Macron costruisce una coalizione per evitare il blocco energetico globale nello Stretto di Hormuz, mentre l’Iran impone una tassa di 2 milioni di dollari a cargo Nel grande risiko energetico globale, lo Stretto di Hormuz torna al centro della scena come banco di prova di una nuova strategia occidentale: contenere il rischio senza incendiare la regione. È questa la scommessa del presidente francese Emmanuel Macron, che prova a costruire una coalizione inedita per garantire la…
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Hormuz aperto ma non ai "nemici": tensione Iran-Israele Teheran limita il transito, Netanyahu: “Iran minaccia il mondo” Lo Stretto di Hormuz resta formalmente aperto al traffico marittimo internazionale, ma con una significativa eccezione: le navi legate ai cosiddetti “nemici dell’Iran”. È quanto dichiarato da Ali Mousavi, rappresentante iraniano presso l’Organizzazione marittima internazionale (Imo) delle Nazioni Unite, secondo quanto riportato da media internazionali.
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Teheran ha annunciato che lo Stretto di Hormuz rimane aperto a tutte le navi "ad eccezione di quelle legate ai nemici dell'Iran". Il passaggio attraverso il canale “è possibile grazie al coordinamento di misure di sicurezza”. "Pronti a collaborare con l'Onu per il transito". "La diplomazia rimane la priorità dell' Iran. Tuttavia una completa cessazione dell'aggressione così, come la fiducia reciproca, sono ancora più importanti", ha detto il rappresentante iraniano all'Onu,Mousavi.
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ROMA L'Iran si è detto pronto a cooperare con l'Organizzazione Marittima Internazionale per migliorare la sicurezza marittima e proteggere i marittimi nel Golfo, ha dichiarato il rappresentante iraniano presso l'agenzia delle Nazioni Unite. Ali Mousavi ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimane aperto a tutte le navi, ad eccezione di quelle legate ai "nemici dell'Iran", aggiungendo che il passaggio attraverso lo canale è possibile grazie al coordinamento delle misure di sicurezza con…
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Riportare Hormuz al 27 febbraio, cioè al giorno prima dello scoppio della guerra, sarà una operazione lunga e costosissima. La scarsa profondità del mare (ci sono punti dove non si superano i 40 metri) renderà necessaria una bonifica dei relitti affondati o, almeno l'individuazione di canali ancora percorribili. Un lavoro che va fatto con molta precisione, considerando il fatto che una grande petroliera arriva ad un pescaggio di venti metri.
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L’Iran ha limitato le operazioni nello Stretto di Hormuz sferrando un colpo senza precedenti al settore energetico globale. In risposta all’operazione militare congiunta degli Stati Uniti e di Israele, in sostanza, Teheran ha deciso di bloccare il passaggio di gran parte del traffico commerciale. “Gran parte del traffico” non vuol dire però tutto. Già, perché gli ayatollah stanno riservando eccezioni strategiche a pochi partner selezionati, tra cui India e Cina
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Trump: "Lo Stretto di Hormuz? a noi non serve, se ne occupi l'Europa" 21 marzo 2026 Washington, 21 mar. - Gli Stati Uniti non hanno bisogno dello Stretto di Hormuz - attraverso cui passa la gran parte del traffico mondiale di petrolio e gas naturale e una notevole quantità di cargo commerciali sulla rotta Est-Ovest - ma l'Europa e i Paesi dell'Estremo Oriente sì. E' quanto ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante un punto stampa con i reporter fuori dalla Casa…
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L'Italia è tra i sei Paesi, insieme a Regno Unito, Francia, Germania, Olanda e Giappone, che hanno firmato un documento in cui si dichiara l'intenzione di agire per garantire il passaggio dei mercantili davanti alle coste iraniane. Ma, alla fine, tutto si riduce a prese di posizione politiche Nessun coinvolgimento militare. Si vuole solo “assicurare il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz“.
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Decine di imbarcazioni iraniane colpite dagli americani, obiettivo: liberare lo stretto di Hormuz minacciato da Teheran. Si prefigura un'operazione di terra, lo annuncia Netanyahu,. In arrivo le navi da guerra
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«La Nato è una tigre di carta senza gli Stati Uniti. Codardi». È l'attacco frontale di Donald Trump alla Nato, sempre più nel mirino del presidente degli Stati Uniti. Trump ha sollecitato invano la partecipazione dei paesi dell'alleanza ad una coalizione internazionale per liberare lo Stretto di Hormuz, la 'via del petrolio' nel Golfo Persico bloccata dall'Iran, con effetti sul traffico di greggio e sui prezzi.
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Giorgia Meloni sottolinea che non ci sarà alcun intervento militare in Iran. Intanto, Teheran minaccia: “Chi aiuta gli Usa a riaprire Hormuz sarà complice dell’aggressione”. Vola il prezzo del petrolio, con la guerra che infiamma il Golfo e i missili sulle raffinerie. Il conflitto “avrà un impatto rilevante sull’inflazione”, avverte la Bce. “Il Ministero dell’Intelligence deve proseguire sulla sua strada, creando insicurezza per i nemici e sicurezza per i cittadini iraniani”.
