Borse europee deboli in chiusura con i timori di una crisi di governo francese. Parigi (-1,7% a 7.709 punti) è la peggiore. Minore il calo segnato a Londra (-0,6% a 9.265 punti), Francoforte (-0,5% a 24.152 punti) e Madrid (-0,96% a 15.119 punti). .
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La Francia affronta una possibile crisi di governo. L'appuntamento è per l'8 settembre, il giorno in cui il premier francese Francois Bayrou chiederà la fiducia all'Assemblea nazionale, cioè la camera dei Deputati, sulla sua legge di bilancio, con esito per niente scontato. Il politico centrista l'ha annunciato spiegando che il presidente Emmanuel Macron ha accettato la convocazione di una seduta parlamentare straordinaria.
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Il 10 settembre si chiude. O almeno è quello che spera il nuovo movimento anti Emmanuel Macron. Bruciato un gilet giallo se ne ricuce un altro. Potenza dei social. E di un potere d’acquisto sempre più in crisi. “Passare all’azione” alla rentrée è l’imperativo del nuovo movimento che vuole scuotere quei francesi che si sentono vessati dall’ennesima manovra finanziaria fondata sull’austerità. “Siamo spremuti come limoni”, “fermiamo questa macchina che ci sta schiacciando” si legge sui vari blog che stanno promuovendo la serrata del 10 settembre.
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La “prima” della stagione de La France Insoumise è andata in scena questo weekend a Valence, vicino a Lione, dove si è tenuta la kermesse annuale degli “Amfis”. Tre giorni di dibattiti durante il quale gli insoumis hanno preparato quello che sperano essere un autunno rovente, secondo quanto dice al manifesto la vicepresidente della Camera e deputata di Lfi Clemence Guetté. Durante queste Amfis, si è parlato molto dell’autunno che arriva, tra mozioni di sfiducia, bilanci austeritari e mobilitazioni in piazza.
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L’autunno sarà agitato. A giorni, il primo ministro, François Bayrou, dovrebbe chiarire dove e come intende tagliare 44 miliardi di spesa pubblica, dopo aver drammatizzato per tutta l’estate, anche sui social, le conseguenze del debito francese che supera i 3.300 miliardi. Ma è già certo che ci saranno tagli al welfare, un’ennesima riforma della disoccupazione e, cosa che ha fatto molto discutere, verranno cancellati due giorni festivi (molto inopportunamente è proposto l’8 maggio, giorno della…
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