L’Unione Europea ha preso una decisione molto chiara: la batosta per gli automobilisti è davvero forte, cosa succede ora. Il 2024 volge ormai al termine e i dati relativi al mercato delle auto non sembrano mostrare segni di ripresa. Il settore è in sofferenza, come si può evincere dai numeri emersi nei vari report: il mese di novembre è stato il quarto consecutivo in contrazione, facendo registrare quasi l’11% in meno di immatricolazioni rispetto allo stesso periodo del 2023.
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MeteoWeb E’ necessario rimuovere “subito” le multe che scattano da gennaio nel quadro degli obiettivi del green deal Ue per l’automotive. Lo sottolinea il ministro per le Imprese Adolfo Urso intervenendo ad Atreju. “Noi – afferma – abbiamo capito prima degli altri che si stava profilando la Caporetto dell’auto europea. Perché non abbiamo una visione ideologica, ma pragmatica e responsabile su come affrontare la transizione ecologica e la politica industriale”.
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Sempre più ridicola la posizione della UE , dove ora è il PPE ha chiedere un allenamento della regolamentazione delle emissioni, ma il commissario europeo per il clima Wopke Hoekstra , dice no come già fatto dalla sua collega Ribera . Il Partito Popolare Europeo (PPE), principale gruppo politico dell’Unione Europea, sta intensificando gli sforzi per modificare le politiche climatiche riguardanti le emissioni delle automobili
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La fermezza della Commissione Europea La Commissione Europea ha ribadito la sua posizione in merito al divieto dei motori termici, confermando che non ci saranno modifiche agli obiettivi di abbattimento delle emissioni. Il commissario europeo per il clima, Wopke Hoekstra, ha risposto con un chiaro “No” alle richieste di revisione provenienti dall’industria automobilistica e dal Partito Popolare Europeo (PPE), il principale gruppo politico del Parlamento Europeo
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La Commissione europea rimane ferma sui suoi propositi in materia di regolamento sulle emissioni delle auto. Nonostante le continue pressioni per un cambio di passo da parte dei costruttori, di alcuni governi e perfino del partito di maggioranza relativa al Parlamento Ue , Bruxelles non ha intenzione neanche di valutare eventuali modifiche alle attali disposizioni. "No. La risposta è no", ha detto il commissario responsabile della politica climatica Wopke Hoekstra…
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Primi timidi segnali di ravvedimento da parte della Commissione Europea sulle normative messe in campo per favorire il Green Deal. Dopo la gragnuola di recriminazioni esternate dalle case automobilistiche europee, ora sembra che dalle parti di Bruxelles si stia iniziando a ragionare su come riuscire ad armonizzare il tutto, evitando in particolare il divergere tra gli interessi economici in ballo e la necessità di favorire la transizione verso un modello di…
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Il mercato dell'auto è in crisi e questo sta avendo una ricaduta a cascata anche su altri settori strettamente collegati. Trovare una causa è sempre complicato. Sicuramente un grande impatto l'ha avuta la pandemia, i dati sono chiari, il mercato ha un grosso segno meno se confrontato con quello che accadeva prima dell'arrivo del Covid. Il lockdown ha portato inevitabilmente ad un innalzamento dei prezzi delle materie prime (in questo stanno giocando un ruolo anche le varie guerre) e anche banalmente, un…
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Una sterzata alle politiche climatiche. Secondo il Partito popolare europeo, scuderia della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, c’è bisogno di una proposta che punta a rendere la transizione ecologica più vicina al Paese reale, e quindi alle esigenze dei cittadini europei. Con previa conferenza stampa, il Ppe ha presentato un documento di sei pagine dove sì ribadisce l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050, ma cambiando alcune regole dell’agognato Green Deal
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La ricetta del 39enne francese, fedelissimo di Macron, in Italia per la sua prima trasferta da commissario. «Il Clean Industrial Deal aiuterà le imprese ad affrontare la transizione» Stéphane Séjourné ha scelto l’Italia per la sua prima trasferta nelle vesti di commissario europeo alla Prosperità e alla Strategia Industriale. Sarà il 39enne francese, insieme alla spagnola Teresa Ribera, a gestire l’iniziativa su cui più punta il nuovo esecutivo comunitario…
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