A Gerusalemme, la Pasqua 2026 è segnata dalle restrizioni dovute alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha celebrato la messa pasquale nel Santo Sepolcro a porte chiuse, dopo un divieto iniziale revocato dalle autorità. Le celebrazioni religiose di tutte le fedi sono state limitate per motivi di sicurezza, in un clima di tensione e timori di escalation.
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Il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha guidato la messa di Pasqua nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme in un clima segnato da forti restrizioni e dalla guerra in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran. Tradizionalmente affollata da migliaia di pellegrini, la celebrazione si è svolta con una presenza ridotta di fedeli e sacerdoti, a causa delle limitazioni imposte dalle autorità israeliane, che hanno chiuso i luoghi sacri della Città Vecchia per…
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Fra Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, questa settimana è iniziata con la mancata celebrazione della Domenica delle Palme nel Santo Sepolcro, dove si era recato con il cardinale Pierbattista Pizzaballa. Come vive il messaggio della Risurrezione in un Medio Oriente segnato dalla guerra? «Viviamo questa Pasqua in un tempo segnato da ferite profonde, da dolore e da tanta incertezza. Proprio per questo siamo chiamati a…
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Intervista a padre Ibrahim Faltas, responsabile delle scuole della Custodia di Terra Santa: «Il Santo Sepolcro è chiuso ai fedeli, a Gaza e in Cisgiordania la gente soffre da troppo tempo. Ma questo periodo difficile non ci toglie la forza della fede in Cristo Risorto» Conflitti e divisioni non sono certo una novità in Terra Santa, ma quest’anno è diverso. Il Santo Sepolcro è chiuso ai fedeli anche per Pasqua, le celebrazioni si possono seguire solo online.
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All’interno della città vecchia di Gerusalemme, ufficialmente chiusa per guerra ai non residenti, il monastero di San Salvatore è pieno di indiani. Sono vestiti a festa, i bambini per mano allineati nella grande chiesa cattolica gestita dai francescani della Custodia di Terra Santa. È sabato e stanno festeggiando, in anticipo, la prima delle sette Pasque blindate della città santa. «Lo fanno oggi…
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(g.s.) – Nella basilica del Santo Sepolcro, in ossequio alle regole dello Status Quo, anche la veglia pasquale si svolge a un orario insolito: di primo mattino il Sabato Santo… Pure questa celebrazione è stata presieduta dal patriarca Pierbattista Pizzaballa, attorniato dai francescani che abitano nei locali attigui alla basilica e da pochi altri concelebranti. Il rito è stato trasmesso in diretta video sui canali social del Patriarcato latino di Gerusalemme e della Custodia di Terra Santa grazie agli operatori del…
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Gerusalemme, 4 apr. Dopo la via Crucis in 'solitaria', il Patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista ha partecipato alla Veglia Pasquale nella Basilica del Santo Sepolcro nella Città Vecchia di Gerusalemme, in vista della Pasqua. Il Patriarca aveva precedentemente affermato che le celebrazioni pasquali nel luogo più sacro del Cristianesimo si sarebbero svolte a porte chiuse, pochi giorni dopo che la polizia israeliana gli aveva impedito l'accesso al Santo Sepolcro, adducendo motivi…
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Le conseguenze della guerra in Iran arrivano anche nella Città Santa. Gerusalemme è blindata dai militari e non è stato concesso di celebrare le liturgie del Triduo pasquale alla presenza dei fedeli. La messa della vigilia di Pasqua è stata celebrata dal cardinale Pierbattista Pizzaballa a porte chiuse, con appena 20 frati ammessi nella basilica. Il patriarca lancia un messaggio di pace: “Gerusalemme segnata dalle divisioni è il luogo…
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Trovato un accordo per le celebrazioni dei riti pasquali È rientrato nel luogo più venerato della cristianità, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, dopo lo stop che l’esercito israeliano aveva imposto nel giorno della Domenica delle Palme. Il Patriarca Latino di Gerusalemme ha potuto celebrare nel Santo Sepolcro i riti del Triduo Pasquale con la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo e la veglia pasquale di oggi, Sabato Santo
