Lasciò il suo segno anche a Tolentino Giorgio Forattini, il celeberrimo vignettista scomparso ieri all’età di 94 anni. E infatti il Museo dell’umorismo e della caricatura e la Biennale dell’umorismo non possono che ricordarlo con affetto. Nel 2009, infatti, Forattini fu presidente di giuria alla 25esima edizione della Biennale, ma prima, nel 1977, quando stava iniziando la sua ascesa iniziando le collaborazioni con Panorama e Repubblica, Forattini tenne una mostra personale in occasione della nona…
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La notizia è arrivata la sera del 4 novembre 2025: il vignettista Giorgio Forattini è morto all’età di 94 anni. Nato a Roma nel 1931, ha raccontato con la sua matita oltre mezzo secolo di storia italiana, trasformando politici e poteri in caricature destinate alla memoria (Corriere della Sera). Dietro quel tratto pungente, si celava un linguaggio complesso del ridere – quattro modalità che spesso vengono confinate: satira, ironia, umorismo e sarcasmo.
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''La mia più grande soddisfazione è di aver lavorato sempre con coraggio e indipendenza e di non aver mai piegato la testa di fronte agli attacchi che spesso mi hanno creato grossi problemi''. Così parlava Giorgio Forattini, maestro della satira, scomparso ieri a Milano all’età di 94 anni. Con la sua matita graffiante ha raccontato più di mezzo secolo di politica italiana: decina di migliaia di vignette, che hanno preso di mira presidenti, papi, leader stranieri, scandendo momenti cruciali come il terrorismo…
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A Milano, in via Spallanzani, un eremo silenzioso tra il bla bla pacchiano di corso Buenos Aires, c'è casa Forattini: per raggiungerla bisogna attraversare un elegante portone in noce, che appare - forse in onore di Giorgio - una grande vignetta coi bordi di legno. Poi la scaletta che porta in un appartamento elegante, ma non sfarzoso, dove i coniugi Forattini hanno vissuto per oltre 40 anni con lo stesso amore del loro primo incontro.
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«Certo, quella volta che si vide ritratto con l’orbace, appeso a testa in giù, mio padre perse la pazienza e tuttavia diceva sempre che una vignetta pesa come un editoriale e vale molto più di un articolo di giornale». È trascorsa mezz’ora dall’annuncio della morte di Giorgio Forattini e Bobo Craxi, figlio di Bettino, ha già ripercorso tutti i momenti di un rapporto tra uno dei più celebri vignet…
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C’è stato un momento nel quale la satira da strumento di battaglia politica diretta e grancassa propagandistica si è fatta “sezione” e pagina di giornalismo. Una trasformazione che ha (ampiamente) incrociato la storia di questo giornale, come racconta Marcello Sorgi. Giorgio Forattini, scomparso ieri a 94 anni, è stato il protagonista di questa metamorfosi che da Mario Melloni-“Fortebraccio” e Le…
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«Sa, ieri sera ho incontrato Forattini alla prima della sua mostra. Era amareggiato per questa lite con D’Alema, mi ha detto che vuol lasciare la Repubblica. Gliel’ho gettata lì: “Perché non torna da noi?” Mi ha detto che ci rifletterà. E lei cosa ne pensa?». «Ci rifletterò anch’io», era stata la mia prima reazione. Ma un minuto dopo, pensavo di aver sbagliato a dare quella risposta. Agnelli era …
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Giulio Andreotti ingobbito nella fisiognomica diabolica. Enrico Berlinguer seduto in poltrona con la vestaglia da camera mentre gli operai scioperano in piazza. Giovanni Spadolini nudo come un putto innocente. Bettino Craxi nella postura mussoliniana con stivaloni e camicia nera. Ciriaco de Mita con la coppola. Massimo D’Alema in divisa militare da Hitler comunista. Umberto Bossi nelle vesti di un Alberto da Giussano
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In principio fu Forattini. Un pioniere, un padre fondatore. Il “vignettista da prima pagina” per eccellenza, ovvero colui che per primo, in Italia, riesce a portare in testa al corteo lo striscione della satira politica. Difficile capire, per i lettori di oggi, quanto fu nuovo e inedito trovare la sua vignetta, ogni giorno, accanto ai titoli solenni e spesso drammatici della prima pagina di Repub…
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Claudio Martelli, anche lei fu disegnato da Giorgio Forattini? «Sì, quando feci la legge sull’immigrazione mi dedicò diverse vignette rappresentandomi come un ragazzino nero». Claudio Martelli, 82 anni, storico esponente del Partito socialista e braccio destro di Bettino Craxi, la stagione delle vignette di Giorgio Forattini, scomparso ieri a 94 anni, la ricorda bene perché l’ha vissuta. Snocciol…
