«Come ex rifugiato, so come protezione e opportunità possano cambiare il corso di una vita». Le prime parole di Barham Salih, dopo l’ufficializzazione ieri del suo incarico ad Alto commissario per i rifugiati (Unhcr), sono una scossa contro l’apatia diffusa: c’è tutto lo slancio di chi crede profondamente nella missione di questa agenzia Onu «perché l'ho…
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Il mandato decennale di Grandi si concluderà il 31 dicembre 2025. È diventato alto commissario nel gennaio 2016 e da allora ha guidato la risposta dell'Unhcr alle principali crisi di rifugiati e sfollati in tutto il mondo, tra cui Siria, Ucraina e Sudan. Nonostante i profondi tagli ai finanziamenti umanitari di quest'anno, l'Unhcr rimane presente in 128 Paesi con quasi il 90% dei suoi oltre 14'600 dipendenti che lavorano sul campo.
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Il mandato decennale di Grandi si concluderà il 31 dicembre 2025. È diventato alto commissario nel gennaio 2016 e da allora ha guidato la risposta dell'UNHCR alle principali crisi di rifugiati e sfollati in tutto il mondo, tra cui Siria, Ucraina e Sudan. Nonostante i profondi tagli ai finanziamenti umanitari di quest'anno, l'UNHCR rimane presente in 128 Paesi con quasi il 90% dei suoi oltre 14.600 dipendenti che lavorano sul campo.
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L’ex presidente iracheno Barham Ahmed Salih è stato indicato come prossimo Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, con un mandato quinquennale a partire dal 1° gennaio 2026, in sostituzione di Filippo Grandi. La scelta di António Guterres rompe una lunga tradizione che ha visto la guida dell’UNHCR quasi sempre nelle mani di europei di area UE e nordica, e affida per la prima volta il vertice dell’agenzia a un ex capo di Stato…
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