La tassa di soggiorno resta al centro del dibattito. Una tassa additata come un tesoretto per i comuni italiani che cresce di anno in anno, e che ha raggiunto nel 2023 quota 702 milioni di euro, in aumento del 9,5% rispetto all’anno precedente. Così il Codacons, intervenendo in merito all’ipotesi di un aumento dell’imposta di soggiorno che, nelle intenzioni del governo, potrebbe salire fino a 25 euro destinando parte degli incassi alla raccolta e…
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(Adnkronos) – Da Taormina a Positano, da Santa Margherita Ligure a Forte dei Marmi e Viareggio, ogni stella vale un euro per la tassa di soggiorno. E quindi, si spendono 5 euro a persona per ogni notte trascorsa in alberghi a 5 stelle e, a scendere, in linea di massima, 4 euro nei 4 stelle e 3 euro nei 3 stelle, via via fino ai circa 2 euro se si soggiorna in un campeggio, B&B o case vacanze. La tassa di soggiorno picchia forte nelle località turistiche italiane tra le più…
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Da Taormina a Positano, da Santa Margherita Ligure a Forte dei Marmi e Viareggio, ogni stella vale un euro per la tassa di soggiorno. E quindi, si spendono 5 euro a persona per ogni notte trascorsa in alberghi a 5 stelle e, a scendere, in linea di massima, 4 euro nei 4 stelle e 3 euro nei 3 stelle, via via fino ai circa 2 euro se si soggiorna in un campeggio, B&B o case vacanze. La tassa di soggiorno picchia forte nelle località turistiche italiane tra le più gettonate in questi…
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La mappa dell'Adnkronos in base al monitoraggio del Codacons sulle tariffe praticate nelle principali località italiane. E per chi arriva a Roma fino a 10 euro, a Firenze 8 euro, media è alta anche per i B&B. Da Taormina a Positano, da Santa Margherita Ligure a Forte dei Marmi e Viareggio, ogni stella vale un euro per la tassa di soggiorno. E quindi, si spendono 5 euro a persona per ogni notte trascorsa in alberghi a 5 stelle e, a scendere, in linea di massima, 4 euro nei 4 stelle e 3 euro nei 3 stelle…
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L’idea del governo di fare cassa aumentando l’imposta di soggiorno, sta preoccupando parecchio gli albergatori della riviera romagnola. La proposta prevede di alzare l’imposta a 5 euro al giorno per i soggiorni entro le 100 euro giornaliere, fino a 10 euro per soggiorni da 100 a 400 euro, sino a 15 euro per una sistemazione da 400 a 750 euro e 25 euro per i soggiorni negli alberghi extralusso oltre le 750 euro a notte.
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Un tesoretto che viaggia oltre quota 800 milioni. È quanto incassano i Comuni dalla tassa o il contributo di soggiorno per i turisti, grazie sia agli aumenti decisi dagli enti locali tra lo scorso e quest’anno, che soprattutto al boom di pernottamenti. Dopo il record di viaggiatori in Italia nel 2023, entro fine dicembre sono attesi 460 milioni di arrivi, con 216 milioni di prenotazioni di stranieri solo tra giugno e agosto e 13 milioni di italiani…
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«Basta con l’utilizzo degli alberghi come bancomat. Se servono risorse ai Comuni si trovino altre soluzioni». Per ora è solo una bozza quella che circola in più versioni della riforma dell’imposta di soggiorno sul tavolo della ministra del Turismo, Daniela Santanchè. E per il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, è inaccettabile. Presidente non crede che la rimodulazione dell’imposta, seppure con un fastidioso aumento, possa migliorare i…
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Le entrate derivanti dalla tassa di soggiorno nel 2023 hanno raggiunto i 702 milioni di euro, registrando un incremento del 9,5% rispetto al 2022. A calcolare questi dati, basandosi su quelli forniti da Federturismo, è il Codacons, che denuncia la totale mancanza di trasparenza riguardo alla reale destinazione dei proventi. Quali sono le città che incassano di più Secondo i dati forniti dal Codacons, i proventi della tassa di soggiorno hanno raggiunto i 702…