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Le celebrazioni al Santo sepolcro vanno avanti e il cardinale patriarca Pierbattista Pizzaballa ha presieduto la cerimonia della vigilia Pasquale. La funzione, uno dei momenti più attesi della settimana santa a Gerusalemme, generalmente attirava centinaia di fedeli nella basilica. Questa volta invece Pizzaballa dovuta celebrare davanti a soli 20 persone, i frati residenti nel Santo sepolcro. Nell’omelia il patriarca ha fatto un accenno alla situazione di…
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Città del Vaticano "La Pasqua non inizia dalla proclamazione della vittoria, ma dall’ascolto di una storia: una storia che affronta la morte per giungere alla vita". Con queste parole il il patriarca di Gerusalemme dei latini, cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha ricordato il necessario passaggio nelle tenebre, per giungere alla risurrezione, nell'omelia della celebrazione della veglia pasquale, che ha presieduto questa mattina nella basilica del Santo Sepolcro
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Il Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha presieduto la Veglia pasquale del Sabato Santo nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Pizzaballa era affiancato da un numero limitato di sacerdoti, in ottemperanza alle restrizioni imposte dal Comando del Fronte Interno israeliano a causa della guerra in corso in Medio Oriente. La scorsa settimana, la polizia israeliana aveva impedito ai leader cattolici di entrare…
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“La Pasqua non inizia dalla proclamazione della vittoria, ma dall’ascolto di una storia: una storia che affronta la morte per giungere alla vita. Dio non aspetta la fine della guerra: la vita risorge nel buio”. Con queste parole il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, ha aperto, al Santo Sepolcro, la veglia pasquale celebrata al mattino del Sabato Santo secondo i vincoli dello Statu quo.
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La Via Crucis di Gerusalemme è un rito a porte chiuse, come nel lockdown del 2020 per il Covid. Stavolta sono il virus della guerra e le regole della sicurezza, imposte dalle autorità israeliane, a svuotare la città vecchia che ogni anno è invasa di fedeli da tutto il mondo. Sulla pietra che lastrica i vicoli della città murata, sei frati guidati dal custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo,…
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In un’atmosfera spettrale e carica di tensione, la Città Vecchia di Gerusalemme si presenta deserta nel cuore delle celebrazioni pasquali. Il consueto afflusso di pellegrini e fedeli è stato azzerato dal perdurare del conflitto e dalla minaccia costante che piove dal cielo: i lanci di missili da parte di Iran e Libano non accennano a fermarsi, costringendo la popolazione a restare nei rifugi e i turisti a disertare la Terra Santa
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Le celebrazioni blindate della Passione a Gerusalemme Riti blindati a Gerusalemme. Questa mattina, la Via Crucis con il custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo e alcuni frati. Tra rigidissime misure di sicurezza. Servizio della corrispondente, Alessandra Buzzetti
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Il conflitto in Iran ha aumentato la tensione anche negli ambienti cristiani ed è per questo che, in molti Paesi mediorientali, le messe non si celebreranno oppure saranno più brevi. A Dubai, negli Emirati Arabi, due chiese cattoliche hanno deciso di annullare tutte le funzioni. La parrocchia di San
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Gerusalemme, Via Crucis in tono minore per i cristiani in Terra Santa 3 aprile 2026 La Via Dolorosa nella Città Vecchia di Gerusalemme, solitamente affollata, che ripercorre quelli che secondo la tradizione furono gli ultimi passi di Gesù, si presentava quasi vuota nel giorno in cui i fedeli cristiani celebrano tradizionalmente il Venerdì Santo. La polizia israeliana presidia la Città Vecchia Il Patriarcato ha annullato le processioni tradizionali, tra cui la Via Crucis, per motivi di…
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Gerusalemme, durante il Venerdì Santo la città vecchia appare deserta, con strade vuote, negozi chiusi e pellegrini assenti dalla Via Dolorosa. Tradizionalmente affollata per la Via Crucis, oggi è segnata da barricate, posti di blocco e timore per il conflitto in Medio Oriente, trasformando la giornata sacra in un momento di silenzio e incertezza.
