Il Mali entra nella fase più critica degli ultimi anni, con la minaccia jihadista che per la prima volta si avvicina direttamente al cuore politico del Paese. L’annuncio del gruppo Jama’a Nusrat ul-Islam wa al-Muslimin di bloccare le vie di accesso a Bamako segna un salto di qualità nel conflitto: non solo un’operazione militare, ma un attacco simbolico alla credibilità dello Stato. Colpire la capitale significa insinuare che il governo non sia più in grado di garantire sicurezza nemmeno nel proprio…
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Approfondimenti:
Negli ultimi giorni, la situazione in Mali si è aggravata come non accadeva almeno dal 2012. Sabato 25 aprile le forze jihadiste di Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (JNIM), insieme a quelle dei separatisti tuareg del Fronte di Liberazione dell’Azawad (FLA), hanno lanciato un’offensiva coordinata che ha portato alla conquista di alcune città chiave nel Nord-Est e alla sostanziale rotta dei governativi sostenuti dalle forze paramilitari russe dell’Africa Corp (già Gruppo Wagner).
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Città del Vaticano Considerato un nodo strategico negli equilibri geopolitici dell’Africa occidentale, il Mali — Paese del Sahel centrale — sta attraversando una fase di forte instabilità a causa dell’intensificarsi degli attacchi condotti da gruppi jihadisti e milizie tuareg contro le forze governative. Le offensive, spesso coordinate o concomitanti in diverse aree del nord e del centro del Paese, mettono in evidenza la persistente fragilità dello Stato maliano, già indebolito da anni di conflitti interni, colpi di Stato e…
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Gli assedi a Bamako sembrano dimostrare come la pressione jihadista nel Sahel non stia diminuendo ma stia cambiando forma diventando più imprevedibile e capace di colpire anche i centri nevralgici nel Paese.
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