Oro (XAU) e argento (XAG) sono saliti mercoledì, poiché la debolezza del dollaro USA ha aumentato la domanda per i metalli preziosi. Il prezzo spot dell’oro è salito a $4.645, mentre l’argento è balzato a $74,80. L’indice del dollaro USA è sceso a 98,30, sostenendo la domanda di entrambi i metalli. L’argento ha mostrato una correlazione più positiva, poiché tende a salire più rapidamente quando migliorano l’appetito per il rischio e la svalutazione del dollaro USA.
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Approfondimenti:
Il prezzo dell’Oro continua a muoversi in territorio debole, scivolando sotto il livello chiave dei 4.600 $ e confermando una fase di pressione ribassista nel breve termine. Il metallo giallo riesce per ora a mantenersi sopra i minimi recenti, ma il quadro complessivo resta fragile, con un contesto macro che non favorisce un recupero strutturale. Panoramica fondamentale Il driver principale è rappresentato dalle aspettative di politica monetaria
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Il mercato dei metalli preziosi torna sotto pressione e l’oro scivola ai livelli più bassi delle ultime tre settimane, in un contesto dominato dall’incertezza geopolitica e dalle attese per le prossime mosse delle principali banche centrali. A pesare sulle quotazioni – riporta Milano Finanza – è soprattutto l’impasse nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, che non riescono a sbloccare un accordo stabile sul fronte mediorientale.
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