La divisione Moët Hennessy del gruppo Lvmh, che controlla alcuni dei marchi di vini e alcolici più celebri al mondo, come Dom Pérignon, Veuve Clicquot e il Cognac Hennessy, è al centro di un momento delicato. Secondo indiscrezioni, Philippe Schaus, ceo della divisione, sarebbe prossimo a lasciare l’incarico a causa delle prestazioni deludenti registrate negli ultimi nove mesi. Questo rappresenterebbe uno dei cambiamenti più significativi ai vertici di Lvmh, in risposta alla…
Leggi
Scossa ai vertici di Lvmh. Philippe Schaus starebbe per lasciare la guida di Moët Hennessy, la divisione di vini & alcolici controllata da Lvmh (le iniziali MH rappresentano le ultime due lettere del nome), che include marchi come Dom Pérignon, Krug, Veuve Clicquot e il Cognac Hennessy, dopo i risultati deludenti. L’annuncio sarebbe imminente, anticipa Bloomberg. Ma interpellato dal Corriere il gruppo non commenta l’indiscrezione.
Leggi
La Cina delude le attese e rimanda a data da destinarsi la ripresa degli acquisti di lusso. Gli incentivi varati dal governo di Pechino, in questo senso, aiuteranno ma non saranno decisivi. E il ritorno alla crescita potrebbe concretizzarsi tra due o tre anni. Il calo emerge, come sempre, dai conti dei big del lusso: Lvmh ha archiviato i primi nove mesi con un -2% a 60,7 miliardi anche per via della consumer confidence in Cina che il cfo Jean-Jacques Guiony ha definito «ai minimi dalla pandemia»…
Leggi
Holding francese LVMH CAC40 multinazionale del lusso Avanza la, che guadagna bene, con una variazione del 2,61%.La tendenza ad una settimana diè più fiacca rispetto all'andamento del. Tale cedimento potrebbe innescare opportunità di vendita del titolo da parte del mercato.Il quadro tecnico dellasuggerisce un'estensione della linea ribassista verso il pavimento a 616,7 Euro con tetto rappresentato dall'area 632,3.
Leggi
Ricavi del cognac che scendono e vendite di bottiglie di champagne sempre più in calo. Si fa nero il cielo attorno al settore Wines & Spirits di Lvmh, il colosso del lusso francese che sembra ormai aver messo il freno a mano sul fatturato del 2024. Il gruppo - che nel mondo del vino conta brand icona come Moët & Chandon, Dom Pérignon, Krug e Ruinart - ha pubblicato i dati del terzo trimestre, registrando una performance di 60,7…
Leggi
Ma cosa succede in Cina? Il rallentamento dei consumi di lusso di Pechino sta influenzando negativamente i risultati del settore. Nel terzo trimestre, le vendite di LVMH in Asia sono scese del 16% e ma si prevede un calo di Kering del 30%. Per alcuni analisti non è un declino, ma una trasformazione. Per altri,… ACCEDI PER CONTINUARE A LEGGERE Scopri l’abbonamento che fa per te tra le nostre proposte ACCEDI ABBONATI Already a member? Accedi
Leggi
Dopo la pandemia le aziende del fashion sono state costrette a confrontarsi con un assetto geografico differente e a conseguentemente a ripensare i loro investimenti. La Cina, che fino al pre-pandemia aveva spinto i conti del lusso, ha visto un andamento altalenante per poi ridimensionare la spinta con un brusco rallentamento, mentre Malesia, India e Indonesia stanno silenziosamente emergendo come nuove economie centrali in Asia
Leggi
Nuovi segnali di affanno per il settore del lusso. Il colosso Lvmh, primo gruppo al mondo con circa 75 marchi che spaziano dalla moda alla gioielleria, dagli hotel agli alcolici, ha avvertito che dietro al primo calo trimestrale delle vendite dalla pandemia pesa, e non poco, la grana Cina. Il gruppo transalpino guidato da Bernard Arnault (in foto) ha riportato ricavi in calo del 3% nel terzo trimestre con segni di cedimento anche dai marchi di punta Louis Vuitton e Dior
Leggi
Prima ci eravamo stupiti che le vendite del maggiore colosso dell’industria della moda non fossero cresciute – ora però sono addirittura scese. Nel terzo trimestre del 2024, LVMH ha infatti registrato un calo del 4,4% nelle entrate, non riuscendo a soddisfare le aspettative del mercato. Le entrate complessive hanno raggiunto i 19,07 miliardi di euro nei tre mesi conclusi al 30 settembre, una cifra inferiore ai 20,01 miliardi di euro stimati inizialmente dagli analisti.
