Il 27 marzo, in un’intervista con il Corriere della Sera , il segretario di Azione Carlo Calenda ha spiegato perché il suo partito non ha appoggiato la mozione di sfiducia presentata dai partiti all’opposizione contro il ministro della Giustizia Carlo Nordio, respinta il giorno prima dalla Camera. «Sono trent’anni che non passa una mozione di sfiducia dell’opposizione, quindi il risultato di questa brillante operazione è stato che il Parlamento ha riconfermato la fiducia a Nordio.
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Carlo Calenda irride la sinistra e le sue mozioni di sfiducia che ad intervalli regolari non approdano a nulla. Mercoledì stesso copione con il minsitro Nordio. Su, siamo seri...Intervistato dal Corriere della Sera, il leader di Azione spiega infatti perché il suo partito non ha appoggiato la mozione di
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Il leader di Azione: noi rimaniamo al centro Azione non ha votato la sfiducia al ministro della Giustizia Carlo Nordio «perché sono trent’anni che non passa una mozione di sfiducia dell’opposizione. Quindi il risultato di questa brillante operazione è stato che il Parlamento ha riconfermato la fiducia a Nordio. Non possiamo andare avanti con una mozione di sfiducia al mese, adesso sarà la volta della ministra Calderone, tutte con lo stesso esito».
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Di scene del genere, cioè di mozioni di sfiducia a questo o quell'esponente di governo, il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, negli ultimi mesi ne ha viste tante. Ieri è stata la volta del guardasigilli, Carlo Nordio. «Siamo - sospira - ai soliti ritualiun altro buco nell'acqua delle opposizioniquesto episodio va inquadrato nello scontro sulla separazione della carriere ma noi andremo avanti sempre più determinati magari riusciremo a fare il referendum…
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La Camera ha respinto la sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia Carlo Nordio per la vicenda del torturatore libico Almasri. La mozione era stata presentata dalle opposizioni, tranne Azione che, pur condividendo nel merito le critiche al Guardasigilli, non ritiene utile lo strumento della sfiducia e, per questo, non ha partecipato al voto. Soddisfatto il ministro ("il Parlamento è sovrano"), che non risparmia stilettate alle forze di minoranza ("mi accusano di tutto, sembra l’Inquisizione")…
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Riparte dal «cahier de doléances» delle opposizioni, che gli ricorda uno di quei «libelli dell’inquisizione». Perché, contesta Carlo Nordio di fronte a un’Aula inizialmente semivuota, contro di lui sono mancate «soltanto le accuse finali di simonia e bestemmia». Ma, come previsto, la mozione di sfiducia contro il ministro della Giustizia, coinvolto nel rimpatrio del generale libico Almasri, verrà respinta con 215 voti contrari.
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Il ministro Nordio, la laica Inquisizione e il sacro referendum Francesca Schianchi La sfilza di critiche delle opposizioni, le loro richieste di chiarimenti, per il ministro della Giustizia Carlo Nordio, sono come “i libelli dell’Inquisizione”. E sono mosse, è convinto, dal tentativo di fermare quella che definisce “la madre di tutte le riforme”: non più il premierato, dunque, ma la riforma della Giustizia.
