La linea dell'Europa è chiara: lo stretto di Hormuz deve riaprire alla libera navigazione. E dopo gli appelli contro il pedaggio imposto dall'Iran, l'Ue si scaglia ora contro il blocco navale decretato da Donald Trump "applicato in modo imparziale nei confronti delle navi di tutte le nazioni che entrano o escono dai porti e dalle aree costiere iraniane, inclusi tutti i porti iraniani situati nel Golfo Arabico e nel Golfo dell'Oman", entrato in vigore ieri…
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Da lunedì 13 aprile è in vigore il blocco navale, assicurato da 15 navi statunitensi, imposto dal presidente Usa Donald Trump nello Stretto di Hormuz, dopo il fallimento dei negoziati con l’Iran tenuti in Pakistan. Ora «la palla è nel campo» iraniano, ha detto JD Vance, a capo della delegazione a Islamabad, in un’intervista a Fox News. Il vicepresidente Usa, dopo gli attacchi di Trump…
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ROMA – Quarantacinquesimo giorno in Medio Oriente, il quindi con un fragilissimo cessate il fuoco che non funziona per il Libano. Trump ha annunciato il blocco dello Stretto di Hormuz e poi se l’è presa anche con il Papa. Tutti gli aggiornamenti: 8:30 – IL PETROLIO OLTRE I 100 DOLLARI La minaccia di Donald Trump di imporre un blocco allo Stretto di Hormuz ha fatto ovviamente risalire il prezzo del petrolio oltre i 100…
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L'Europa reagisce alla tregua. E non da sola. È anzi un nuovo fronte comune quello che porta anche il Canada nell'alveo di un collettivo interesse da tutelare. Sfornato un documento firmato ieri da 10 tra capi di Stato e di governo, torna l'attivismo delle medie potenze: oltre a incoraggiare "rapidi progressi verso una soluzione negoziata sostanziale", giudicata dai leader "fondamentale per proteggere la popolazione civile iraniana e garantire la sicurezza nella…
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Una coalizione di volenterosi per tutelare la sicurezza delle rotte navali nel Golfo, ma solo quando le armi si saranno fermate. In tutte le capitali europee, e non solo, si stanno mettendo a punto i piani per schierare una flotta a Hormuz: anche Palazzo Chigi ha dato la disponibilità a mandare le navi della Marina militare. A dare corpo al lavoro delle cancellerie e degli Stati maggiori è un pas…
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha scelto di opporsi, in sede ONU, a possibili azioni militari nello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi strategici più delicati per gli equilibri energetici globali. Una decisione che arriva in un momento di forte tensione internazionale e che apre interrogativi non solo sul piano geopolitico, ma anche su quello interno. Dietro la mossa dell’Eliseo si intravede infatti anche una logica politica.
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Oltre 40 gli Stati che hanno aderito alla riunione sullo Stretto convocata dal Regno Unito. Parigi annuncia: «Telefonata prodromica al G7 con i Paesi del Golfo settimana prossima». Meloni sente Starmer, il governo sciita vara un nuovo protocollo per la navigazione.Razzo sulla base italiana in Libano. Non chiara l’origine, nessun ferito. Crosetto in costante contatto. I pasdaran mirano al centro di Amazon in Bahrein
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