Sono quasi 3,9 milioni i siciliani chiamati al voto per il referendum abrogativo di oggi e di domani. Per l’esattezza sono 3.866.505 gli aventi diritto, un numero che fa della Sicilia la quarta regione col maggior numero di votanti, dopo Lombardia (quasi il doppio), Lazio e Campania. Le donne chiamate a votare sono oltre due milioni, circa 160 mila in più degli uomini. A questi vanno aggiunti gli…
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Se non fosse che l’argomento è troppo serio, ai leader astensionisti della destra verrebbe da dire - come in un noto spot pubblicitario - «vi piace vincere facile». Infatti, in un Paese che ormai fatica a toccare il 50 per cento dei votanti perfino nelle elezioni dei sindaci, puntare sul fatto che il quorum per rendere validi i referendum non venga raggiunto, è certamente una scelta furba: che vo…
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Non tutti gli artisti scelgono di esporsi in politica, che sia un referendum, un voto o un tema specifico. In vista della consultazione di oggi e domani, va dato atto a diversi attori, cantanti e scrittori di averci messo la faccia, spingendo un’affluenza che ha bisogno di un miracolo politico per raggiungere il quorum, ma …
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Per i referendum abrogativi si voterà domenica 8 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 9 giugno dalle 7 alle 15. Sono 5 i quesiti, potranno votare i cittadini maggiorenni: 4 sono incentrati su alcune norme che regolano il mercato del lavoro (i primi 3 quesiti, in particolare, sono volti a modificare alcune discipline introdotte col «Jobs Act») e sono stati promossi dalla Cgil; il 5° quesito verte su alcune modifiche alla legge sull’acquisizione della cittadinanza italiana ed è stato promosso da diversi partiti del…
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Referendum sul Jobs Act in vista: con Emanuele Licciardi, Partner e Responsabile del dipartimento di Diritto del Lavoro di Morri Rossetti & Franzosi, una panoramica sui quesiti in campo e le ragioni dei NO e dei SI. Quesito 1 I sostenitori del NO ritengono che il Jobs Act agevoli la previsione dei costi legati a un eventuale licenziamento, scongiuri le paure delle imprese di dover riassumere…
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Caro direttore, le faccio una domanda alla quale non so se vorrà rispondermi con la Sua consueta obiettività. Sono ancora indeciso se votare o meno al referendum, perchè ritengo che certe decisioni dovrebbe prenderle il parlamento. Lei cosa mi sconsiglia? Rolando Ferrarese Cavarzere La risposta del direttore del Gazzettino Roberto Papetti Caro lettore, non è mio compito consigliarle o sconsigliarlo su cosa fare, se andare o…
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Domenica 8 e lunedì 9 giugno si torna alle urne per il referendum, un momento importante per il Paese perché rappresenta un’occasione di partecipazione democratica diretta, in cui gli italiani sono chiamati a esprimersi su cinque quesiti referendari abrogativi che riguardano temi fondamentali come il lavoro e la cittadinanza. Si tratta di una consultazione popolare che offre, dunque, a ciascun cittadino l'opportunità di influire direttamente sulle leggi che…
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Andrea Orlando, già ministro del lavoro e responsabile politiche industriali del Partito Democratico, è d’accordo con chi ritiene che una vittoria del referendum può segnare un riscatto del suo partito rispetto al Jobs Act? Sul Jobs Act il Pd ha già discusso. Ricordo che il nostri programma per le politiche del 2022 prevedeva il superamento del Jobs Act, così come le piattaforme di tutti e tre i candidati alla segreteria dell’ultimo congresso.
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«Quando le cose sono difficili c’è bisogno dell’intelligenza collettiva, se trovate qualcuno che dice che da solo risolve tutto non vi fidate». Alla fine di questa campagna elettorale, mentre schioccano gli ultimi colpi per il referendum ed è difficile fare previsioni sull’esito che le urne consegneranno lunedì pomeriggio, un risultato è raggiunto. È che Maurizio Landini ha incontrato un popolo in giro per il paese, dopo decine di iniziative, che gli ha fatto cambiare stile.
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Il voto sui referendum su lavoro e cittadinanza mostra la frattura profonda tra progressisti e centristi nel presunto campo largo. Nel laboratorio politico italiano persevera la suggestione del “campo largo”: i risultati delle ultime elezioni amministrative rilanciano l’idea di mettere insieme il blocco progressista (Avs, Pd, M5S) con i partiti centristi (Azione, Italia Viva). Il problema, però, non è mai stato aritmetico ma politico: la pretesa di saldare due mondi che sui…
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PUBBLICITÀ Gli italiani sono chiamati tra domenica 8 giugno e lunedì 9 giugno a esprimersi su cinque referendum, quattro dei quali riguardano l'occupazione e la precarietà del lavoro. Un tema che ha sempre diviso l'Italia e che questa volta oppone sindacati e organizzazioni che hanno promosso i quesiti, chiedendo cinque "Sì", alla maggioranza di governo che ha finora sostenuto le ragioni del "No" oppure l'astensione.
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Di Leonardo Giorgi «Finalmente avremo l’occasione di recuperare diritti e tutele contro licenziamenti illegittimi e aumentare la sicurezza dei lavoratori. È l’occasione unica e irripetibile di far ascoltare la propria voce». Daniele Principi, segretario provinciale di Cgil Macerata, sintetizza così le ragioni del sì ai referendum in programma domenica 8 (dalle 7 alle 23) e lunedì 9 (dalle 7 alle 15).
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/20 Ansa Zerocalcare ha partecipato alla campagna già nella fase di raccolta firme per indire il referendum. Ha prestato il volto al comitato promotore. È noto per legare spesso il suo nome a cause sociali e civili. Anche in questo caso ha sostenuto con convinzione la partecipazione al voto. Anche Giancane, cantante romano e collaboratore di Zerocalcare per le sigle delle sue serie, è pro sì e ha invitato a barrare la casella gialla sulla scheda…
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“Il nostro obiettivo esplicito è il quorum, se non lo raggiungiamo abbiamo mancato l’obiettivo che dobbiamo raggiungere”. Non si nasconde Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, a margine dell’evento di chiusura della campagna referendaria a Piazza Testaccio, a Roma, in vista del voto dell’8 e 9 giugno. “Noi abbiamo raccolto le firme perché non siamo eletti, noi in Parlamento non ci siamo.
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Domenica 8 giugno (dalle 7 alle 23) e lunedì 9 giugno (dalle 7 alle 15) glielettori sono chiamati al voto su 5 referendum abrogativi. Quattro quelli in tema di lavoro e che riguardano licenziamenti nelle grandi e nelle piccole aziende, contratti a termine e appalti. In questa videoscheda la guida completa al voto.I risultati saranno validi solo se verrà raggiunto il quorum, ovvero se avrà votato il 50% più uno degli aventi diritto.
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