Chiusura del 29 gennaio Appiattita la performance del principale indice della Borsa di Milano, che porta a casa un trascurabile -0,14%. Le implicazioni di medio periodo del FTSE MIB confermano la presenza di un trend rialzista. Tuttavia lo scenario a breve evidenzia un esaurimento della forza positiva al test di resistenza individuato a 45.400 con primo supporto visto a 44.791. Le attese sono per un'estensione negativa nei tempi opportunamente brevi verso quota 44.507.
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Una forte corrente di vendite nel finale di seduta sullo scivolone dell'indice Nasdaq a New York ha portato i mercati azionari del Vecchio continente a una chiusura nervosa, che ha cancellato i rialzi della giornata. La Borsa di Londra ha chiuso in aumento dello 0,1%, quelle di Parigi e Amsterdam sulla parità, con Madrid e Milano in ribasso dello 0,1%. Discorso a parte per l'indice del listino tedesco: il Dax ha ceduto due punti percentuali, affossato dal crollo del 16% del colosso del software Sap dopo i…
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Seduta a due facce per l’Europa quella del 29 gennaio. Dopo una mattinata che ha visto i listini del Vecchio Continente viaggiare in sostenuto rialzo, l’apertura in rosso di Wall Street ha trascinato le piazze europee in negativo. Cos’ Milano cede lo 0,14%, Francoforte il 2,13% a causa del tonfo di Sap (-16%) e Madrid (lo 0,3%). Parigi limita i danni e chiude poco sopra la parità La giornata di Borsa
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Seduta in rosso oltreoceano per la borsa americana, con tutti i principali indici di Wall Street in deciso calo, soprattutto il Nasdaq, che lascia sul terreno il 2% circa, appesantita dal ribasso di Microsoft (-12%) dopo la presentazione di conti e di previsioni sui ritorni degli investimenti in cloud giudicati deludenti dal mercato. In scia alla borsa di New York hanno perso terreno anche le borse europee: Londra (+0,10%) e Parigi (+0,06%) hanno chiuso di poco sopra la parità, Milano in calo…
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Le Borse europee chiudono deboli la seduta odierna di contrattazioni, con la piazza di Francoforte che subisce il maggior numero di vendite risentendo del crollo di SAP, il suo titolo di punta. Gli investitori hanno reagito bene alla tornata di conti pubblicati dalle grosse società tech, europee e americane, con i dati che evidenziano una solida crescita della domanda legata all’intelligenza artificiale, fatta di grossi investimenti previsti nei prossimi mesi.
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I futures sugli indici USA hanno aperto la sessione in un forte clima di risk-off. Il crollo di oltre 10% di Microsoft (MSFT.US) a seguito dei risultati trimestrali pesa notevolmente sul sentiment, trascinando al ribasso i principali benchmark, in particolare il US100, in calo di circa il 2%. I ribassi sul mercato azionario statunitense influenzano anche le criptovalute. Il Bitcoin è sceso intorno a 86.000 dollari, mentre le azioni Strategy perdono oltre il 6%.
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Alle 15:30 i principali indici Usa avviano la seduta con andamento contrastato, in quella che si preannuncia su tutti i fronti una seduta intensa per i mercati finanziari. Il Nasdaq cede lo 0,7%, seguito dall’S&P500 (-0,1%), mentre il Dow Jones guadagna lo 0,5%. Nonostante nella serata di ieri 28 gennaio, la Fed abbia deciso di lasciare il costo del denaro invariato nell’intervallo compreso tra il 3,50 e il 3,75% e il presidente…
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principal piazze finanziarie europee si consolidano in territorio positivo, con la sola eccezione di Francoforte: l'indice DAX perde circa un punto percentuale, penalizzato dal tonfo di SAP. Alle ore 11.52 il FTSEMib guadagnava lo 0,5% a 45.366 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 45.279 punti e un massimo di 45.463 punti. Alla stessa ora il FTSE Italia All Share era in progresso dello 0,48%.
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