L'azienda di intelligenza artificiale OpenAI ha firmato un contratto da 300 miliardi di dollari con la società di software Oracle per l'acquisto di 300 miliardi di dollari di potenza di calcolo in circa cinque anni. A rivelarlo è il Wall Street Journal. Il contratto con Oracle richiederà una capacità energetica di 4,5 gigawatt, all'incirca paragonabile all'elettricità consumata da circa quattro milioni di case.
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Un accordo da 300 miliardi di dollari con OpenAI, uno dei deal più importanti in ambito cloud mai registrato. È con questa notizia che è iniziata la giornata per Oracle. Una settimana da capogiro per la società di cloud statunitense che dopo risultati da capogiro alle trimestrali, con una capitalizzazione che è passata da 678 a 943 miliardi, e con il cofondatore, Larry Ellisson, che è riuscito a rubare il trono - anche se solo momentaneamente – a Elon Musk come l’uomo più ricco del mondo, ora ha annunciato un…
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In Breve (TL;DR) OpenAI ha firmato un accordo da 300 miliardi di dollari con Oracle per costruire data center AI su scala globale, aumentando la potenza di calcolo necessaria per sostenere ChatGPT e i futuri sviluppi dell’intelligenza artificiale. L’intesa, tra le più grandi nella storia del cloud, comporterà un enorme fabbisogno energetico (4,5 gigawatt) e segna l’ingresso diretto di Oracle nel settore AI, con importanti implicazioni economiche e ambientali.
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L’ecosistema tecnologico globale assiste a un nuovo punto di svolta con la sigla di un accordo senza precedenti tra OpenAI e Oracle. La partnership, che prevede una fornitura di servizi di cloud computing dal valore complessivo di 300 miliardi di dollari in cinque anni, promette di riscrivere le regole del gioco nel mondo dell’intelligenza artificiale e di ridefinire gli equilibri tra i principali player del settore.
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Di Anna Szymanski, Editor-in-Charge, Reuters Open InterestIl prezzo delle azioni Oracle, in forte ascesa, ha trainato le borse asiatiche giovedì, mentre l'entusiasmo per l'intelligenza artificiale non mostra segni di rallentamento. Nel frattempo, i mercati europei rimangono in attesa della decisione sui tassi della Banca Centrale Europea prevista per oggi. L'attenzione sarà meno su ciò che la BCE deciderà - si prevede che non ci saranno cambiamenti - e più su quanto dirà la presidente Christine…
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Si tratta di uno dei più grandi contratti cloud mai firmati: per Oracle significa entrare tra i giganti dell’IA. Il boom di Borsa fa salire per qualche ora il patrimonio Larry Ellison sopra quello del patron di Tesla OpenAI ha siglato con Oracle uno dei più grandi contratti cloud mai firmati: un impegno da circa 300 miliardi di dollari in cinque anni, destinato all’acquisto di potenza di calcolo. Il Wall Street Journal nel dare la notizia sottolinea che si tratta di “un impegno…
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OpenAI, che nel 2024 dovrebbe generare ricavi per circa 12,7 miliardi di dollari, risulta inoltre legata a un'ulteriore operazione di rilievo: un contratto da 10 miliardi con Broadcom, produttore leader nel settore dei semiconduttori. L'obiettivo sarebbe lo sviluppo di chip proprietari dedicati all'intelligenza artificiale, un passo strategico che riflette la volontà dell'azienda di ridurre la dipendenza dai fornitori tradizionali e garantire maggiore controllo sull'intera filiera tecnologica.
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Un cartello all'ingresso della sede del campus di Oracle, in California - Ansa Se nei giorni scorsi poteva esserci qualche incertezza sulla solidità dell’incredibile ascesa delle azioni di Oracle (hanno guadagnato il 36% solo questo mercoledì facendo del co-fondatore Larry Ellison, 81 anni, il nuovo uomo più ricco del mondo, con un patrimonio di oltre 400 miliardi di dollari) ora emerge con un po’ più di chiarezza quello che sta succedendo: la società di Austin, tra i principali gruppi al…
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OpenAI ha firmato un contratto con Oracle per acquistare 300 miliardi di dollari di potenza di calcolo in circa cinque anni, secondo quanto riferito da persone informate sulla questione. Un impegno enorme che supera di gran lunga le attuali entrate della startup. L"accordo è uno dei più grandi contratti cloud mai firmati, a dimostrazione di come la spesa per i data center di intelligenza artificiale stia raggiungendo nuovi massimi nonostante le crescenti…
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OpenAI si impegna ad acquistare da Oracle potenza di calcolo destinata all'intelligenza artificiale per 300 miliardi di dollari in cinque anni. Il clamoroso accordo - tra i più grandi contratti cloud mai firmati - è stato rivelato dal Wall Street Journal, che sottolinea come l'impegno finanziario da parte della società guidata da Sam Altman (in media 60 miliardi di dollari all'anno) superi di gran lunga i suoi ricavi (attualmente pari a 10 miliardi di dollari all'anno).
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Il gigante dei database Oracle si prepara a incassare una cifra astronomica di 300 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, grazie a un contratto con OpenAI che dovrebbe fornire alla startup di intelligenza artificiale ben cinque gigawatt di capacità computazionale. L'accordo, secondo fonti anonime citate dal Wall Street Journal, entrerà in vigore nel 2027 e rappresenta una scommessa colossale sul futuro dell'AI, ma solleva interrogativi sulla capacità finanziaria di OpenAI di onorare impegni di tale…
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OpenAI ha firmato un contratto con Oracle per acquistare 300 miliardi di dollari in potenza di calcolo in circa 5 anni, un impegno enorme che supera di gran lunga l’attuale fatturato della startup: lo scrive il Wall Street Journal. E’ uno dei più grandi contratti cloud mai firmati, a dimostrazione di come la spesa per i data center di IA stia raggiungendo nuovi massimi nonostante i crescenti timori per una potenziale bolla
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Oracle avrebbe firmato con OpenAI un accordo del valore di 300 miliardi di dollari per la fornitura di potenza di calcolo ad alte prestazioni nell’arco di cinque anni. La società specializzata in intelligenza artificiale dovrebbe avere accesso alle nuove risorse computazionali a partire dal 2027. Il condizionale è per ora d’obbligo visto che il deal con Oracle, che rappresenterebbe uno dei più grandi contratti cloud mai firmati, non è ancora stato commentato da nessuna delle due parti L’indiscrezione è apparsa sul Wall…
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N impegno finanziario di proporzioni mai viste: 300 miliardi di dollari in cinque anni per acquistare potenza di calcolo da Oracle. È il valore del contratto siglato da OpenAI, riportato dal Wall Street Journal, che segna una delle operazioni più grandi nella storia del cloud computing. Un accordo che supera di gran lunga il fatturato della stessa startup di Sam Altman e che mette in evidenza la portata economica della corsa all’intelligenza artificiale.
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OpenAI ha firmato un contratto con Oracle per acquistare 300 miliardi di dollari in potenza di calcolo in circa 5 anni, un impegno enorme che supera di gran lunga l'attuale fatturato della startup: lo scrive il Wall Street Journal. È uno dei più grandi contratti cloud mai firmati, a dimostrazione di come la spesa per i data center diell’intelligenza artificiale stia raggiungendo nuovi massimi nonostante i crescenti timori per una potenziale bolla
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