Leggi
LVMH MC ha registrato vendite per il terzo trimestre del 2024 inferiori alle aspettative. Il gruppo francese del lusso ha risentito della debolezza dei consumi nella Cina continentale, mentre la situazione in Europa e negli Stati Uniti si sta stabilizzando. Le azioni LVMH sono crollate di quasi il 7% in avvio di contrattazioni alla Borsa di Parigi, pesando sull'indice CAC 40, in calo dell'1%. In un comunicato stampa di martedì sera, LVMH ha riportato un fatturato nel terzo trimestre di EUR19,08 miliardi, rispetto ai EUR19,96 miliardi dell'anno…
Leggi
LVMH delude tutti. Soprattutto il mercato, visto che le sue azioni sono scese del 7% stamane all’apertura dei listini. Ieri il più grande gruppo del lusso al mondo ha segnalato un calo inaspettato delle vendite nel terzo trimestre e ha sottolineato la criticità di un “ambiente economico e geopolitico incerto”. Ecco cosa ha detto il… ACCEDI PER CONTINUARE A LEGGERE Scopri l’abbonamento che fa per te tra le nostre proposte ACCEDI ABBONATI Already a member? Accedi
Leggi
Considerando l’andamento totale del gruppo, Lvmh ha archiviato i nove mesi con un giro d’affari pari a 60,7 miliardi di euro, in calo del 2% a livello reported e stabile in termini organici. Guardando alla suddivisione tra i segmenti merceologici, il Fashion & Leather Goods ha registrato un decremento reported del 3% (-1% in termini organici) così come anche Watches & Jewelry, con -5% (-3% su base organica), mentre è cresciuta la sezione Perfumes & Cosmetics con un +2%…
Leggi
Nel terzo trimestre Lvmh accusa un calo dei ricavi del 3% su base comparabile, a 19,08 miliardi di euro, su cui impattano soprattutto il -5% del busin Registrati ora per ricevere e leggere gratuitamente le news di Fashion Magazine. La registrazione include l’iscrizione alla nostra newsletter Signore Signora Non specificato Registrati gratuitamente Accedi qui Già registrato? Fashion Magazine utilizzerà le informazioni personali con rispetto.
Leggi
Pesa sui conti del gruppo di Bernard Arnault il calo degli acquirenti cinesi. Sono invece in crescita i mercati Usa, Europa e Giappone. Il gruppo rafforzerà la sua presenza in Italia Il colosso del lusso francese Louis Vuitton Moet Hennessy (Lvmh), nonostante il contesto geopolitico nei primi nove mesi dell’anno ha contenuto le perdite con 60,7 miliardi di fatturato in calo del 2%. Terminati i tempi d’oro dell’eccezionale…
Leggi
Una boutique Louis Vuitton a Parigi (ph Federica Camurati) Viaggiano in territorio negativo a Parigi le quotazioni di Lvmh all’indomani della pubblicazione della peggiore performance finanziaria dal secondo trimestre 2020. Il titolo del colosso del lusso guidato da Bernard Arnault è crollato fino a 7,5 punti percentuali nella mattinata di mercoledì dopo che le vendite della divisione Fashion & leather goods, la più redditizia del gruppo, sono diminuite per la prima volta dopo la…
Leggi
Lvmh scivola alla Borsa di Parigi (-5% dopo una caduta inziale del 7,5%) all'indomani dei risultati deludenti per la frenata dei consumi cinesi e trascinano al ribasso tutto i titoli del comparto. A Milano giù Ferragamo (-3,8%) che ha più che dimezzato il tonfo segnato in avvio, anch'esso penalizzato dai conti dei nove mesi. L'effetto risultati contagia Kering (-2,% dopo aver perso più del 5% in avvio), Dior (-5,6%) L'Oreal (-4%), Hermes (-3%) a Parigi, Richemont (-2,7% a Zurigo) e a Milano Moncler (-3,2%), e…
Leggi
Il settore del lusso ancora nei guai. Lvmh è il primo colosso a uscire allo scoperto con i dati del terzo trimestre che non impattano con le attese già molto deboli. Ancora una volta a pesare è il fattore Cina. Male anche i numeri di Salvatore Ferragamo che ha preannunciato un finale d’anno ancora debole e utile operativo nella parte bassa delle stime degli analisti. Se vuoi aggiornamenti su Notizie Mondo inserisci la tua email nel box qui sotto…
Leggi
Nonostante il contesto geopolitico e le incertezze economiche il colosso del lusso francese Louis Vuitton Moet Hennessy (Lvmh), guidato da Bernard Arnault, contiene le perdite con 60,7 miliardi di fatturato nei primi nove mesi dell’anno, in calo del 2%. Una flessione che fa rumore se soprattutto messa a confronto con l’eccezionale crescita registrata nel post Covid. Non aiuta certo il rallentamento della Cina alle prese con il raffreddamento dei consumi.
Leggi
