Roma, 28 mar - Moody's taglia leggermente le previsioni di crescita del Pil per l'Italia. 'Considerando il conflitto militare in Medio Oriente, abbiamo leggermente abbassato la nostra previsione di crescita del Pil reale per il 2026 dallo 0,8% allo 0,7% e abbiamo aumentato la nostra previsione di inflazione dall'1,8% al 2,1 per cento. Il nostro scenario di base ipotizza un conflitto relativamente limitato nel tempo, in cui la crescita del Pil reale dell'Italia raggiungerebbe lo…
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Approfondimenti:
Giorgia Meloni è volata in Algeria per rafforzare le forniture energetiche dopo lo stop del gas dal Qatar. Dopo aver sostituito in fretta il gas russo sotto Mario Draghi, l’Italia si è esposta a nuovi rischi geopolitici. Le tensioni causate dall’Iran nello Stretto di Hormuz hanno fatto salire i prezzi di petrolio e gas. L’Italia risulta oggi il Paese europeo più esposto a queste crisi energetiche. Ma perché? Ne parlo con Davide Tabarelli.
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Energia, commercio globale, investimenti. Costi in crescita del gas e del petrolio, scambi internazionali dominati dall’incertezza, ritardi nelle misure per sostenere l’innovazione. I tre problemi dell’industria italiana, dice Barbara Beltrame Giacomello, vanno affrontati insieme, perché ciascuno interessa e condiziona l’altro. Il caro energia La presidente di Confindustria Vicenza parla del caro energia come di un «rischio sistemico.
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ROMA – L’Ocse taglia le stime di crescita globale. E fissa il Pil dell’Italia per quest’anno a un esiguo +0,4%, tre decimi sotto le precedenti previsioni. Secondo l’istituto di Parigi, l’inflazione italiana risalirà al 2,4%. Sullo sfondo, le tensioni del mercato energetico legate al conflitto in Medio Oriente che sta già spingendo i prezzi e comprimendo l’offerta globale. L’allarme shock della B…
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Il conflitto in Iran rischia di mettere il freno alla crescita italiana. Lo scenario già di per sé caratterizzato da incertezze prima dell'attacco israelo-statunitense contro la Repubblica islamica si è ulteriormente ingarbugliato. Al timore dei dazi si aggiungono gli impatti negativi della guerra e della chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo fondamentale della logistica e degli approvvigionamenti energetici globali.
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Crescita BTP a 3 e 7 anni. Cosa cambierà dopo intervento su inflazione Lo spettro della recessione si fa sentire sempre più e questo preoccupa, non poco, i risparmiatori italiani che cercano strumenti di investimento sicuri che al contempo possano garantire rendimenti tali da coprire l’aumento del costo del denaro. I BTP con rendimenti pazzeschi sono quelli a 10, 20 e 30 anni. Vediamo insieme di cosa si tratta e se convengono veramente.
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