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Deve aver imparato le abitudini della casa il guardasigilli Carlo Nordio. Che, dopo una sonnacchiosa mezz’ora di incomprensibili cavilli, suona la carica sulla “madre di tutte le riforme” – quella della giustizia – con coraggio temerario rispetto alla scaramanzia semantica. L’altra “madre” – il premierato – non ha avuto una fortuna commisurata all’enfasi dell’annuncio. Desaparecida. Un sussulto g…
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Il copione non muta di una virgola. Sul caso Almasri, che alla Camera torna a infiammare il clima per la mozione di sfiducia al ministro della Giustizia, la replica di Carlo Nordio inciampa in contraddizioni, si aggrappa allo scaricabarile, torna a negare le spiegazioni dovute. Ma non difetta di iperboli: «Contro di me siamo quasi ai libelli dell’Inquisizione. Mancano solo la simonìa e la bestem…
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La difesa è stata meno appassionata di quella fatta a febbraio, ma, come ampiamente preventivato, il ministro della Giustizia Carlo Nordio è sopravvissuto alla mozione di sfiducia presentata contro di lui dalle opposizioni. La Camera, infatti, ha respinto con 215 no e 119 sì. L’oggetto del contendere era la gestione da parte di via Arenula del caso di Osama Elmasry, il capo della polizia giudiziaria libica arrestato a Torino a gennaio per un mandato della Corte penale internazionale ma liberato dopo appena 48 ore e rimandato a…
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“Non ve ne facciamo passare una, siamo stanchi di farvele passare”. Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia, si rivolge così, minacciosamente, all’opposizione. L’occasione è la mozione di sfiducia al Guardasigilli, Carlo Nordio, presentata da Pd, M5S, Avs e +Europa (Azione invece esce dall’aula al momento del voto) per la scarcerazione del torturatore libico Almasri. Esito …
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Ci sono momenti in cui la forza dello svelamento è più forte di ogni dissimulazione. E ieri è stata una di quelle giornate. Il ministro di Giustizia Carlo Nordio era chiamato in Parlamento ad affrontare la mozione di sfiducia delle opposizioni (per altro dall’esito scontato) sul caso Almasri, mentre la posizione della ministra del Turismo Daniela Santanchè era all’attenzione del giudice dell’udie…
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Nordio si salva dal voto di sfiducia e attacca le opposizioni: "Contro di me attacchi programmati per evitare la separazione delle carriere" Quando sei in difficoltà, butta la palla in tribuna, evita il merito delle questioni e parla di altro. È la tattica abbracciata ieri dal ministro Carlo Nordio alla Camera, dove affrontava il voto di sfiducia (concluso con 215 contrari alla sfiducia e 119 voti a favore) per la liberazione del presunto torturatore libico Almasri.
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L’accusa politica che pesava sul ministro della Giustizia con la mozione di sfiducia respinta dalla maggioranza di governo è speculare a quella penale ipotizzata dalla Procura di Roma davanti al tribunale dei ministri: omissione di atti d’ufficio (in aggiunta al favoreggiamento denunciato dall’avvocato Luigi Li Gotti) per non aver dato seguito al mandato d’arresto emesso dalla Corte penale internazionale contro il generale libico Najeem Osema Almasri, inquisito per…
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ROMA (ITALPRESS) – “Il ministro della giustizia aveva ampia discrezionalità se approcciare o meno la Corte Penale Internazionale. L’attività del ministro non è quella di passacarte, ma di un organismo che deve attivare un’attività istruttoria o pre-istruttoria soprattutto rapportandosi ad altri organi di governo e non. E può farlo quando gli atti che gli arrivano dalla Corte Penale Internazionale sono poco convincenti o rivelano inesattezze.
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«Più voi farete peggio, più noi faremo meglio». Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha chiuso così il suo intervento in aula alla Camera, prima di lasciare la parola alle dichiarazioni di voto sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti per la vicenda Almasri presentata dall'opposizione (salvo Azione), sul cui esito peraltro non c'era alcuna incognita pendente (respinta con 215 voti contrari e 119 favorevoli).
