Giovedì 9 aprile alle ore 18:30 è in programma il terzo appuntamento della VII stagione dei “Concerti dell’Amicizia”, progetto internazionale promosso dalla Casa Russa a Roma, dall’Ambasciata della Federazione Russa in Italia e dall’associazione culturale “L’Aquila siamo noi”. La serata sarà dedicata al 17° anniversario del devastante terremoto che colpì L’Aquila, nel quale persero la vita 309 persone e oltre 1.500 rimasero ferite, causando gravi danni anche al patrimonio architettonico del…
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Approfondimenti:
L’ALA – In occasione del 17° anniversario del terremoto che sconvolse L’Aquila, Stefania Pezzopane, già Presidente della Provincia dell’Aquila il 6 aprile 2009, ha scritto in una nota: “Porto un fiore e le mani tremano. Non è solo per ciò che è stato, ma per tutto quello che continua a essere. Davanti alla pietra dove sono incisi 309 nomi, il silenzio non è mai davvero silenzio: pesa, attraversa, resta.
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A diciassette anni dal sisma del 6 aprile 2009, la ricostruzione privata all'Aquila ha raggiunto il 96% del patrimonio edilizio tra interventi conclusi e in fase di ultimazione, mentre sul fronte pubblico l'avanzamento fisico si attesta intorno al 60%. È il quadro diffuso nei giorni del 17/o anniversario del terremoto. Nel solo Comune dell'Aquila risultano 80 interventi finanziati per oltre 425 milioni di euro, con 33 opere già concluse.
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L’Aquila, 6 aprile 2026 – Duole troppo, ancora. Non c’è nulla da fare. Il punto è che “dopo 17 anni è assurdo parlare di rinascita”. E non c’è Capitale italiana della cultura che tenga, se il passato coincide con un terremoto che ha segnato “un prima e un dopo”, mai davvero risolto per l’Abruzzo. Donatella Di Pietrantonio lo dice quasi ruvidamente, da abruzzese che non le manda a dire più che da raffinata scrittrice qual è, vincitrice di premi come lo Strega e il Campiello.
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Terremoto dell'Aquila, celebrazioni a 17 anni dal sisma 6 aprile 2026 All'Aquila le celebrazioni del diciassettesimo anniversario del sisma del 2009, nel corso delle quali l’intera cittadinanza si è stretta nell'omaggio alle 309 vittime, in un anno speciale come il 2026, in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura. Alle 3.32 del mattino del 6 aprile 2009, il devastante terremoto di magnitudo 6.3 che rase al suolo la città provocando anche oltre 1500 feriti e decine di migliaia di sfollati.
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Alle 3:32 del 6 aprile 2009, il tempo si è spezzato in due. Prima e dopo. Come una linea netta, impossibile da cancellare. Quella notte la terra tremò per 23 secondi nel cuore dell’Appennino centrale. Una scossa di magnitudo 6.3 colpì L’Aquila e decine di comuni circostanti, provocando 309 vittime, oltre 1600 feriti e circa 65mila sfollati. Interi quartieri crollarono, la Casa dello Studente divenne simbolo di una tragedia che colpì soprattutto i giovani, e il centro storico si trasformò in una città fantasma
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Nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, alle 3.32, una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 colpì una vasta area della provincia dell'Aquila e fu avvertita in tutta l'Italia centrale. I danni furono gravissimi: il crollo di edifici pubblici e privati provocò la morte di 309
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Ottimo debutto per la mini serie "Le donne della Bibbia" Al cinema "A cena con il dittatore" La tregua non c'è, 4 morti in Israele Diciassette anni fa il terremoto che distrusse L'Aquila, nella notte il ricordo delle 309 vittime per la volta senza la fiaccolata per le vie della città. Quali saranno le prossime mosse del Governo di Giorgia Meloni, dopo il rischiato naufragio politico? L'entourage di Giorgia Meloni sotto la lente entomologica della pubblica opinione.
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Walter Cori L'ALA - "Come ogni anno rendiamo omaggio alle 309 vittime, ai loro familiari e a una comunità ferita ma mai piegata. Questa data resta scolpita nel cuore dell’Abruzzo come monito, dolore e responsabilità. Ricordare significa custodire la verità di quanto accaduto e trasmetterla alle nuove generazioni. Ma ricordare significa anche riconoscere la forza straordinaria con cui L’Aquila ha saputo rialzarsi.
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Diciassette anni dopo quella notte che ha cambiato per sempre la storia dell’Aquila e del Paese, l’Italia si ritrova unita nel ricordo delle 309 vittime del sisma del 6 aprile 2009. Ad aprire le riflessioni istituzionali è il messaggio della premier Giorgia Meloni, che descrive quel «violento sisma» come un evento che «spezzò vite, comunità, abitudini» e «lasciò un segno profondo nella nostra Nazione».