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Nessuno come Giorgio Forattini, morto ieri a 94 anni, ci fa venire in mente quel vecchio e fortunato slogan sessantottino: una risata vi seppellirà. Nei cinquant’anni e passa in cui ha tenuto la matita in mano, trasformando la satira nella prosecuzione del giornalismo con altri mezzi, le sue “vittime” le ha sepolte tutte sotto la montagna incantata delle sue strepitose vignette. Una risata amara …
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Giorgio Gandola Addio a Giorgio Forattini, artista maestro della satira: «I migliori comunisti sono i ricchi» Giorgio Forattini (Ansa) Il vignettista è morto oggi a Milano e nell’arco di una vita ha assemblato un mosaico fatto di 14.000 caricature che hanno graffiato Papi, leader e capi di Stato. Collaborò con «Repubblica», «Il Giornale» e «Panorama».All'interno una selezione di strisce riprese dai numeri di «Panorama» degli anni 1992, 1997, 2001, 2003
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«Con Giorgio Forattini scompare un protagonista assoluto della libertà di pensiero. Le sue vignette hanno attraversato quarant’anni di storia italiana insegnandoci che la libertà è anche saper ridere del potere, di tutti i poteri. La sua satira era tagliente ma mai volgare, libera ma sempre riconoscibile per intelligenza e finezza. È stato un osservatore lucido, spesso scomodo, ma profondamente innamorato del suo Paese».
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Da Giorgio Forattini ho imparato molto, soprattutto la necessità della sintesi. Ha il merito di aver resuscitato la vignetta satirica La vignetta per «Paese Sera», quotidiano vicino alla linea del Pci, sulla vittoria del «no» al referendum del 1974 per l’abrogazione del divorzio Devo riconoscenza a Giorgio Forattini perché ho iniziato la mia avventura di vignettista grazie a lui. Ho cominciato infatti con il Satyricon, che era la pagina settimanale dedicata da Repubblica alla satira all’inizio degli anni…
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A 94 anni se ne va anche Giorgio Forattini, il vignettista simbolo degli anni ’70-’90. Così Eugenio Scalfari sulla fondamentale Enciclopedia della satira politica pubblicata a dispense su Panorama nel 1978: «Forattini ha le sue opinioni (…) Che debbo fare quando non collimano con le mie?». Domanda retorica: i disegnini di Forattini finivano (quasi) tutti in rotativa. Tra le creazioni più discusse, quella del dicembre del 1977, con al centro della scena un Berlinguer intento a sorbire un tè in vestaglia…
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Addio al grande disegnatore e giornalista Giorgio Forattini, aveva 94 anni. Forattini era legato a Cremona dove aveva lavorato come operaio alla Raffineria Italia poi Amoco (l'attuale Tamoil) e proprio per i suoi ricordi cremonesi il suo primo personaggio satirico fu Stradivarius . Dopo aver…
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Una vignetta politica in prima pagina. Fu lui, il primo, su “Paese Sera”. Era il maggio 1974. Con quel disegno celebrò la vittoria dei no al referendum sul divorzio: Amintore Fanfani, leader sconfitto, ritratto come un tappo per via della sua bassa statura, che saltava via da una bottiglia con un grande NO sull’etichetta. E così aprì una strada e uno stile, un’epoca e un’epopea, una moda e un modo.
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E' morto a Milano a 94 anni Giorgio Forattini, padre e maestro della vignettistica satirica italiana. Entrato per concorso a Paese Sera dopo aver lasciato gli studi dalle pagine di Repubblica ed Espresso ha, letteralmente, messo a nudo ogni giorno in prima pagina, conquistata per la prima volta nel 1974 con una vignetta a sostegno della campagna per il no al referendum sul divorzio, vizi e virtù della classe dirigente italiana dalla metà degli anni settanta in poi.
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(Adnkronos) – Si è spento a 94 anni, nella sua abitazione milanese, Giorgio Forattini, il “re della satira” che con oltre diecimila vignette ha segnato la storia del giornalismo italiano, le prime ad essere pubblicate in prima pagina sui giornali e a cadenza quotidiana. “Io ho iniziato la mia carriera satirica con lui, nel ‘Satyricon’ di Repubblica, e quindi gli devo riconoscenza – dice in un’intervista all’Adnkronos il vignettista Vauro Senesi – Siamo stati talvolta, come è normale che…
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“Senza falsa modestia, dopo Guareschi credo di venire io nella classifica dei protagonisti della satira italiana dell’ultimo secolo”: celebre vignettista, Giorgio Forattini, morto all’età di 94 anni, ha cambiato il modo di fare satira in Italia, con le sue caricature feroci ma mai volgari, ed evitando la tentazione di voler predicare, ammaestrare, insegnare… Impertinente, Giorgio Forattini. E politicamente scorretto.