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"La difesa d'ufficio di un torturatore libico rappresenta una delle pagine più vergognose a cui questo parlamento è stato sottoposto: i fatti sono incontrovertibili e nonostante le omissioni, le falsità e i tentativi di sviare messi in campo dal governo in questi mesi è molto chiaro quello che è avvenuto". Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein alla Camera, in dichiarazione di voto sulla mozione di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia Carlo Nordio
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L'Aula della Camera ha respinto la mozione di sfiducia presentata, dopo il caso Almasri, dall'opposizione contro il ministro alla Giustizia Carlo Nordio. I voti contrari alla sfiducia sono stati 215, quelli a favore 119. Il gruppo di Azione non ha seguito il resto delle opposizioni, scegliendo di non partecipare al voto. Sfiducia a Nordio, il ministro replica in aula: «Accuse come libelli dell’Inquisizione» La soddisfazione del Guardasigilli «Il Parlamento è sovrano e…
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Nordio sfiducia le opposizioni (fra le piroette del boniniano Magi) Ecco come il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, batte le opposizioni alla Camera sulla mozione di sfiducia contro di lui e le ammonisce. I Graffi di Damato Più del risultato, scontatissimo, della votazione di sfiducia promossa alla Camera dalle opposizioni, neppure tutte, contro il ministro della Giustizia Carlo Nordio – prevalso con 215 voti contro 119, una cinquantina in meno della maggioranza che sarebbe stata necessaria…
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D'alessio (Azione): "Mozione sfiducia a Nordio cementa la maggioranza" 26 marzo 2025 “Condividiamo le valutazioni politiche dei proponenti la mozione di sfiducia al ministro Nordio, ma non l'efficacia dello strumento. Coerentemente con quanto fatto fin qui pensiamo che presentare la mozione di sfiducia sia un boomerang che rischia di cementare la maggioranza”. Così Antonio D'Alessio, deputato di Azione, in aula alla Camera.
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Bignami (FdI): "In passato le opposizioni invocavano l'aiuto di Almasri" “La mozione di sfiducia non c’entra nulla con la vicenda Almasri, altrimenti i primi a doversi dimettere sarebbero tra le opposizioni, che in passato hanno invocato l’aiuto di Almasri”. Lo ha detto Bignami in Aula alla Camera durante la discussione sulla mozione di sfiducia delle opposizioni a Nordio. Camera Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Almasri, l’ira di Schlein: “Nordio ha scelto la ragione di partito, si dimetta. Dov’è Meloni? Fugge”
“Sono costretta a chiedere per l’ennesima volta, dov’è la presidente del Consiglio? Perché non è qui? Perché fugge mentre i suoi ministri sono chiamati ad assumersi la responsabilità delle scelte che lei ha imposto o avallato stando nell’ombra”. È il duro attacco della segretaria dem Elly Schlein. La deputata Pd è intervenuta alla Camera durante le dichiarazioni di voto sulla sfiducia a Carlo Nordio
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“Dov’è la presidente del Consiglio? Perché fugge? Mentre i ministri sono costretti ad assumersi la responsabilità delle decisioni che lei ha preso, lei resta nascosta nell’ombra“. Così la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo nell’ per la dichiarazione di voto sulla mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni (a eccezione di Azione) nei confronti del ministro della Giustizia Carlo Nordio dopo il caso Almasri.
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Respinta sfiducia, Nordio: soddisfatto della decisione, Parlamento sovrano di Redazione L’Aula della Camera, dove al mattino era ripresa la discussione della mozione di sfiducia del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, presentata dalle opposizioni, in merito al ‘caso’ Almasri, ha respinto la richiesta di dimissioni con 215 voto contrari, 119 favorevoli e nessun astenuto. Gli esponenti di Azione non hanno partecipato al voto.
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L'Aula della Camera ha respinto la mozione di sfiducia presentata, dopo il caso Almasri, dall'opposizione contro il ministro alla Giustizia Carlo Nordio. I voti contrari alla sfiducia sono stati 215, quelli a favore 119. Il gruppo di Azione non ha seguito il resto delle opposizioni, scegliendo di non partecipare al voto.
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"Non ha avuto il coraggio di ricordare le vittime del boia Almasri, di coloro che sono stati torturati e assassinati. Non si può nascondere dietro i cavilli giuridici, perlopiù falsi, quelle persone chiedono giustizia. Ha fatto l'avvocato di Almasri" e "ha coperto un boia, un criminale, uno stupratore", per questo "chiediamo le sue dimissioni. Come fa ad andare tranquillo a dormire?". Così Angelo Bonelli sdi Alleanza Verdi e Sinistra in Aula alla Camera durante le…
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Da persona di destra mi permetto di dirle una cosa: lei ha il diritto di proseguire sulla riforma, ha il dovere di proseguire sulla riforma, perché ha il mandato dei cittadini". Lo ha detto Bignami in Aula alla Camera durante la discussione sulla mozione di sfiducia delle opposizioni a Nordio. Camera Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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