Mentre il presidente ultra-liberale Javier Milei era in Puglia come ospite del G7, il popolo argentino ha marciato per le strade della capitale contro la riforma dello Stato della Ley Bases, conosciuta come la “legge omnibus”. Migliaia di sindacalisti, politici di sinistra, studenti, insegnanti, artisti e anche funzionari pubblici e dipendenti del settore privato sono accorsi a partire…
Leggi
La cosiddetta Ley Bases è uno dei pilastri del progetto politico di Milei. L’articolo 1, che dichiara l’emergenza pubblica per un anno in materia amministrativa, economica, finanziaria ed energetica, permette all’Esecutivo di arrogarsi poteri speciali in questi settori. Il governo potrà in particolare prendere il controllo della maggior parte degli enti autarchici dello stato per poterli smantellare, e avviare la privatizzazione di otto aziende pubbliche, tra cui l’intero sistema ferroviario e la gestione della rete idrica nazionale.
Leggi
È passata a colpi di manganello, gas lacrimogeni e oscuri accordi sottobanco la Ley Bases di Javier Milei. Il testo, profondamente riformato rispetto a quello originale presentato nel dicembre scorso e allora bocciato alla Camera, prevede comunque la concessione di poteri legislativi straordinari al presidente, apre le porte alla privatizzazione di buona parte delle aziende statali, e soprattutto concede ampie agevolazioni fiscali agli investitori internazionali, largamente favoriti di fronte ai…
Leggi
Il Senato argentino ha approvato di stretta misura il controverso pacchetto di riforme economiche del Presidente Javier Milei. Il voto si è svolto mentre fuori dal Congresso infuriavano violenti scontri tra manifestanti e polizia antisommossa. A “Radio 3 Mondo”, in onda venerdì 14 giugno alle 11 su Rai Radio 3, Luigi Spinola ne parlerà con Roberto Da Rin, giornalista del Sole24ore esperto di America Latina
Leggi
Ascolta ora 00:00 00:00 Dopo più di 12 ore di dibattito e di scontri violenti nelle vicinanze del Parlamento, il Senato argentino ha votato la legge omnibus con cui il presidente Javier Milei vuole trasformare il modello economico e sociale del paese del tango. Il voto si era concluso con un pareggio, con 36 voti a favore ed altrettanti contro, ma Victoria Villarruel, la vice di Milei che presiede il Senato, ha ovviamente votato a favore della riforma.
Leggi
Buenos Aires, la sua gente e il Congresso, nella solennità del Senato e per le strade, hanno vissuto ieri una giornata al limite d’una democrazia divisa. Soltanto in piena notte, dopo ore di passione nell’aula e di violenta repressione della protesta di piazza che ha coinvolto anche parlamentari dell’opposizione, è stata approvata la cosiddetta Legge-Base (ridotta da 620 a meno di 140 articoli nei 6 mesi intercorsi dalla sua prima presentazione in Parlamento).
Leggi
Per far passare la sua riforma, la prima da quando è presidente, l’argentino Javier Milei ha dovuto ritardare di tre ore la partenza dell’aereo per il G7, dove è arrivato ieri pomeriggio, in modo da consentire di votare alla sua vice Victoria Villarruel, che è anche speaker del Senato. La legge sulle privatizzazioni, infatti, è passata per un soffio, 37 a 36, mentre fuori dal Parlamento migliaia di persone protestavano al grido di «il nostro Paese non è in vendita» e si scontravano con la polizia.
Leggi
Nella notte di Buenos Aires il Senato argentino ha approvato il pacchetto di riforme “omnibus” fortemente voluto dal presidente Javier Milei, ma ha respinto la riforma più importante, quella che riguarda l’imposta sul reddito. La, seppur parziale, vittoria del presidente - spesso “sopra le righe”, tanto da essersi appunto guadagnato il soprannome “el loco” (“il matto”) già prima della elezione dello scorso 10 dicembre alla…
Leggi
La polizia in assetto antisommossa. I gas lacrimogeni e gli idranti per disperdere i manifestanti dell’opposizione. Un clima incendiario quello vissuto all’esterno, mentre il Senato argentino approvava il pacchetto di riforme del Governo di Javier Milei. Ovvero la Legge Base, che riguarda deregulation e privatizzazioni. Un “disco verde” in cui ha pesato, in maniera decisiva, il voto della presidente del Palazzo sull’Avenida de Mayo, Victoria Villarruel.
