Il governo si muove per mettere ordine nella giungla delle retribuzioni dei dirigenti pubblici. Il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, sta per firmare una circolare che congelerà qualsiasi adeguamento salariale, come indicato dal Sole 24 ore, in attesa di regole chiare e uniformi. L’obiettivo è di evitare una corsa ai rialzi dopo la sentenza della Corte costituzionale, che ha cancellato il vecchio tetto ai compensi, ma…
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ROMA – Il caso Cnel relativo allo stipendio di Renato Brunetta – contestato a destra e sinistra – spinge a fare chiarezza su chi può guadagnare più di una certa cifra. Il ministro della pubblica amministrazione Paolo Zangrillo sta preparando una circolare per bloccare sul nascere qualsiasi corsa ai rialzi nelle retribuzioni dei dirigenti pubblici. La Corte costituzionale aveva di recente cancella…
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Dopo la bufera sul Cnel e sull’aumento degli stipendi deciso dal presidente Renato Brunetta oltre la vecchia soglia dei 240mila euro, il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo prepara una circolare per bloccare sul nascere qualsiasi corsa ai rialzi nelle retribuzioni dei dirigenti pubblici. La Corte costituzionale, infatti, ha di recente cancellato il tetto ai salari introdotto a suo tempo come misura…
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Mentre milioni di lavoratori si accontentano di 1.200 euro al mese, chi predicava sobrietà e rigore si è ritagliato il suo privilegio e oggi attacca tutti, ma non sente il grido di dolore di chi lotta contro le miserie quotidiane Da ministro, Renato Brunetta tuonava continuamente contro i «fannulloni del pubblico impiego» e i «dipendenti imboscati», pontificando su rigore e sprechi. Oggi, da presidente del Cnel – un ente…
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Dopo il caso Cnel e le polemiche sull’aumento dei compensi poi revocato, il governo accelera sulla stretta ai maxi-stipendi. In settimana sarà emanata una circolare del ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, seguita da un Dpcm, per evitare che la sentenza della Corte costituzionale che ha cancellato il tetto dei 240mila euro si traduca in un effetto domino sugli stipendi dei vertici dello Stato.
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È di venerdì scorso la tragicommedia inscenata dalla ineffabile iniziativa di Renato Brunetta, presidente del Cnel – il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, che dovrebbe costituire una sorta di camera di corporazioni con al suo centro sensibilità spiccate per la vita economico-sociale del Paese – il quale ha pensato bene di far approvare una deliberazione all’Ente per incrementare il proprio trattamento retributivo da 240.000 € annui a 310.000.
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Caro professor Brunetta, le scrivo per esprimerle la mia solidarietà dopo che ha dovuto rinunciare al «doveroso» aumento di stipendio. Purtroppo appena è uscita la notizia, tutti l’hanno attaccata: è sembrato brutto che l’uomo che si era opposto al salario minimo a 9 euro stabilisse per sé il salar...
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Arriva la stretta del governo sui maxi stipendi della Pa. La Consulta ha eliminato la vecchia soglia che i salari dei dirigenti non potevano superare. Ma questo non significherà un via libera incondizionato agli aumenti. Potrebbe vedere la luce in settimana la circolare predisposta dal ministro della Pa, Paolo Zangrillo , con la quale si regolamenterà la materia. Sarà chiesto alle amministrazioni pubbliche di soprassedere agli adeguamenti delle retribuzioni, che…
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Arriva la stretta del governo sui maxi stipendi della Pa. È oramai pronta e potrebbe arrivare in settimana la circolare predisposta dal ministro della Pa, Paolo Zangrillo, con la quale si regolamenterà la materia dopo che, con una sentenza della Consulta, è saltato il tetto di 240 mila euro. Sarà chiesto alle amministrazioni pubbliche di ‘soprassedere’ agli adeguamenti delle retribuzioni, che potranno scattare solo se saranno previste specifiche risorse.
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ROMA – Arriva la stretta del governo sui maxi stipendi della Pa. È ormai pronta e potrebbe arrivare in settimana la circolare predisposta dal ministro della Pa, Paolo Zangrillo, con la quale si regolamenterà la materia dopo che, con una sentenza della Consulta, è saltato il tetto di 240mila euro . Sarà chiesto alle amministrazioni pubbliche di ‘soprassedere’ agli adeguamenti delle retribuzioni, che potranno scattare solo se saranno previste specifiche risorse.
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Giorgia Meloni accelera per evitare altri casi Brunetta. A breve verrà diffusa una direttiva prima del Dpcm che presenterà, probabilmente entro fine anno, il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, d'accordo con la premier e con il titolare dell'Economia Giancarlo Giorgetti, dove verranno istituiti nuovi criteri per scongiurare aumenti di stipendio ingiustificati dei dirigenti pubblici.
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ROMA – Mentre Renato Brunetta stringe la mano a Papa Leone sul sagrato di San Pietro - non per redimersi dall’auto-aumento di stipendio al Cnel poi rimangiato, ma per partecipare al Giubileo del lavoro - il governo accelera sui provvedimenti per evitare che episodi così si ripetano in batteria, dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha fatto saltare il tetto a 240mila euro all’anno per i…
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In un mondo ideale, sarebbe non solo giusto ma anche opportuno retribuire i manager pubblici in modo analogo a quelli privati. Ormai le burocrazie degli Stati sono organi talmente complessi e talmente importanti per la vita dei cittadini, che il loro vertice apicale dovrebbe essere improntato a una assoluta professionalità e a una totale competenza: elementi che si possono trovare solo se si reclutano queste teste sul mercato.
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Approvata e revocata tra le polemiche la delibera del Cnel sull'aumento degli stipendi dei suoi vertici, a partire da quello del presidente Renato Brunetta che sarebbe passato da 240 a 310 mila euro. Decisione resa possibile dalla sentenza della Corte Costituzionale, che ha abolito il tetto per i dirigenti pubblici fissato a 240 mila euro. Con le opposizioni in fermento, anche la premier Giorgia Meloni ha giudicato la scelta “non condivisibile” e…
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Dopo la bufera politica e le critiche della premier, Brunetta fa marcia indietro sull’aumento dei compensi al Cnel Una scelta non condivisibile”. Con queste parole, Giorgia Meloni ha espresso tutta la sua irritazione per la decisione del Cnel di innalzare i compensi dei propri vertici, a partire dal presidente Renato Brunetta, dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo il tetto dei 240 mila euro agli stipendi della Pubblica amministrazione
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