I dati SVIMEZ non promuovono la Puglia: le ombre sono tante, nonostante qualche progresso nel campo oncologico e il raggiungimento dei LEA sulla carta. La mobilità passiva è ancora molto alta. Come abbiamo scritto la settimana scorsa su questo giornale, ci sono due paesi diversi: il nord, efficiente dal punto di vista sanitario, e il sud, che, nonostante qualche progresso, è ancora molto indietro. Ciononostante, una parte dei…
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“I recenti dati diffusi da Svimez e Ropi sull’assistenza e la cura oncologica in Italia, rendono giustizia dei progressi effettuati dalla Puglia. In un quadro nazionale caratterizzato da una ormai storica frattura con il Nord, la nostra regione, dati alla mano, è tuttavia la più virtuosa nel Mezzogiorno. Sono migliorati i dati sulla mobilità passiva oncologica, ovvero quei pazienti che emigrano negli ospedali del Nord per farsi…
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Viaggiare per curarsi: una fotografia della sanità italiana mette in evidenza criticità antiche e allarmanti. Ovvero: sempre più cittadini sono costretti a spostarsi verso il settentrione per ricevere trattamenti adeguati. Anche i bambini. La denuncia arriva dallo Svimez, che segnala anche la notevole differenza nella durata della vita media tra il Nord e il Sud. Vediamo. (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi.
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Mezzogiorno, paziente cronico È un’Italia divisa in due anche nel diritto alla salute quella che emerge dallo studio Svimez e Save The Children sulle disuguaglianze sanitarie nel Paese. Gli indicatori relativi alla speranza di vita mostrano un differenziale territoriale marcato e crescente negli anni: nel 2022, la speranza di vita alla nascita per i cittadini meridionali era di 81,7 anni, 1,3 anni in meno del Centro e del Nord-Ovest, 1,5 rispetto al Nord-Est.
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PUBBLICITÀ Nel Nord Italia, il numero di interventi chirurgici supera quello del Centro e del Sud, che solo parzialmente riescono a recuperare. Secondo la classifica della rete oncologica pazienti Italia (Ropi), la Campania affronta tutte le patologie considerate, con l‘Ospedale Monaldi di Napoli che figura nella top ten per gli interventi al polmone. Tuttavia, la disparità tra Nord e Sud rimane profonda: nel Mezzogiorno si registra una minore aspettativa di…
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“Per noi, che facciamo della giustizia sociale il fondamento della nostra lotta sindacale ed ideale, dover commentare l’ultimo Report Svimez è doloroso e ci obbliga ad una attenta riflessione. Emerge ancora una volta, dallo studio, un’Italia spaccata nell’erogazione dell’assistenza sanitaria con troppi cittadini del sud che decidono di viaggiare verso il centro o il nord per curarsi. È una…
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Stampa “De Luca parla di camorrismo istituzionale delle regioni del Nord ma la realtà è che migliaia di campani malati di cancro preferiscono curarsi altrove”. Il consigliere regionale della Campania della Lega, Aurelio Tommasetti, commenta i dati del rapporto “Svimez-Save the children” sulla salute per sottolineare le gravi carenze del sistema sanitario regionale. “Anche da questo punto di vista la nostra regione non è un punto di arrivo ma piuttosto di partenza – osserva – I dati sono molto…
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«Il 43 per cento dei pazienti calabresi si rivolge a strutture sanitarie di regioni non confinanti. La Calabria resta la prima regione d’Italia per migrazione sanitaria mentre è l’ultima per spesa corrente in sanità e per il numero di donne che si sottopongono a screening oncologici. È questa la realtà tracciata dall’ultimo rapporto Svimez sui divari tra Nord e Sud nel diritto alla salute. Un…
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PUGLIA – A seguito della pubblicazione del rapporto SVIMEZ sulla sanità (diffuso con una conferenza stampa che sia è tenuta a Roma il 7 febbraio 2024), che evidenzia il grande divario tra nord e sud ed, in particolare, la situazione critica Pugliese, il Consigliere Regionale della Lega, Gianni De Blasi, dichiara:“Il rapporto SVIMEZ rappresenta l’ennesima bocciatura per la Sanità Pugliese, dipingendo un…
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Sanità, Tommasetti: "Malati oncologici in fuga dalla Campania" "La nostra regione non è un punto di arrivo ma piuttosto di partenza" “De Luca parla di camorrismo istituzionale delle regioni del Nord ma la realtà è che migliaia di campani malati di cancro preferiscono curarsi altrove”. Il consigliere regionale della Campania della Lega, Aurelio Tommasetti, commenta i dati del rapporto “Svimez-Save the children” sulla salute per sottolineare le gravi carenze del sistema sanitario…
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Infermieri. Baldini (Enpapi): “Ripensare rete assistenza infermieristica per eliminare gap Nord-Sud”
Infermieri. Baldini (Enpapi): “Ripensare rete assistenza infermieristica per eliminare gap Nord-Sud” ”C’è bisogno di allargare la rete assistenziale per arrivare in modo capillare anche in aree disagiate, rimodulando i servizi offerti e ripensando l’intera capacità di assistenza infermieristica” ha detto il Presidente dell’Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica, commentando i risultati del Rapporto Svimez 09…
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Il rapporto Svimez su “Un paese, due cure”, di cui questo giornale ha dato ampiamente conto, ci dice quello che sapevano già, perché tanti nel Mezzogiorno il problema lo hanno vissuto e lo vivono sulla propria pelle. Nel Mezzogiorno è più difficile nascere e avere cura della propria salute. Mentre è più facile morire, a qualunque età, donne, uomini, bambini. E tra le regioni la Campania si colloca in bassa classifica.