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Le entrate derivate dalla tassa di soggiorno crescono di anno in anno e nel 2023 hanno raggiunto quota 702 milioni di euro, in aumento del 9,5% sul 2022. A fare i conti in base ai dati di Federturismo... Leggi tutta la notizia
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“Noi Albergatori” critica l’Amministrazione comunale, mentre Confcommercio-Federalberghi prende le difese del sindaco Italia e attende la fine della stagione estiva per fare un bilancio L’iter di modifica del regolamento sulla tassa di soggiorno entrato in vigore lo scorso primo giugno sta dividendo il fronte degli albergatori siracusani. Infatti se da un lato “Noi Albergatori” critica l’amministrazione comunale per la nuova imposta di soggiorno, dall’altra parte Confcommercio-Federalberghi Siracusa non condivide…
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E’ un tema dell’estate 2024: la tassa di soggiorno. Il suo valore è una opportunità ma non sempre è chiaro come vengono utilizzate le risorse raccolte con questa imposta. Si tratta di un tesoretto per i comuni italiani che cresce di anno in anno, e che ha raggiunto nel 2023 quota 702 milioni di euro, in aumento del +9,5% rispetto all'anno precedente. Tuttavia manca del tutto la trasparenza…
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La proposta di estensione e aumento della tassa di soggiorno viene fermata dai sindaci. Tariffe in salita dappertutto Una destra così egualitaria non si era mai vista: per pernottamenti sotto i 100 euro si pagherebbe fino a 5 euro, tra 100 e 400 euro fino a 10 euro, tra 400 e 750 euro fino a 15 euro, oltre i 750 euro anche 25 euro. Milano, Capri, Cortina, Roma, Morterone (33 residenti) non c’è differenza, il sindaco applica le regole.
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Montecatini Terme (Pistoia), 10 agosto 2024 – La nuova imposta di soggiorno porterà circa 1,8 milioni in più nelle casse comunali, a partire dal 2025, rispetto al passato. Dal 2012, in poi, infatti, la cifra versata dagli ospiti delle strutture ricettive si è sempre aggirata intorno a un milione e 400mila euro all’anno. Con gli aumenti decisi giovedì in giunta, gli introiti arriveranno a circa 3,2 milioni di euro.
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In primis le città d’arte come Roma, Firenze e Venezia. Ma ottime performance le registrano anche le capitali del turismo come Rimini e Sorrento. Nel 2023 ha sfiorato gli 800 milioni di euro garantito ai Comuni dalle tasse di soggiorno. Complice il boom del turismo registrato in Italia dopo il Covid - 134 milioni di arrivi - l’incasso per i sindaci dal contributo di soggiorno è…
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In primis le città d’arte come Roma, Firenze e Venezia. Ma ottime performance le registrano anche le capitali del turismo come Rimini e Sorrento. Nel 2023 ha sfiorato gli 800 milioni di euro garantito ai Comuni dalle tasse di soggiorno. Complice il boom del turismo registrato in Italia dopo il Covid - 134 milioni di arrivi - l’incasso per i sindaci dal contributo di soggiorno è cresciuto in un anno del 26 per cento.
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La tassa di soggiorno è un’imposta applicata su chi trascorre la notte in strutture ricettive alberghiere o extra-alberghiere di diverse località italiane e/o straniere. Il suo costo cambia di città in città, in base ai regolamenti comunali e, come riporta un articolo del Sole 24 Ore, da questo punto di vista e per gli afflussi turisti per il nostro Paese il 2023 è stato un anno da record, tanto da registrare importanti guadagni.