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Il ministro degli Esteri dell’Iran, Seyyed Abbas Araghchi, usa invece toni ben diversi: immischiarsi in quanto avviene nello Stretto di Hormuz, secondo lui «equivarrebbe a complicità nell’aggressione e negli efferati crimini commessi dagli aggressori». Lasciando intendere che il trattamento sarebbe uguale a quello riservato a Usa e Israele. Lo stop delle minacce Di che cosa parliamo? Del documento che Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone hanno firmato per chiede all’Iran «di cessare immediatamente le minacce…
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Nel delicato equilibrio degli scenari internazionali, la posizione espressa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sullo Stretto di Hormuz si inserisce in una linea di prudenza e responsabilità istituzionale. L’Italia, come è stato ribadito, non contempla alcuna iniziativa militare unilaterale volta a forzare il blocco dell’area. Al contrario, ogni eventuale contributo dovrà maturare in un contesto post-conflitto, nel rispetto del diritto internazionale e sotto l’egida delle Nazioni Unite, a…
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Iran, Meloni “No missione militare a Hormuz, ma contributo post-conflitto” BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) - Sulla crisi in Medio Oriente "c'è stata una discussione molto ampia sulla base della posizione dell'Unione Europea. I paesi membri dell'Ue non sono coinvolti durettamente in questo conflitto e sono invece impegnati a costruire sul piano diplomatico le strade possibili per una de-escalation". Così il premier Giorgia Meloni nel…
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Sabato 28 febbraio, Israele ha dato il via a un nuovo attacco contro l’Iran, con missili che hanno colpito diverse zone della capitale Teheran. Centinaia le vittime, compresa la Guida suprema Ali Khamenei, cui è ora succeduto il figlio, Mojtaba Khamenei. L’attacco è giunto solamente due giorni dopo la ripresa dei colloqui tra Iran e USA, dei quali Trump si era detto non soddisfatto…
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L’iniziativa è stata promossa dal premier britannico Keir Starmer, con la sponda del segretario della Nato, Mark Rutte. Alla fine, sei Paesi hanno aderito all’ipotesi di inviare una missione navale per garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz. I leader di Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Olanda e Giappone hanno firmato ieri una nota congiunta. Il governo canadese ha…
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BRUXELLES – A un certo punto, Giorgia Meloni cita Emmanuel Macron. Di più: si rivolge a lui durante la sessione dedicata al Medio Oriente, chiedendogli di muoversi a nome dell’Europa. La Francia è l’unico membro dell’Unione europea a sedere nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Domanda al Presidente quali «margini» realisticamente esistano per ottenere dall’Onu un mandato per pianificar…
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Per gli europei, uno stretto crinale tra la guerra israelo-statunitense contro l’Iran che si sta estendendo a tutto il Medioriente; l’impennata dei prezzi di gas e petrolio oltre al rischio di penuria di rifornimenti dopo gli attacchi alle infrastrutture; le pressioni di Trump – condite con minacce – per sostenere quella che la rappresentante della politica estera Ue, Kaja Kallas, ieri all’apertura del Consiglio europeo a Bruxelles ha di nuovo definito «senza base di diritto internazionale».
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Quello che Bruxelles fa fatica a dire, si incarica di anticiparlo Londra. Sullo Stretto di Hormuz è in corso un parziale cambio di linea da parte dei leader europei, ma in cosa consista non lo dice il Consiglio Europeo consumatosi oggi, bensì il primo ministro britannico Keir Starmer, a capo di un Paese che dall’Ue ha deciso di uscire. È lui, Starmer, ad annunciare la dichiarazione congiunta di sette Paesi, Italia compresa, in cui si offre la «disponibilità» a lavorare per…
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Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone si sono dichiarati pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello strategico Stretto di Hormuz, chiuso in parte dall'Iran in risposta agli attacchi di Usa e Israele. Lo si legge in un comunicato diffuso da Downing Street, nel quale i sei Paesi condannano con forza gli attacchi attribuiti a Teheran. In breve, nessun dettaglio o iniziative più concrete e specifiche…
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Siamo al giorno 19 della guerra contro l’Iran e il governo, che questa sera è corso ai ripari sui rincari di carburante ed energia, continua a ripetere che l’Italia non è in guerra e non intende entrarci. Cinque giorni fa il Consiglio supremo di difesa, presieduto dal presidente Mattarella, ha lanciato un allarme su possibili forme di guerra ibrida e gravissime iniziative terroristiche. Lilli Gruber introduce così la domanda centrale rivolta ai suoi ospiti, ricordando che uno di loro, Franco Gabrielli, è stato anche capo dei…
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Prima incendia il Medio Oriente, poi minaccia. Trump avverte gli alleati Ue: "Potrei lasciare a voi la risoluzione della crisi a Hormuz” Dopo essere stato letteralmente trascinato in guerra da Benjamin Netanyahu e ormai rimasto solo, con gli alleati europei che hanno risposto picche alle sue continue richieste di intervenire militarmente contro l’Iran, Donald Trump non sa più come tirarsi fuori dal conflitto.
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Il fatto che continui a chiedere alla Nato di intervenire nello Stretto di Hormuz dimostra che Trump non ha capito cos’è la Nato La Nato non può fare nulla perché è un'alleanza difensiva, che tra l'altro non è neanche stata interpellata prima degli attacchi Usa e Israele contro l'Iran. Le chiamate di Donald Trump agli alleati della Nato, che si sono susseguite per tutto il fine settimana e non accennano a…
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"Gli Stati Uniti sono stati informati dalla maggior parte dei nostri 'alleati' della Nato che non vogliono essere coinvolti nella nostra operazione militare contro il regime terroristico dell'Iran in Medio Oriente, nonostante il fatto che quasi tutti i Paesi siano fortemente d'accordo con ciò che stiamo facendo e che all'Iran non si debba in alcun modo permettere di possedere un'arma nucleare". Donald Trump su Truth attacca i propri partner mettendo la parola alleati tra virgolette.
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