Omicidi Paupisi, Mario assistito dall'avvocato Gentile. Domani autopsia Elisa Il dramma. Nei prossimi giorni l'autopsia di Cosimo, il figlio di Salvatore Ocone E' l'avvocato Nicodemo Gentile, notissimo al pubblico televisivo perchè impegnato nei più importanti casi di cronaca a livello nazionale, il legale di Mario (e dei familiari), il figlio di Salvatore Ocone, il 58enne di Paupisi in carcere con l'accusa di aver ucciso la moglie Elisa, 49 anni, il figlio Cosimo, 15 anni, e di…
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Sarà effettuata domani mattina a Benevento l'autopsia sul corpo di Elisa Polcino, la donna uccisa dal marito Salvatore Ocone nella strage in famiglia a Paupisi lo scorso 30 settembre. L'incarico è stato affidato questa mattina, nel corso di una udienza in tribunale, al medico legale Francesco La Sala, coadiuvato da Raffaele Goglia e Raffaella Petrella. L'udienza per affidare l'incarico per l'autopsia sul corpo di Cosimo Ocone, il figlio ucciso dal padre, si terrà invece mercoledì.
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Sarà conferito oggi dalla procura di Benevento l’incarico al medico legale che dovrà effettuare – in settimana – le autopsie sui corpi di Elisa e Cosimo Ocone, moglie e figlio di Salvatore, l’uomo che con un folle gesto li ha uccisi a colpi di pietra martedì 24 settembre. Solo dopo avere stabilito le cause della morte dei due si terranno i funerali, che il figlio Mario, unico superstite della strage, ha stabilito siano congiunti per la mamma e il fratello.
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Restano gravi le condizioni cliniche di Antonia Ocone , aggredita in casa a Paupisi dal padre, ricoverata all'ospedale Neuromed di Pozzilli (Isernia). 'Le condizioni cliniche e neurologiche - recita...
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Salvatore Ocone, l’uomo di 58 anni accusato di aver ucciso, a Paupisi, in provincia di Benevento, la moglie Elisabetta Polcino, 49 anni, il figlio quindicenne Cosimo e lasciato in fin di vita Antonia di 16 anni, avrebbe potuto colpire anche il terzo figlio, Mario, se fosse stato presente. È quanto emerge dalla durissima ordinanza con cui la gip di Campobasso, Silvia Lubrano, ha convalidato il fermo per l'uomo, come riportato da Repubblica.
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Salvatore Ocone – l’uomo che ha confessato dopo l'arresto l'uccisione a colpi di pietra della moglie Elisa Polcino, 49 anni, e del figlio Cosimo, 15 anni, e ridotto in fin di vita la figlia Antonia, 17 anni – avrebbe commesso i fatti servendosi di un masso di cinque, forse sette chili. “Mi è schizzata la testa come una molla all’improvviso”, avrebbe detto dopo l’arresto, come riporta Repubblica. Per il gip di Campobasso, Silvia Lubrano, l’uomo, se tornasse libero…
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Le condizioni cliniche e neurologiche di Antonia Ocone permangono stazionarie nella loro gravità. La sedazione farmacologica con necessità di intubazione e ventilazione meccanica. Stabili i parametri e gli indici di laboratorio. Eseguita tac cerebrale di controllo. Continua lo stretto monitoraggio clinico e strumentale. Questo l'ultimo bollettino medico dal Neuromed di Pozzilli dove é ricoverata la ragazza colpita alla testa con una pietra dal padre Salvatore Ocone (5 ottobre).
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Salvatore Ocone, reo confesso dell'omicidio della moglie Elisabetta e del figlio Cosimo e di aver ridotto in fin di vita la figlia di 16 anni, potrebbe uccidere ancora. Esistono "concrete possibilità che possa commettere nuovamente atroci delitti, eventualmente nei confronti del terzo figlio, Mario". Lo scrive nero su bianco il giudice per le indagini preliminari che ha confermato la carcerazione per il 58enne che martedì scorso ha sterminato la famiglia, sottolineando "un'indole…
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Salvatore Ocone è considerato pericoloso anche per il figlio maggiore, sopravvissuto alla strage familiare nella villetta di Paupisi. A confermare il fermo del 58enne è la giudice Silvia Lubrano, che definisce “ferocia omicida” il comportamento dell’uomo. Il gip è convinta che, se tornasse in libertà, potrebbe uccidere ancora. Il legale dell’uomo afferma che non si è ancora reso conto di ciò che ha compiuto.
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Se Salvatore Ocone tornasse libero, ucciderebbe anche il terzo figlio. Sono le parole choc del gip Silvia Lubrano, che nella convalida del fermo del 58enne che ha ucciso a colpi di pietra la 49enne moglie Elisabetta (detta Elisa) Polcino e il figlio 15enne Cosimo, riducendo in fin di vita l'altra figlia 16enne, spiega la «ferocia omicida» con cui l'uomo si è scagliato contro i familiari. Ocone avrebbe…
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Li ha colpiti con un masso che pesava cinque, forse addirittura sette chilogrammi. «Mi è schizzata la testa come una molla all’improvviso», si è giustificato. Ma per il gip di Campobasso se tornasse in libertà, Salvatore Ocone potrebbe uccidere anche il figlio maggiore, Mario, sopravvissuto alla strage in famiglia consumata nella villetta di Paupisi, nel Beneventano, solo perché, in quel momento…
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L'autopsia di Cosimo servirà a definire tutta l'azione omicidiaria di Salvatore Benevento. Il dramma di Paupisi Due autopsie da eseguire nei prossimi giorni: entrambe delicate, ovviamente, anche se una sembra più importante rispetto alla definizione della dinamica del terribile delitto. Perchè, se Elisa, 49 anni, e Antonia, 17 anni, sono state colpite mentre erano a letto da Salvatore Ocone, 58 anni, di Paupisi, accusato di aver ucciso la moglie ed aver ridotto in fin di vita…
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Era sporco di sangue ovunque, su di sé portava i segni della mattanza, della violenza con cui aveva ucciso a sassate la moglie Elisa Polcino e il figlio Cosimo, lasciando in fin di vita la figlia sedicenne. Subito dopo gli omicidi, Salvatore Ocone si era rifugiato in quello che considerava il suo 'posto sicuro', quella chiesa dove si nascondeva quando, in preda alle crisi depressive, cercava sollievo.
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Le autopsie sui corpi di Elisa e Cosimo, moglie e figlio di Salvatore Ocone che li ha uccisi a colpi di pietra, si terranno la settimana prossima. Lo ha disposto la procura di Benevento, che ha anche fissato per lunedì il conferimento dell'incarico al medico legale. Solo dopo potranno tenersi i funerali, che l'unico figlio sfuggito alla furia del padre, Mario Ocone, ha deciso siano congiunti per la mamma e per il fratello, Il sindaco di Paupisi, Salvatore Coletta, per quel giorno proclamerà il lutto cittadino.
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Oggi (3 ottobre) è stato il giorno della convalida del fermo. Il pluriomicida si è avvalso della facoltà di non rispondere Dopo la strage, la fuga e la cattura a Ferrazzano. A bordo dell'auto, i figli ripetutamente colpiti - come la madre Elisa- con un masso. Cosimo, 15 anni, deceduto. Antonia, un anno in più, ricoverata in gravi condizioni al Neuromed di Pozzilli. Non è escluso che in tempi stretti l'uomo venga sottoposto a perizia psichiatrica su richiesta della Procura di Benevento e della difesa stessa.
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