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Vediamo quali sono le città italiane che hanno incassato di più dal versamento della tassa di soggiorno: ecco tutti i dati. Soprattutto nell’ultimo biennio, il turismo è molto cresciuto in Italia e ciò si vede soprattutto dall’aumento degli incassi della tassa di soggiorno. Nel 2023, sono state 1259 le amministrazioni in cui era in vigore la tassa di soggiorno, contando un aumento rispetto ai 1146, rispetto al 2022.
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Quali sono le città d’Italia che incassano di più dall’imposta di soggiorno? Lo rivela la classifica frutto dei dati elaborati da parte della Fondazione Ifel-Anci. Le cifre si riferiscono al 2023, anno in cui le amministrazioni comunali in cui era in vigore la “tourist tax” erano 1.259, con un incasso complessivo di 792 milioni di euro, il 26% in più rispetto all’anno precedente.
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Caro direttore, le chiedo di aiutarmi a capire: sento parlare di un aumento della tassa di soggiorno a 25 euro dagli attuali 10. Un'ipotesi contro cui gli albergatori sono subito scesi in campo. Ma perché? Davvero un aumento della tassa danneggerebbe il nostro turismo? O forse c'è qualcosa che io non capisco? La ringrazio se vorrà rispondermi. Paolo Favaro Padova La risposta del direttore del Gazzettino Roberto Papetti Caro…
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Federalberghi dice no all’aumento dell’imposta di soggiorno: “Governo non aumenti pressione fiscale”
Le imprese del turismo non condividono la proposta di aumentare ulteriormente l’imposta di soggiorno. Il settore, che è tra i primi a contribuire alla crescita del Pil e dell’occupazione, ha da poco rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, sobbarcandosi un onere rilevante. L’obiettivo comune deve essere quello di sostenerne la crescita, non di frenarla. Con queste considerazioni, Federalberghi commenta la proposta che sta circolando…
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Il sindaco Claudio Del Rosso ha mantenuto l’annuncio fatto agli albergatori. La giunta comunale, ieri pomeriggio, ha approvato il raddoppio delle tariffe dell’imposta di soggiorno, che partiranno dal 2025. L’obiettivo è quello di trovare nuove risorse da destinare al turismo, soprattutto alla nascita della (Dmo). Questa struttura potrebbe essere già completata e operativa entro la fine dell’anno. Come cambiano le tariffe comunali dell’imposta di soggiorno? In attesa dei numeri ufficiali, grosso modo, è possibile…
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È, per ora, soltantoun'ipotesi circolata in una bozza di decreto. E anche se il ministero del Turismo assicura che il confronto con le parti non è terminato e proseguirà a settembre, alle imprese alberghiere bastano le voci del rincaro per salire sulle barricate e scagliarsi contro quello che considerano un tradimento del governo. Anche perché il gettito della tassa maggiorata potrebbe venire dirottato alla raccolta e smaltimento dei rifiuti, non più soltanto agli…
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L’ ottimo stato di salute del turismo si riflette sui conti dei Comuni che applicano l’imposta di soggiorno: nel 2023 (anno da primato con oltre 134 milioni di arrivi e 451 milioni di presenze) erano 1.259 le amministrazioni in cui era in vigore la “tourist tax” (in crescita rispetto ai 1.146 del 2022) con un incasso complessivo di 792 milioni di euro , pari a un incremento del 26% . La tariffa più alta arriverebbe a 25 euro per gli alberghi di lusso.
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(Adnkronos) – Da Taormina a Positano, da Santa Margherita Ligure a Forte dei Marmi e Viareggio, ogni stella vale un euro per la tassa di soggiorno. E quindi, si spendono 5 euro a persona per ogni notte trascorsa in alberghi a 5 stelle e, a scendere, in linea di massima, 4 euro nei 4 stelle e 3 euro nei 3 stelle, via via fino ai circa 2 euro se si soggiorna in un campeggio, B&B o case vacanze. La tassa di soggiorno picchia forte nelle località turistiche…
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