Nelle conclusioni del Consiglio Europeo del 21 e 22 marzo si legge che bisogna prepararsi a livello civile e militare alle crisi e alle minacce. Un punto su cui interviene Giorgia Meloni stemperando: «Si è fatta confusione, era un riferimento a crisi intese più in rapporto al tema della protezione civile»
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BRUXELLES – Oltre tre miliardi. Da destinare in buona parte agli aiuti militari per l’Ucraina. Sono gli interessi maturati dagli assett russi congelati dall’Unione europea. Di cosa si tratta? Con il pacchetto di sanzioni stabilito dall’Ue in seguito all’attacco del Cremlino a Kiev, l’Unione europea ha “sequestrato” i beni russi presenti sul territorio dell’Unione. In questo caso si fa riferiment…
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Il Consiglio europeo, a Bruxelles, sta discutendo di come rafforzare gli aiuti militari all’Ucraina, in una fase in cui le forniture americane sono bloccate al Congresso e in cui la Russia viene già data come vincente – passando così dall’eccesso di ottimismo di un anno fa all’eccesso di pessimismo attuale. La difesa e la sicurezza sono ormai diventate centrali nell’agenda dell’Ue: il ritorno del…
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«L’Europa si può permettere uno sforzo in più. Anche Italia e Germania hanno margine per aumentare la spesa per la difesa. Mosca no. La minaccia esterna della Russia impone un’azione coordinata, che vada oltre il concetto dei nazionalismi industriali». Daniel Gros raccoglie con pragmatismo il suggerimento del Consiglio europeo, Charles Michel, secondo cui l’Ue dovrebbe prepararsi alla cosiddetta …
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Buongiorno. L’accordo sui beni congelati della Russia al Consiglio europeo, i soldi sequestrati ai Dell’Utri, la difesa del diritto di critica e di parola nelle Università dopo le accuse di antisemitismo a chi boicotta Israele. Sono queste le principali notizie sul Corriere di oggi. Vediamo. Il Consiglio europeo e i beni sequestrati alla Russia Mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video ricorda all’Europa che…
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Bruxelles, ecco i temi sul tavolo del Consiglio europeo Ucraina e Medio Oriente al centro del Consiglio europeo che prende il via oggi a Bruxelles, presente la premier Meloni. Il servizio di Federico Plotti. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Si vis pacem para bellum: se vuoi la pace, prepara la guerra. La locuzione latina potrebbe riassumere bene il senso della lettera inviata dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel ai leader del blocco in vista del vertice in corso, oggi e domani, a Bruxelles. “Ora che ci troviamo di fronte alla più grande minaccia alla sicurezza dalla Seconda guerra mondiale – ha scritto Michel – è giunto il momento di compiere passi radicali e concreti per essere difensivi, pronti e mettere l’economia dell’Ue sul piede di guerra”.
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è detto sicuro che il segnale inviato dall'UE a Putin è "molto chiaro". "Ha sbagliato i calcoli se ritiene che non saremo in grado di sostenere l'Ucraina per tutto il tempo necessario e l'utilizzo dei profitti" degli asset russi immobilizzati "è un piccolo ma importante elemento fondamentale", ha dichiarato arrivando al consiglio europeo a Bruxelles. Le entrate dei profitti dagli asset russi congelati "possono essere utilizzate…
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Saranno i russi – indirettamente – a pagare le armi all’Ucraina? I leader dell’Unione europea stanno valutando in queste ore una nuova proposta che punta a finanziare lo sforzo bellico dell'Ucraina utilizzando gli interessi generati dai beni russi congelati. Nello specifico, l’Europa intende sfruttare economicamente gli interessi maturati dagli oltre 200 miliardi di euro presenti sui conti correnti degli oligarchi colpiti dalle sanzioni internazionali.
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