La tensione cresce nel cuore dell’Europa sul futuro dell’industria automobilistica, con un acceso confronto tra Francia, Spagna e Germania (in parte anche Italia) che mette a nudo le profonde divisioni sulla strada verso la decarbonizzazione. Al centro del dibattito c’è la scadenza fissata per il 2035, considerata da Parigi e Madrid come una linea invalicabile per il passaggio definitivo alle auto a zero emissioni.
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Alla vigilia di un incontro cruciale della Commissione Europea, Francia e Spagna hanno deciso di fare fronte comune contro il vicino tedesco con una mossa degna di un thriller geopolitico: una lettera. Sì, avete capito bene. Nel 2025 si combatte ancora a colpi di note diplomatiche. E il contenuto? Un secco "no grazie" alla Germania e ai suoi tentativi di annacquare l'obiettivo del 2035 per la fine dei motori a combustione interna.
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La Commissione europea ha deciso di anticipare di un anno la revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 per auto e furgoni: non più nel 2026, ma entro la fine del 2025. L’annuncio, arrivato dalla presidente Ursula von der Leyen in una lettera inviata ai leader dei 27 Paesi in vista del vertice europeo del 23 ottobre, potrebbe segnare una svolta politica e industriale significativa. Dopo anni di rigore assoluto sul solo elettrico e con la prospettiva di eliminare benzina e diesel entro il 2035, l’ideologia green sembra iniziare a…
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"Ci sono positivi passi avanti della Commissione, come nella lettera di von der Leyen sul tema della competitività: per la prima volta, seguendo anche una lunga e faticosa battaglia italiana, si apre all'utilizzo dei biocarburanti. Questo, andando verso la neutralità tecnologica, consentirebbe di salvare i motori endotermici e un pezzo fondamentale nostra economia. Mi auguro che almeno su questo possiamo tutti essere contenti e spingere tutti nella stessa direzione".
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Tra due giorni inizierà il vertice dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea nel quale ci si occuperà della revisione del regolamento sulle emissioni di CO2. Dopo le parole della Presidente Ursula Von der Layen con le quali apriva ai carburanti alternativi, ora la discussione (almeno quella mediatica) entra nel vivo con Francia e Spagna che scelgono di non arretrare sul percorso già tracciato.
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"Ci sono positivi passi avanti della Commissione, come nella lettera di von der Leyen sul tema della competitività: per la prima volta, seguendo anche una lunga e faticosa battaglia italiana, si apre all'utilizzo dei biocarburanti. Questo, andando verso la neutralità tecnologica, consentirebbe di salvare i motori endotermici e un pezzo fondamentale nostra economia. Mi auguro che almeno su questo possiamo tutti essere contenti e spingere tutti nella stessa direzione".
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L’intenzione di arrivare al riesame degli obiettivi 2035 in materia di emissioni di CO2, nel settore automotive, entro fine anno non è una novità. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, lo ha tuttavia ribadito alla vigilia del Consiglio europeo di giovedì 23 ottobre, chiarendo quanto già emerso nell’ultimo incontro del Dialogo strategico sul futuro dell’industria automotive.
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Nel Consiglio europeo del 23 ottobre, i leader dell’Unione hanno accolto “con favore l’intenzione della Commissione di portare avanti la revisione prevista dal regolamento sulle prestazioni di CO₂ per auto...
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Dal 18 al 25 ottobre 2025, Conflenti, piccolo e suggestivo borgo alle pendici del Monte Reventino, ospita la quarta edizione della Settimana del Coro – una residenza artistica internazionale che unisce musica, incontro e scoperta del territorio calabrese. Ideata e diretta da Sophia Forck, la settimana vede la partecipazione di cantori provenienti dalla Germania e dall’Austria, persone di età e professioni diverse accomunate dalla passione per il canto…
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