Si sono accampati in via XX Settembre e sotto la galleria che unisce via Tiraboschi e via XX, poi dalle 6 del mattino di sabato 16 maggio si sono messi in coda davanti alla Swatch per la limited edition con Piget che è in vendita proprio da sabato. Code con un centinaio di persone, per lo più giovani, che hanno attirato curiosi, tutti a domandarsi cosa stava accadendo nella mattinata. Code in via XX Settembre davanti a Swatch Un fenomeno che si è già presentato a Londra come a New York, in giro…
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Approfondimenti:
Il primo è arrivato ieri sera alle 21. Ha aperto la sedia, dallo zaino ha tirato fuori una coperta e si è seduto sul marciapiede di via Roma, a Torino. Lì ha passato la notte e lì passerà pure la prossima, con tanti altri che nel frattempo l’hanno raggiunto. In coda di fronte al negozio della Swatch per essere i primi ad acquistare il Royal Pop, il nuovo orologio della casa svizzera. Due notti, 36 ore circa (oltretutto con il freddo di questi giorni) ma non per passione.
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A rendere ancora più forte l’hype contribuisce il fatto che la collezione sarà disponibile soltanto in una selezione di boutique Swatch e con il classico limite di un pezzo per persona al giorno. Una formula già sperimentata con enorme successo dal gruppo guidato da Nick Hayek e che sembra destinata, ancora una volta, a trasformare un lancio di orologi in un vero evento pop
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Ha dichiarato di non voler fare code e di non voler alimentare il mercato parallelo, eppure ha mandato uno stagista a mettersi in fila. Ci illustri l'Operazione Clockwork. Qual è l'esatta missione, e cosa succede se torna a mani vuote? Il primissimo passo dell'intero processo di sviluppo consiste nell'avere fisicamente l'orologio. Sinceramente, Pei Qi la co-fondatrice ed io saremmo stati felici di fare la fila per partecipare in…
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