Nelle more, nebbia su tutto: dal “contratto di servizio” ai nuovi decreti di riforma del “tax credit” cinema e audiovisivo. Strane dinamiche di lentezze e silenzi, sia sul fronte di Viale Mazzini sia rispetto ai provvedimenti in gestazione al Collegio Romano. Ieri, martedì 23 aprile 2024, l’Istituto italiano per l’Industria Culturale – IsICult ha offerto ai lettori del quotidiano online “Key4biz” un assaggio di un dossier relativo ai 72 candidati al Consiglio di Amministrazione della Rai che hanno…
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Stop della Commissione di Vigilanza all'audizione del direttore Approfondimento Rai Paolo Corsini e della conduttrice di 'Che sarà' Serena Bortone dopo la mancata partecipazione di Antonio Scurati al programma di Rai3. La maggioranza ha votato contro la proposta avanzata da Stefano Graziano (Pd) e sostenuta da tutta l'opposizione. La motivazione è quella di voler attendere l'esito dell'indagine interna.
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«Lo attesero sotto casa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini. L'onorevole Matteotti, il segretario del Partito socialista unitario, l'ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, fu sequestrato...». Le parole del monologo dello scrittore Antonio Scurati, censurato dalla Rai, risuoneranno domani, Festa della liberazione in alcuni Comuni…
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Lo scrittore: "L'unico modo per fugare il fantasma del fascismo è attraversarlo, riconoscere di essere stati fascisti. Credo che l'Italia non abbia mai attraversato il fantasma del fascismo e che quel fantasma abiti ancora il nostro presente in forma ampia e meno appariscente di svastiche e manganelli". Intanto il caso del monologo cancellato in Rai approda in consiglio di amministrazione, in attesa di conoscere le valutazioni sull'istruttoria avviata dai vertici ascolta articolo…
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"Mi pare del tutto evidente che quel che mi era parso di vedere" due anni fa sulla "deriva fascistoide" dell'Italia, "non fascista perché quella non torna più, è già qui" perché "quello che doveva tornare" del fascismo "è già tornato". Lo ha detto lo scrittore Antonio Scurati durante il convegno "Come sta la democrazia?" organizzato dalla Fondazione Feltrinelli, in confronto con Angela Mauro autrice del libro "Europa Sovrana".
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Sangiuliano "Scurati deve poter esprimere il suo pensiero" 23 aprile 2024 ROMA (ITALPRESS) - Scurati "deve poter esprimere liberamente il suo pensiero. Quando ero direttore del TG2 abbiamo fatto tre interviste a Scurati. Credo che nessun direttore di telegiornale, nemmeno il TG3, gli abbia dato tanto spazio. Quando vinse il Premio Strega facemmo due pezzi". Così il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, a margine della presentazione al MiC dello spettacolo "Viva la Danza"…
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Roma, 23 apr. – Le opposizioni chiedono che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, riferisca in aula alla Camera sul caso Scurati.“Cresce lo sconcerto in Italia e fuori dall’Italia sulla censura a Scurati: chiediamo alla premier Giorgia Meloni e al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti di riferire alla Camera. Ricordo che tramite il Mef il governo è azionista della Rai. Chiediamo che la commissione di Vigilanza Rai metta in atto tutte le iniziative di competenza per chiarire”, ha…
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"Scurati? Con una battuta potrei dirle che il primo monologo gliel'ha fatto fare liberamente Sangiuliano". Così il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano a chi gli chiede se gli sarebbe piaciuto ascoltare il monologo di Scurati in tv. "Assolutamente sì! Scurati deve poter esprimere liberamente il proprio pensiero", dice il ministro che ricorda: "Quando ero direttore del Tg2 noi abbiamo fatto ben tre interviste a Scurati.
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Se fosse un film, sarebbe arrivato il momento in cui i protagonisti si guardano e si chiedono: «Come siamo arrivati a questo punto?». Da lì, lo sceneggiatore desideroso di un finale di buon senso, farebbe cominciare (o almeno lascerebbe intuire) una presa di coscienza degli errori commessi. Sfortunatamente, però, siamo nella “vita reale”, come la definiscono i ragazzi di oggi quando vogliono identificare quello strano ambiente in cui si ritrovano quando escono dai social.
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