ALESSANDRIA – La Cgil ha avviato la raccolta firme per i 4 quesiti referendari a tutela del lavoro. La campagna mira a fare in modo che il lavoro sia sicuro, dignitoso e stabile. La Cgil vuole contrastare “il frutto di vent’anni di leggi sbagliate” e “un netto peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle persone che per vivere devono lavorare“. I 4 quesiti sostengono un “Lavoro tutelato”, un “Lavoro Dignitoso”, un “Lavoro Stabile”, un “Lavoro Sicuro”.
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E’ stato convocato l’attivo dei delegati della Fp Cgil di Lucca, operanti nei settori delle Cooperative sociali, socio assistenziale, igiene ambientale, aperto anche a tutti i lavoratori e le lavoratrici interessati e a chiunque voglia porre la propria firma ai 4 quesiti referendari sul lavoro, che si terrà il prossimo 24 maggio alla sede della Cgil di Lucca in viale Luporini 1115, nella sala grande, alle 15.
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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano questa mattina nel banchetto allestito all’ingresso della sede del Consiglio regionale in via Gentile a Bari, ha sottoscritto le quattro proposte di referendum promossi dalla FP Cgil regionale e provinciale, assieme alla Camera del Lavoro, nell’ambito della campagna “Sul lavoro ci metto la firma”. “Questa è la seconda volta che firmo il referendum della CGIL contro il Jobs Act – ha dichiarato Emiliano – che è stata una di…
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"Oggi le due più importanti battaglie in campo nel Paese sono quella contro l'autonomia differenziata e questa per superare il jobs act e le storture che ha prodotto nel mercato del... Leggi tutta la notizia
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"Oggi le due più importanti battaglie in campo nel Paese sono quella contro l'autonomia differenziata e questa per superare il jobs act e le storture che ha prodotto nel mercato del lavoro. Per questo siamo felicissimi di firmare questo referendum". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che questa mattina, nella sede del Consiglio regionale a Bari, ha firmato le quattro proposte referendarie…
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Collettiva.it Stefano Iucci Tante iniziative nelle università italiane per raccogliere le firme per i 4 referendum proposti dalla CGIL. Da oggi (21 maggio) partono i banchetti organizzati da FLC, organizzazioni degli studenti e associazioni attive sui territori. Ma le giornate straordinarie per la raccolta delle firme vedranno coinvolte anche le istituzioni scolastiche, gli enti di ricerca, i conservatori e le accademie.
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"Oggi le due più importanti battaglie in campo nel Paese sono quella contro l'autonomia differenziata e questa per superare il jobs act e le storture che ha prodotto nel mercato del lavoro. Per questo siamo felicissimi di firmare questo referendum". Così il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che questa mattina presso la sede del Consiglio regionale a Bari ha firmato le quattro proposte referendarie della Cgil al banchetto allestito dalla Fp Cgil regionale e provinciale - che hanno…
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La Cgil ha deciso di raccogliere le firme per abrogare il Jobs act. Ma cosa è il Jobs act? E perché esso dovrebbe essere abrogato? Il Jobs act è la riproposizione di quella dottrina definita “liberismo economico” riproposta, mutatis mutandis a tre secoli circa di distanza nel nostro tempo, dalle componenti moderate della sinistra che davanti alle difficoltà e alle complessità del nostro tempo hanno abbracciato le ragioni del mercato dell’impresa e del…
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Il nodo Jobs Act anima il centrosinistra. Mentre la Cgil fa decollare anche nelle aziende la campagna di raccolta firme per quattro quesiti referendari – lanciata dal segretario generale Maurizio Landini il 25 aprile a Casa Cervi – gli esponenti del Pd reggiano discutono se aderire o meno. Tra i "big" che aderiranno anche il candidato a sindaco Marco Massari, l’onorevole Ilenia Malavasi e l’ex segretaria provinciale dem Gigliola Venturini.
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“Oltre 200 firme al giorno”: proseguono i banchetti per i referendum sul lavoro della Cgil – “La media è di oltre duecento firme al giorno, a cui si aggiungo quelle online tramite spid. Le persone a Piacenza sentono che il tema della dignità del lavoro deve tornare al centro dell’agenda politica e vogliono questi referendum”. C’è entusiasmo in Cgil a Piacenza per l’andamento della raccolta firme per i referendum promossi dalla Cgil…
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Settimana per settimana, pubblichiamo il calendario dei banchetti per la raccolta firme di indizione del Referendum CGIL sul lavoro e la sicurezza. Il lavoro deve essere tutelato perché è un diritto costituzionale. Deve essere sicuro perché di lavoro si deve vivere e non morire. Deve essere dignitoso e perciò ben retribuito. Deve essere stabile perché la precarietà è una perdita di libertà. È possibile scaricare e consultare i calendari, per poter scegliere il momento più…
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Perché il Jobs act non è al centro della battaglia referendaria Cgil? 20 MAG di Ivan Cavicchi Gentile direttore, la Cgil ha deciso di raccogliere le firme per abrogare il jobs act. Una decisione importante ma con un discreto grado di equivocità. Essa può significare allo stesso tempo: l’apertura di una grande battaglia per rimettere al centro i diritti di salute e per restituire alla sanità pubblica il suo ruolo perduto la resa incondizionata del più importante sindacato di sinistra del paese…
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La scarcerazione dell’italiana detenuta negli Usa fu sollecitata da Romano Prodi e Massimo D’Alema. Confesso: se fossi stato presidente del Consiglio - e per fortuna mia, ma soprattutto degli italiani, non lo sono - non sarei andato all’aeroporto di Pratica di Mare ad accogliere Chico Forti di ritor...