Leggi
Scene di caos violento fuori dal Congresso nazionale argentino, nel centro di Buenos Aires, dove centinaia di manifestanti hanno protestato contro il pacchetto di riforme statali e fiscali voluto dal presidente Javier Milei. I manifestanti, che esortavano i senatori a respingere il programma di Milei di austerità e deregolamentazione economica, hanno lanciato bastoni, pietre e bombe Molotov contro la polizia che ha sparato cannoni ad…
Leggi
Argentina, scontri alla manifestazione contro le riforme di Milei Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
Leggi
Una parte degli abitanti di Buenos Aires sta protestando contro il presidente argentino Javier Milei e, in particolar modo, contro il suo progetto di riforma ultraliberista che la mattina del 12 giugno ha ottenuto il sì in Senato, prima volta nei suoi sei mesi al potere (il partito di Javier Milei, Libertad Avanza, è in minoranza in Parlamento, con solo sette seggi su 72 al Senato e terza forza alla Camera con 38 deputati).
Leggi
Passa al Senato la contrastata legge che punta a smantellare lo Stato, deregolamentare l’economia e affidare il potere legislativo nelle mani del presidente. L’Argentina vive una giornata storica tra l’emiciclo dove si consuma una trattativa incerta fino all’ultimo e gli scontri violentissimi all’esterno tra la polizia in assetto antisommossa e decine di migliaia di manifestanti che protestano co…
Leggi
Decisivo il voto della vice, Victoria Villarruel. Ridotte le privatizzazioni: compagnia di bandiera, poste e radio-tv pubblica escono dalla lista. Il presidente argentino è atteso al G7 a Borgo Egnazia
Leggi
Il presidente argentino ultraliberista Javier Milei è stato costretto al dietrofront su alcune delle privatizzazioni che gli stavano più a cuore. Dopo lunghe trattative, infatti, ieri il Senato ha approvato il pacchetto di riforme da lui fortemente voluto ma ha rimosso la compagnia aerea di bandiera (Aeroláneas Argentinas), le poste (Correo Argentino) e il servizio pubblico radiofonico e televisivo (Rta) dall'elenco delle azienda da togliere al controllo statale.
Leggi
Le forze di sicurezza hanno usato gas lacrimogeni e idranti ieri sera a Buenos Aires per disperdere i manifestanti che protestavano contro le riforme economiche del presidente argentino Javier Millei. Ricevi gratuitamente le notizie più importanti su Viber Diverse persone sono rimaste ferite davanti al Parlamento, tra cui cinque deputati colpiti da gas lacrimogeni, mentre il Senato discuteva... VIDEO | Proteste di…
Leggi
Le proteste sono scoppiate contro il voto e l'approvazione in Senato di un progetto di profonda revisione dello Stato proposto dal presidente Javier Milei. La polizia ha usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti, arrestate 27 persone e feriti tre poliziotti PUBBLICITÀ Manifestanti e polizia si sono scontrati fuori dal Congresso argentino mercoledì, nella capitale Buenos Aires.
Leggi
Che sostengono che le misure danneggeranno milioni di argentini - hanno lanciato bombe molotov e pietre, incendiando un'auto e diverse persone sono rimaste ferite La polizia antisommossa nella capitale argentina Buenos Aires è dovuta intervenire con i gas lacrimogeni e gli idranti per disperdere i manifestanti davanti al Congresso, che protestavano contro il pacchetto di riforme, proposto dal presidente di destra Javier Milei per rilanciare l’economia indebolita del Paese e che comprende…
Leggi