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Minuti per la lettura C’E’ un settore dove l’autonomia differenziata ha già effettuato le sue prove generali, prima ancora della riforma spacca-Italia firmata da Calderoli, ed è ovviamente la sanità col suo connesso diritto alla salute. Perché in Sanità da almeno 20 anni si sperimenta quello che significa affidare alle Regioni funzioni fondamentali per la vita dei cittadini. Il diritto alla salute è l’unico ambito dove, ad esempio, la commissione che dovrebbe decidere, all’interno dell’autonomia…
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Ultim'ora News “Dal Report Svimez sui divari tra Nord e Sud nella tutela del diritto alla salute emerge un quadro preoccupante, con un Paese diviso almeno in due parti. Occorre compiere scelte coraggiose verso un percorso di efficientamento complessivo che, proprio a partire dagli esempi di eccellenza presenti, anche, nel Meridione, promuova il miglioramento delle cure e ne favorisca l’accesso. In tal senso, la componente di diritto pubblico e la componente di diritto…
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Al Sud i servizi di prevenzione e cura sono più carenti, è minore la spesa pubblica sanitaria, ci si sposta in altre regioni per ricevere assistenza. Sono alcuni dei dati emersi dal report Svimez Un Paese, due cure. I divari Nord-Sud nel diritto alla salute, in collaborazione con Save the Children, presentato a Roma. Aumentare la spesa sanitaria è la priorità nazionale. Inoltre, andrebbe corretto il metodo di riparto regionale del Fondo sanitario nazionale per tenere conto dei maggiori…
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Nell'erogazione dei servizi sanitari, l'Italia è un Paese diviso in due - Ansa Nessuna inversione di tendenza. Persistono due livelli di qualità sanitaria tra Nord e Sud del Paese, con il Mezzogiorno che è un paziente cronico: nel Sud la povertà sanitaria riguarda l’8% dei nuclei familiari, una misura doppia rispetto al 4% del Nordest (e al 5,9% del Nordovest, e al 5% del Centro). Si tratta di famiglie – 1,6 milioni in totale, di cui 700 mila al Sud – che spesso rinunciano a farsi curare, strette come sono tra liste di attese…
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Servizi di prevenzione e cura più carenti, minore spesa pubblica sanitaria, maggiori distanze da percorrere per ricevere assistenza, soprattutto per le patologie più gravi. In sintesi, un diritto alla cura mutilato. Al Sud in generale e in Sicilia in particolare. È quanto emerge nel report Svimez “Un Paese, due cure. I divari Nord-Sud nel diritto alla salute”, presentato ieri a Roma in collaboraz…
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Minuti per la lettura Al Sud peggiori condizioni della sanità, meno prevenzione e più alta mortalità oncologica e ora incombe il rischio autonomia differenziata DUE donne, una emiliana, l’altra calabrese, hanno la stessa patologia oncologica ma una diversa possibilità di futuro che riflette il gap tra Nord e Sud nella sanità, e si traduce in un divario nel diritto alla buona sanità: sono le protagoniste del video che ha fatto da prologo alla presentazione del rapporto “Un Paese, due cure.
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