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Nella Gazzetta ufficiale del 13 aprile 2024 sono riportati i quattro annunci di richiesta di referendum abrogativi presentati dalla Cgil alla Suprema Corte di Cassazione. Il quesito contro il Jobs Act Il primo, diventato velocemente il simbolo comunicativo della campagna di raccolta firme attivata dal sindacato per proseguire l’iter di approvazione, concerne l’abrogazione del contratto a tutele crescenti regolato dal Jobs Act.
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È iniziata dal 25 aprile la campagna referendaria della Cgil per alzare l’attenzione in merito a quattro quesiti che, attraverso la raccolta firme, la Confederazione Generale Italiana del Lavoro intende proporre per tutelare i lavoratori. L’asterisco accanto a “lavoro” nello slogan della campagna racchiude in sé quattro punti: stabile, dignitoso, tutelato e sicuro. Quattro quesiti, quattro proposte di cancellazione per migliorare lo stato dei lavoratori in…
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“Siamo di fronte a un dato concreto che è l’aumento del lavoro povero e della precarietà nel lavoro. Il fatto che ci siano più persone che lavorano è un fatto positivo, se lo guardiamo come numero assoluto. Ma se andiamo a vedere, da un lato le ragioni, cioè stanno aumentando gli anziani che sono costretti a continuare a lavorare perché non vanno in pensione. E dall’altro, se andiamo a vedere la…
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In sedici giorni la Cgil ha raccolto duecentomila firme sui quattro referendum contro il Jobs Act, per la sicurezza, la tutela dei diritti dei lavoratori in appalto e il ripristino delle tutele contro i licenziamenti. E tra poco presenterà le proposte legislative di iniziativa popolare. L’obiettivo è raccogliere almeno 500mila firme. «Noi stiamo facendo il nostro mestiere di sindacato- ha detto ieri il segretario generale della Cgil Maurizio Landini in una conferenza stampa – tutelare i lavoratori per la…
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La Cgil ha iniziato a raccogliere le firme per i suoi 4 referendum (contro il Jobs Act, la precarietà, il subappalto) e in soli dieci giorni ha raccolto 200 mila firme, 20 mila al giorno. Ieri sera potrebbero essere state 300 mila e quindi l’obiettivo delle 500 mila può essere raggiunto entro maggio. Ma non …
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Landini (Cgil): "Il lavoro in aumento?, Sì, quello povero e precario" 17 maggio 2024 "Siamo di fronte a un dato concreto che è l'aumento del lavoro povero e della precarietà nel lavoro. Il fatto che ci siano più persone che lavorano è un fatto positivo, se lo guardiamo come numero assoluto. Ma se andiamo a vedere, da un lato le ragioni, cioè stanno aumentando gli anziani che sono costretti a continuare a lavorare perché non vanno in pensione.
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Il logo della campagna referendaria della Cgil La Fnsi aderisce ai 4 referendum Cgil sul lavoro La raccolta firme è iniziata il 25 aprile 2024. Tra gli obiettivi l'abolizione del Jobs Act. La Federazione nazionale della Stampa italiana aderisce ai quattro referendum popolari sul mondo del lavoro, previsti nel 2025, per i quali la Cgil ha iniziato la raccolta firme il 25 aprile 2024. «Il lavoro in Italia è troppo precario e i salari sono troppo bassi.
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Prosegue la raccolta firme per i quattro quesiti referendari proposti dalla Cgil, i quali, una volta raggiunte 500mila firme, proporranno di indire quattro referendum per l’abolizione di leggi, come ad esempio parte del Jobs Act. E mentre la mobilitazione a questo scopo va avanti su tutto il territorio nazionale, la Cgil Lucca sta preparando anche due appuntamenti speciali per raccogliere firme al di fuori dai canali ordinari.
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La notizia sulla raccolta firme per i quattro referendum arriva nel corso della conferenza stampa sui dati del tesseramento. “Al 10 maggio, a sedici giorni dall'avvio – l’annuncio del segretario organizzativo di Corso d’Italia, Gino Giove – sono state superate le 200mila firme con un andamento assolutamente in crescendo”. Non si pone limiti il sindacato quando dice che l’obiettivo è quello di “raccogliere quante più firme potrà”.
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ROMA – Le firme raccolte per i quattro referendum della Cgil sono già 200 mila, in appena sedici giorni. Se il ritmo è questo, la cifra tonda di un milione e anche oltre pare alla portata: il doppio di quanto serve. «Il clima ai banchetti è positivo», dice il segretario generale Maurizio Landini mentre lancia un’intensa campagna di sensibilizzazione, «con 30 mila assemblee nei luoghi di lavoro en…
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Sono 12.203 le firme raccolte in Piemonte per i quattro quesiti referendari proposti dalla Cgil, a soli venti giorni dal lancio della campagna. In parallelo, il sindacato si mobilita in 600 assemblee programmate per consentire a lavoratrici e lavoratori di poter firmare. L’obiettivo è raggiungere 100mila firme: nel mirino soprattutto il Jobs Act, la riforma promossa e attuata dal governo Renzi per rendere flessibile il mercato del lavoro, ma…
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