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Presidente Pier Ferdinando Casini, è morto Giorgio Forattini. “Con Forattini se ne va una parte della nostra Repubblica. Come è accaduto con la scomparsa di altri personaggi come Scalfari e Montanelli, o di Guido Quaranta, figura fondamentale per noi parlamentari. Se ne va una parte di noi stessi e della nostra storia”. Le piaceva? “Era acutissimo, spiritosissimo, cattivissimo, quasi mai volgare.…
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Di seguito ripubblichiamo l'intervista di Elvira Serra (22 novembre 2023) a Ilaria Cerrina Feroni, moglie del vignettista Giorgio Forattini, morto il 4 novembre a 94 anni. Giorgio Forattini e Ilaria Cerrina Feroni stanno insieme da quarant’anni e sono sposati da 26. Da sette vivono una nuova fase dell’amore, quella della dolcezza incondizionata, della purezza dei sentimenti: nel 2016, durante un intervento…
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Da Vauro a Giannelli, da Osho a Natangelo, i colleghi vignettisti ricordano Giorgio Forattini scomparso a 94 anni. "Ho iniziato la mia carriera satirica con lui, nel Satyricon di Repubblica, e quindi gli devo riconoscenza – dice Vauro – Siamo stati talvolta, come è normale che sia, in conflitto critico. Mai nemici, però. La satira ha questo di bello: viene definita a volte feroce, cattiva, ma ha …
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Craxi lo disegnava in divisa fascista. D’Alema, che lo querelò chiedendogli tre miliardi, coi baffetti da Hitler. Spadolini con una pancia enorme e un pene piccolissimo. Veltroni era un enorme bruco e Prodi un monsignore paffutello. Giorgio Forattini, che si è spento all’età di 94 anni a Milano, è stato il più celebre, nonché primo caricaturista a far apparire le proprie vignette di satira politica sulle pagine di un settimanale (Panorama nel 1972), poi su un quotidiano…
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Giulio Andreotti, Bettino Craxi, Silvio Berlusconi, Romano Prodi, Massimo D'Alema. Sono solo alcuni dei personaggi politici al centro di una parte delle oltre 14mila vignette che Forattini ha prodotto nella sua lunga carriera. Ecco alcune tra le più significative
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Le sue illustrazioni irriverenti hanno scandito momenti cruciali, le grandi tragedie, il terrorismo politico, le stragi di mafia (celebre l’immagine della Sicilia nella forma di una testa di un coccodrillo in lacrime, disegnata dopo l’omicidio del magistrato Giovanni Falcone), Mani Pulite e messo alla berlina politici e personalità: da Andreotti (il multiforme) a Craxi (un Mussolini in camicia nera e stivaloni), da Berlinguer a Spadolini (nudo), da Berlusconi (Forattini uscì da “Il Giornale” dopo le polemiche seguite a una vignetta su Berlusconi in mutande)…
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Giorgio Forattini, il vignettista che ha rivoluzionato la satira Forattini è stato di fatto tra i primi vignettisti politici, partendo nel 1971 da Paese Sera per approdare prima a Panorama poi a Repubblica, dove aveva creato l'inserto Satyricon
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Vico nel Lazio – Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Stazione di Vico nel Lazio, impegnati nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di un servizio mirato, i militari hanno arrestato un 49enne del posto, già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla droga. L’uomo è stato notato mentre si aggirava a piedi per le vie del paese con atteggiamento sospetto.
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Giorgio Forattini è morto oggi, 4 novembre, all’età di 94 anni. Nato a Roma nel 1931, il vignettista ha creato nel corso della sua lunga carriera illustrazioni per diversi quotidiani e riviste, da Panorama a La Repubblica, da La Stampa a Quotidiano Nazionale e Il Giornale, ma anche Il Giornale d’Italia. Autore di vignette di satira politica, le prime ad essere pubblicate in prima…
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Si è svolta oggi pomeriggio, nella Sala “Giovanni Spadolini” della Biblioteca della Fondazione Spadolini Nuova Antologia in via Pian dei Giullari a Firenze, la cerimonia di consegna dei riconoscimenti della XXIX edizione del Premio Spadolini Nuova Antologia. L’appuntamento, che quest’anno assume un valore simbolico particolare perché coincide con il Centenario della nascita di…
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