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A 17 anni dal terremoto che colpì l’Abruzzo e L’Aquila, il ministro dell’Interno Piantedosi parla di “ferita ancora aperta” e ricorda le 309 vittime. In città commemorazioni tra musica, fiori e silenzio, con la lettura dei nomi e il ricordo delle istituzioni e dei cittadini.
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Eng Primo piano 17 Years Since the L’Aquila Earthquake 17 Years Since the L’Aquila Earthquake 17 Years Since the L’Aquila Earthquake Immagini messe a disposizione con licenza CC BY-NC-SA 4.0 DEED 17 Years Since the L’Aquila Earthquake April 6, 2009, 3:32 a.m. L’Aquila. The silence of the night is broken. A sudden, violent tremor forever changes the fate of a city and an entire region. The earth unleashes a devastating force: houses collapse, roads are cut off, lives are shattered
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ROMA – “Diciassette anni fa, nel cuore della notte, un violento sisma colpì L’Aquila e l’Abruzzo. Spezzò vite, comunità, abitudini. E lasciò un segno profondo nella nostra Nazione”. È il messaggio che la premier Giorgia Meloni posta dal suo account X per ricordare il terremoto del 2009. “Una tragedia che scosse tutti gli italiani, capaci allora di rispondere con solidarietà e vicinanza”, sottolinea.
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“Nel giorno dell'anniversario del sisma che il 6 aprile 2009 colpì L'Aquila e l'Abruzzo, il pensiero va alle 309 vittime e alle loro famiglie. Ma il modo più autentico per onorarne la memoria è trasformare il ricordo in impegno concreto, a partire dalla diffusione della cultura della prevenzione", ha dichiarato Pino Bicchielli, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione sul rischio idrogeologico e sismico
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"17 anni fa, nel cuore della notte, un violento sisma colpì L'Aquila e Abruzzo Spezzò vite, comunità, abitudini. Lasciò un segno profondo nella nostra Nazione. Una tragedia che scosse gli italiani, capaci di rispondere con solidarietà e vicinanza". Così la premier Meloni. "Nel ricordo del terremoto dell'Aquila del 2009, l'Italia si stringe, oggi come ieri, alle vittime e alla popolazione colpita. A una regione che ha saputo rialzarsi con dignità e forza.
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"È una ferita che non si rimargina, però non per questo ci rende incapaci di vivere appieno il presente e di immaginare il futuro". Ha detto così il sindaco de L'Aquila Pierluigi Biondi, in occasione del 17esimo anniversario del terremoto che nel 2009 costò la vita a 309 persone. Il primo cittadino ha richiamato la necessità di costruire "una città sicura, una città inclusiva, una città accogliente, una città dei servizi", pensando…
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Si concludono oggi le celebrazioni del 17° anniversario del terremoto del L'Aquila, avvenuto il 6 aprile 2009. L'intera cittadinanza si è stretta nell'omaggio alle 309 vittime, riaffermando il valore del ricordo come pilastro della rigenerazione sociale e civile in un anno speciale come il 2026, in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura.
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Roma, 06 apr - "Diciassette anni fa, nel cuore della notte, un violento sisma colpi' L'Aquila e l'Abruzzo. Spezzo' vite, comunita', abitudini. E lascio' un segno profondo nella nostra Nazione. Una tragedia che scosse tutti gli italiani, capaci allora di rispondere con solidarieta' e vicinanza". Cosi' la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un post sui social. "Nel ricordo del terremoto dell'Aquila del 2009 - aggiunge Meloni - l'Italia si stringe - oggi…
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Milano, 6 apr. – L’Aquila celebra il diciassettesimo anniversario del sisma del 2009: l’intera cittadinanza che si è stretta nel solenne omaggio alle 309 vittime, riaffermando il valore del ricordo come pilastro della rigenerazione sociale e civile in un anno speciale come il 2026 che vede la cittadina abruzzese Capitale italiana della Cultura.Il programma delle commemorazioni ha preso il via nella serata di domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, quando al tramonto un fascio di luce azzurra, che…
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Dalla tragedia del 2009, dove morì il giovane Michele Iavagnilio, alla forza di rinascere della Casa di Michele: memoria e impegno a L’Aquila Ci sono scosse che non finiscono mai. Non fanno rumore, non hanno una data, ma cambiano tutto, sia dentro che fuori. È da questa immagine che prende forma il racconto in cui una diagnosi di autismo viene descritta come “un terremoto silenzioso”, capace di cambiare radicalmente la vita di una persona e della sua famiglia.
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«Diciassette anni fa era un giorno come oggi, il giorno prima avevamo celebrato la Domenica delle Palme. Diciassette anni fa c’era chi scavava tra le macerie, chi vagava con la coperta sulle spalla, chi tentava l’impresa quasi impossibile di telefonare, qualcuno guardava sconsolato la polvere che ricopriva il centro storico chiedendosi se avrebbe mai avuto una vita nuova. Il tempo era sospeso tra dolore e sconforto.
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