Un investitore che oggi scommettesse sul più diversificato indice di azioni dei mercati sviluppati globali, l’Msci World, si troverebbe più esposto ai titoli Nvidia e Apple (circa l’11%) che all’intera Unione Europea, ferma sotto il 10%. Se si aggiungono Regno Unito, Svizzera e Norvegia l’Europa allargata raggiunge appena il 15%, meno di un quarto rispetto agli Stati Uniti. Un indice di questo tipo, chiaramente, non fa altro che fotografare la…
Leggi
Altre informazioni:
Punti chiave L’indice Morningstar Spain è il più costoso, mentre quello danese è il più conveniente. I mercati azionari europei più sopravvalutati hanno registrato performance superiori alla media, mentre quelli più sottovalutati hanno incontrato difficoltà. Il settore immobiliare e quello delle telecomunicazioni sono rimasti i più sottovalutati, mentre quelli finanziario e delle utility sono scambiati a premi modesti.
Leggi
L’Eurozona ha evitato la recessione che molti temevano a inizio 2024, ma il 2026 si profila come un anno di “ottimismo cauto”, sospeso tra inflazione in calo, consumatori prudenti, investimenti ancora squilibrati e rischi geopolitici che restano sullo sfondo. È questa la lettura proposta da Marieke Blom (in foto), Chief Economist di ING, nel suo outlook macroeconomico presentato ad Amsterdam all’ING Media Insights Day 2026.
Leggi
Un anno più positivo del previsto che sta per finire e un altro, buono ma forse non eccellente, che inizierà a breve. Così sono tratteggiati il 2025 e il 2026 nelle analisi presentate da Ing ad Amsterdam, in occasione del Media Insights Day della banca olandese. Il 2026, in particolare, potrebbe essere un anno di continuità su diversi livelli, dall’inflazione - che dovrebbe restare contenuta - fino ai mercati che…
Leggi
In Italia si stima un PIL in crescita dello 0.7%, contribuendo alla crescita del sistema economico globale per lo 0.40% Secondo le nuove analisi e previsioni dell’‘Economic Outlook 2026’ del Mastercard Economics Institute, si stima che l’economia europea manterrà un ritmo di crescita stabile nel 2026, sostenuta da un’inflazione più bassa, dal calo dei tassi d’interesse, da…
Leggi
Dobbiamo aspettarci un nuovo calo dei titoli della difesa? Le azioni dell’IA continueranno a salire? Mentre gli investitori si fanno queste domande archiviano un altro anno positivo per i mercati della regione. Punti chiave I solidi risultati finanziari del terzo trimestre delle azioni dell’IA e le aspettative di un taglio dei tassi di interesse stanno contribuendo a migliorare il sentiment del mercato azionario statunitense.
Leggi
Il 2026 sarà l'anno delle azioni della difesa europee. È quanto emerge dalla nota pubblicata questa settimana dagli analisti di Morgan Stanley, che prevedono una forte crescita dei titoli del settore. Quest'anno è stato double-face in Borsa per i produttori di armi militari: una prima parte in forte rally, sostenuta dai giganteschi piani di spesa per la difesa dell’Europa e, in particolare, della Germania; e seconda parte più debole, complice il progresso dei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina
Leggi
In particolare, lavoratori e pensionati forniranno impulso all’economia: “Il 2025 è stato un anno di benefici inattesi”, afferma Marieke Blom, capo economista di ING. I dazi americani hanno avuto un impatto limitato sui Paesi Bassi e i prezzi dell’energia sono risultati leggermente inferiori alle aspettative. Nonostante ciò, la crescita potrebbe non proseguire nel 2026 a causa di tensioni internazionali, che riducono il commercio globale e influenzano…
Leggi
