Domenica 1 marzo 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Opec+ aumenta la produzione di petrolio, ‘impegno per la stabilità’. Link alla notizia
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Caos nello stretto di Hormuz dopo la chiusura iraniana in risposta agli attacchi congiunti Usa-Israele. Almeno 150 petroliere, comprese navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto, hanno gettato l'ancora nelle acque aperte del Golfo oltre lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Al Jazeera citando stime Reuters e gli ultimi dati del trasporto marittimo elaborati sulla piattaforma Marine Traffic
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Ascolta la versione audio dell'articolo 1' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’Opec+ ha concordato un aumento leggermente maggiore della produzione di petrolio il prossimo mese di aprile. Lo hanno annunciato i delegati dei Paesi che fanno parte dell’organizzazione per fronteggiare il possibile aumento dei prezzi seguito al conflitto tra Usa, Israele e Iran
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Il formato volenterosi eclissa ancora Bruxelles. Mosca e Pechino contro gli States.Mentre il leone ruggisce, Bruxelles fa la parte del micino spelacchiato. Di fronte all’operazione «Ruggito del leone» lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, l’Unione europea reagisce come spesso accade nei m...
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Il trasporto delle merci rischia un forte aumento dei costi a causa dell’attacco di Usa e Israele all’Iran, a causa della forte limitazione, che potrebbe raggiungere la chiusura dello Stretto di Hormuz, dove transita un quinto del petrolio e del gas naturale estratto al mondo. La mattina del primo marzo 2026, Teheran ha reagito attraverso le Guardie Rivoluzionarie, annunciando via radio la pericolosità del passaggio e intimando alle navi di non transitare.
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Con un nuovo conflitto in Medio Oriente che rischia di far impennare i prezzi del petrolio, Arabia Saudita, Russia e altri sei membri chiave dell’alleanza OPEC+ dovrebbero annunciare oggi un aumento della produzione. La riunione virtuale degli otto membri dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e dei Paesi alleati (OPEC+) conosciuti come i «Voluntary Eight» (V8) arriva il giorno dopo l’avvio, da parte di Stati Uniti e Israele, della nuova ondata di attacchi…
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La prima conseguenza dell'attacco sferrato da Israele e Stati Uniti contro l'Iran è anche la reazione forse più temuta per i mercati. Teheran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale dell'energia globale. Su quelle acque transita il 20% del petrolio globale e il 30% del gas naturale liquefatto. Barili che in gran parte navigano alla volta dell'Asia Orientale, con la Cina primo mercato di destinazione, ma anche verso la Corea del Sud, l'India, il Giappone
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