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(Foto Cts) “Oggi Venerdì Santo è stata concessa la possibilità di percorrere la Via Dolorosa a sei frati, guidati dal Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo e sotto lo sguardo di più di duecento militari”. A dare la notizia al Sir è padre Ibrahim Faltas, responsabile delle scuole della Custodia, e tra i sei frati ammessi a partecipare alla Via Crucis. “Sessanta giornalisti non hanno potuto seguire la Via Crucis…
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A Gerusalemme pochi frati francescani a processione per Venerdì Santo Gerusalemme, 3 apr. - Un piccolo gruppo di frati francescani e il Custode di Terra Santa, Francesco Ielpo, hanno partecipato a una processione per il Venerdì Santo lungo la Via Dolorosa nella Città Vecchia di Gerusalemme, il percorso, secondo i cristiani, compiuto da Gesù con la croce. I luoghi sacri nella Città Vecchia di Gerusalemme Est sono rimasti chiusi per motivi di sicurezza dallo scoppio della guerra in Medio…
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Vatican News La Colletta Pontificia Pro Terra Sancta "non è solo un gesto di solidarietà" ma anche e soprattutto "un segno concreto di comunione con la Chiesa di Gerusalemme": lo scrive il custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, in un messaggio nel quale ricorda l’importante appuntamento di oggi, Venerdì Santo, con la preghiera e la generosità. "Grazie a questa colletta, cari fratelli, care sorelle, possiamo sostenere scuole, parrocchie, opere caritative, progetti sociali e…
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Ibrahim Faltas Dal 28 febbraio scorso non è stato possibile vivere pienamente il tempo forte della Quaresima per la guerra che si è allargata in Medio Oriente fino a colpire anche Gerusalemme. Per la stessa ragione non potremo partecipare in presenza numerosa ai riti e alle liturgie del Triduo pasquale, saldamente legate da millenni ai luoghi che hanno visto e sentito la vita di Nostro Signore prima e poi la sua dolorosa passione e morte.
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Testimoni di dolore, compagni di preghiera, custodi della vita, i missionari e le missionarie vivono il tempo pasquale nei Paesi segnati da conflitti e violenza. Ne parlano suor Cecilia Sierra, comboniana in Palestina, Francesco Fornari, coordinatore progetti Caritas italiana in Ucraina, suor Elizangela Silva Gomez, Camilliana a Port au Prince, e suor Libel delle Ancelle missionarie in Myanmar (Foto Popoli e Missione) La guerra genera altre guerre, riproducendo ovunque sofferenza e distruzione.
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Nel quartiere arabo di Beit Hanina, a Gerusalemme Est, sulla strada per Ramallah, ha sede un complesso scolastico a gestione cristiana che accoglie 615 studenti ed è formato da due istituti: la Terra Sancta School, con la scuola dell’infanzia e la primaria fìno alla settima classe; e la Helen Keller School, destinata a bambini ciechi, ipovedenti, sordi e con bisogni educativi complessi, che oggi ospita 40 studenti.
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A giugno, fra Francesco Ielpo, francescano minore di origini lucane ma cresciuto in provincia di Milano, compirà il primo anno alla guida della Custodia di Terra Santa. Un anno non facile, durante il quale la guerra a Gaza ha lasciato il posto a quella con Iran e Hezbollah, che sta segnando questi giorni di Pasqua. La Custodia di Terra Santa è la speciale provincia dell’ordine francescano la cui fondazione si fa risalire a più di ottocento anni fa, con il primo capitolo…
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‘Non dimenticare la Terra Santa’. L’appello del Custode per la Colletta del Venerdì Santo “Il nostro cuore e il nostro sguardo tornano qui, alla Terra Santa. Alla terra in cui il Figlio di Dio ha dato la vita fino alla fine e dalla quale è nata la Chiesa”. Con queste parole Padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, apre il suo messaggio per la Colletta del Venerdì Santo che si effettua oggi in tutte le diocesi del mondo, mentre il conflitto in corso continua…
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