Secondo quanto riportato da Skuola.net, su un campione di 2000 studenti, il 18% di loro, vale a dire 1 su 5, ha assistito almeno ad un episodio di aggressione, sia verbale che fisica, nei confronti di un docente. Il problema è più diffuso nelle scuole superiori. Secondo il 37% delle persone intervistate, il fenomeno scaturirebbe dall’indole aggressiva di alcuni giovani. Per il 21% il problema sarebbero le famiglie che, inculcherebbero ai loro figli un’educazione giustificazionista che li vede sempre dalla parte…
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Gli assalti ai docenti da parte degli studenti non accennano a diminuire: anche in quest'anno scolastico, ben 1 alunno delle superiori su 5 ha assistito ad aggressioni per lo più verbali, ma anche fisiche, nei confronti dei prof. E, in un caso su tre, ciò avverrebbe addirittura frequentemente. A rivelarlo è il periodico monitoraggio sul fenomeno effettuato dal portale Skuola.net, che ha coinvolto un campione di 2.000 studenti delle classi…
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Caro Carlo Calenda le scrivo questa cartolina per assicurarmi che Carlo e Calenda stiano ancora insieme. Con lei non si sa mai. Ogni giorno fa una scissione. Non è che ha scisso anche il nome dal cognome? Non è che Carlo sta accusando Calenda di essere un populista e Calenda sta accusando Carlo di e...
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I primi non possono mangiare nemmeno dosi minuscole senza rischiare reazioni anche gravi. Per i secondi, invece, la quantità è decisiva. E qualche volta ci si può permettere uno «strappo».Nei supermercati sono sempre più presenti versioni «corrette» di alimenti tradizionali: pasta senza glutine, lat...
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Ucraina, Canada pronto a inviare soldati: “Ma non per combattere” (Adnkronos) - Il Canada sarebbe pronto a inviare i suoi militari in Ucraina, ma solo per addestrare le forze armate di Kiev e non per combattere. "Non verranno schierate vicino alla prima linea" dice il ministro della Difesa, Bill Blair come scrive il Toronto Star. "Li formiamo sul posto, perché non è semplice riuscire a farli uscire.
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Siamo per la pace, contro la guerra, in ogni caso. E se arriva un regime totalitario che attacca l’Ucraina, siamo contro la guerra, per la pace. E se arriva un regime totalitario che accusa di nazismo l’avversario che ha subito il nazismo, siamo contro la guerra e per la pace lo stesso. Anzi, solidarizzeremo con chi accusa gli israeliani di nazismo, perché siamo contro la guerra e per la pace. E siamo anche per l’autodeterminazione dei popoli.
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Mancano tre mesi alle elezioni europee e fino ad allora è legittimo aspettarsi altre sparate da Emmanuel Macron, che lunedì ha ventilato l’ipotesi di inviare soldati in Ucraina per impedire la vittoria della Russia in guerra. Gli Stati Uniti e gli alleati europei gli hanno già risposto che non se ne parla, ma neanche il presidente francese è davvero intenzionato a scatenare la terza guerra mondiale: vuole semplicemente risalire nei sondaggi in visto del voto di giugno ai danni dei lepenisti.
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Di Stefano Montefiori Il leader francese ne aveva parlato lunedì. Da Washington a Roma solo prese di distanza. Peskov: In quel caso un conflitto diretto tra Nato e Russia non sarebbe probabile, ma inevitabile Un’esercitazione di truppe Nato (Afp) DAL CORRISPONDENTE PARIGI — Il giorno dopo le clamorose parole di Emmanuel Macron — «non si può escludere l’invio di truppe occidentali in Ucraina» —, gli unici a esprimere un chiaro parere favorevole sono gli ucraini.
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