Le operazioni di Israele in Libano non hanno colpito solo obiettivi di Hezbollah. Come successo per Gaza, dove i raid “mirati” dovevano avere l’obiettivo di sradicare Hamas, anche nel Paese dei Cedri la violenza dello ‘Stato ebraico‘ si è abbattuta soprattutto sui civili. Oltre al numero di vittime già molto alto registrato nei primi giorni di offensiva, a testimoniare il disastro umanitario che rischia di innescarsi in Libano è anche…
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"La situazione qui in Libano è molto grave". La voce di Suor Hind arriva tramite i suoi messaggi. Ha paura, tanta paura per i bombardamenti continui a Beirut. La popolare suor Hind (chiamata Ennet a San Gimignano) è dell’ordine religioso di Santa Marta creato dal vescovo ligure Tommaso Regio. Per tanti anni la religiosa ospedaliera ha prestato il suo instancabile e delicato servizio da paramedico fra le corsie e gli ambulatori del già Santa Fina.
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Le bombe a 50 metri dal convento, la strage di civili, l'ordine di evacuazione. Fra Toufic Bou Merhi racconta a Tempi la «terribile» fuga da Tiro: «Che cosa abbiamo fatto per meritare una punizione così?» «Le bombe israeliane sono arrivate anche sui villaggi cristiani del sud del Libano. Deir Mimas, a poche centinaia di metri dal confine, è svuotata. Anche noi abbiamo dovuto abbandonare il convento».
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“Oggi la mamma è morta”: con questa citazione da Camus si apre la striscia che il vignettista Kerbaj dedicava anni fa al suo rapporto con Beirut, madre sorella amante e molto di più. L’immagine sotto quella didascalia raffigura il rudere del cinema “L’Oeuf”, edificio simbolo mai finito e crivellato dai mortai durante la guerra civile …
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La prima cosa bella di mercoledì 2 ottobre 2024 è Beirut, città di cicatrici, protesi e con la cartella clinica di un morente che tuttavia non muore mai. Finché muore. Per amarla occorre l’attrazione per quel tipo di essere che sopravvive: all’incidente in auto, allo tsunami, a un tentativo di suicidio. Che vive nelle tregue, ma non si riconosce allo specchio. Gli altri ricordano un tempo di splendore, ma lei sa che lo splendore è anticipazione della rovina, per cui meglio la rovina, anticipazione di un nuovo splendore.
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In un ribaltamento storico, migliaia di libanesi e siriani cercano oggi rifugio in una Siria instabile, segnando un drammatico cambio di direzione rispetto agli anni passati, quando erano i siriani a cercare scampo in Libano. L’escalation di bombardamenti israeliani, che ha già causato oltre 700 vittime tra cui donne e bambini, e l’intensificarsi delle tensioni tra Hezbollah e Israele, ha spinto intere famiglie a varcare i confini in un esodo disperato.
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«Dormiremo ancora in strada questa notte, abbiamo chiesto aiuto ma sia le scuole che le moschee sono piene ormai». Aysha è rassegnata. Sua nipote Fatima mangia una merendina che le ha lasciato un passante. Corniche di Beirut. Il lungomare dello struscio e delle coppiette, una delle strade più chic del Medio Oriente è diventato l’ultimo luogo sicuro di chi è dovuto scappare da Sud. Aysha e Fatima stanno sedute su un materassino di gomma troppo sottile per riparare…
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In Medio Oriente la guerra israelo-palestinese nell’estate si è estesa oltre la Striscia di Gaza e adesso è sotto mira tutto il Libano, non solo le aree controllate dal partito Hezbollah. Le organizzazioni della società civile italiana da ottobre di un anno fa aiutano senza sosta e limiti la popolazione colpita. A Gaza il personale locale e le organizzazioni partner hanno intensificato il lavoro in emergenza, sotto bombardamenti e invasione via terra, andando pericolosamente verso il confine con l’Egitto, al valico di…
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