I sindacati si dicono pronti alla “più lunga battaglia di contrattazione collettiva che Volkswagen abbia mai visto”. Lunedì 2 dicembre i lavoratori delle fabbriche tedesche del gruppo hanno cominciato gli scioperi a oltranza per protestare contro il piano dell’azienda per superare la crisi: chiusura di tre dei dieci stabilimenti in Germania, migliaia di licenziamenti e riduzione del 10% degli stipendi di chi resterà.
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Si è concluso all'alba di oggi il primo turno di quella che si preannuncia una ondata di scioperi negli stabilimenti tedeschi di Volkswagen: secondo i sindacati hanno aderito 98.650 lavoratori, una percentuale importante degli oltre 130.000 addetti VW nel paese. L'agitazione 'di avvertimento', della durata di due ore, è stata indetta dal sindacato Ig Metall per protestare contro i tagli salariali minacciati, le chiusure degli stabilimenti e i licenziamenti di massaminacciati dai…
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