È uno dei momenti più belli di Parthenope di Paolo Sorrentino. La carrellata di immagini di Napoli e napoletani: una galleria di paesaggi e ritratti, come in un museo open air. Tutto visto dal mare, remando… Nel film lo fa Celeste Dalla...
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Parthenope – un film di Paolo Sorrentino, “Sei come il miracolo di San Gennaro... un mistero... o una truffa.”, “La bellezza è come la guerra: spalanca le porte.”, “L’antropologia è... saper vedere.” Quando ci si appresta a vedere un film di Paolo Sorrentino, uno spettatore, anche cinefilo, ha aspettative elevate sia in termini di impegno sia di qualità culturale e cinematografica. Parthenope risponde a molte di queste aspettative e, al contempo, apre nuove questioni inaspettate.
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Paolo Sorrentino è tornato al cinema con 'Parthenope', suo decimo film, che già da tempo sta facendo parecchio rumore - come sempre avviene per ogni pellicola del regista napoletano. Sorrentino, infatti, è uno di quelli che lascia spazio a giudizi nettissimi: su di lui i pareri sono talvolta sferzanti e spesso esaltanti, senza mezze misure. I suoi film sono infatti considerati delle opere d'arte, dei quadri in movimento da vivere sul grande schermo.
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Ho visto Parthenope, il nuovo film di Sorrentino. E non saprei cosa dire. Boh. Invece vorrei dire qualcosa sull’articolo che Goffredo Fofi ha pubblicato proprio sul Corriere del Mezzogiorno a commento di quel film. Fofi scrive che l’opera nuova di Sorrentino, pur deliberatamente rievocatrice, è «superficiale storicamente e proprio antropologicamente», perché descrive gli anni Settanta nella nostra città come in un vuoto pneumatico, astratti cioè dal contesto di produzione musicale, teatrale cinematografica, fotografica e…
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Il film di Paolo Sorrentino Parthenope è un atto d’amore per Napoli, in quanto tale lodevole e benvenuto. Racconta la città nei suoi anni Settanta e conclude sull’oggi, sul ritorno a Napoli di Parthenope, la protagonista del film, finita a insegnare antropologia nell’università di Trento. Gli anni Settanta napoletani Sorrentino li ha visti da bambino, essendo nato proprio nel ‘70. E non mi sembra che si sia molto documentato su un decennio che, per chi l’ha vissuto con qualche intensità, è stato uno dei più belli dello…
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È la scena più discussa di "Parthenope", l'ultimo film di Paolo Sorrentino. Chi è davvero il figlio del professor Marotta? Analisi e chiavi di lettura sul simbolismo legato a Napoli e alla disabilità.
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"Hai visto Parthenope?" La domanda dilaga con relativo commento critico, positivo o negativo, più o meno argomentato e trattandosi dell'ultimo film del premio Oscar Paolo Sorrentino è forse persino prevedibile. Meno scontato è il coinvolgimento del film nelle discussioni dei giovani o la sua citazione come tema di conversazione. Ambientato a Napoli con una storia originale e con rimandi autobiografici alla giovinezza non abitata abbastanza per i motivi spiegati in È stata la mano di Dio, Parthenope…
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Un viaggio marino nei luoghi di Parthenope per cogliere da vicino dettagli (e incanti) dell’ultimo film di Paolo Sorrentino. È l’inedita e altrettanto suggestiva missione al centro di Sorrentino tour, l’escursione costiera in programma domenica 10 novembre alle 11 al Bagno Sirena a Donn'Anna. Una lunga tournée in canoa e sup nei luoghi del mare che hanno reso celebri alcuni momenti chiave del cinema del regista napoletano premio Oscar, con partenza dal Sirena (spiaggia…
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Roma, 9 nov. – Domani si inaugura a Napoli il primo “Sorrentino tour”, alle 11, al Bagno Sirena a Donn’Anna: un tour in canoa e sup nei luoghi costieri del cinema del regista. Partenza dal Sirena (spiaggia delle Monache) passando per Villa Rivelli, per poi fare tappa a San Pietro ai Due Frati, la grotta romana, la Grotta di Villa d’Abro di “È stata la mano di Dio” per approdare alla spiaggia di Villa Lauro, i tanti luoghi di “Parthenope”.
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A quattro anni da È stata la mano di Dio, torna al Bellinzona un film di Paolo Sorrentino: è Parthenope– spiegano dal cinema –, film enigmatico, di difficile collocazione, ma sintetizzabile in una delle sue prime battute: "La certezza della realtà ci fa sbiadire". È una pellicola intensa, con tanti temi: la giovinezza e la vecchiaia, la bellezza e il deforme, lo splendore e l’abisso, il sacro e il profano, dicotomie che sfumano le une nelle altre.
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Celeste Dalla Porta e Daniele Di Rienzo, giovani attori protagonisti di ‘Parthenope’ di Paolo Sorrentino, oggi alle 16 saranno al cinema Olimpia per presentare il film. L’incontro con il pubblico della sala di via Tassoni sarà moderato da Sandra Campanini. Insieme a Celeste (Milano, 1997) e Daniele (1990) sarà possibile entrare più da vicino nelle trame che nutrono l’ultimo film del regista partenopeo, presentato al Festival di Cannes, e che arriva a circa due anni da ‘È stata la mano di Dio’.
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Flavio Natalia Ciak Arriva in sala distribuito da PiperFilm dopo l'anteprima al 77esimo Festival di Cannes Parthenope di Paolo Sorrentino. È la storia un po' sognata, e un po' vissuta, di una donna sensibile e bellissima (l'esordiente Celeste Dalla Porta) dagli anni '50 a oggi: amori, incontri, sensazioni, speranze, dolori, in una Napoli trasognata e affascinante di cui lei sembra incarnare il mito fondativo, quello di Parthenope appunto.
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LECCE – Una serata all’insegna di bei sentimenti e tanto amore per il cinema: questo lo scenario a cui hanno potuto assistere gli spettatori che ieri sono venuti in massa al Multisala Massimo di Lecce per il dialogo con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino. L’evento ha fatto parte di una tela di incontri che stanno vedendo da alcune settimane il cineasta promuovere la sua ultima fatica cinematografica “Parthenope”.
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L'isola di Capri gioca un ruolo chiave nella storia raccontata in Parthenope, il film di Paolo Sorrentino, ma in quanti hanno riconosciuto i luoghi iconici mostrati nelle diverse scene? Ecco quali sono e la loro storia.
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"Parthenope" di Paolo Sorrentino è un film che divide, su questo non c’è alcun dubbio. C’è chi lo ha esaltato come sublime capolavoro di poesia, metafora del tempo della giovinezza “che sì fugge tuttavia”, canto dolente di libertà che ha come fondale Napoli, e chi l’ha definita una pellicola piatta, lenta, avvolta nei luoghi comuni che da sempre circondano questa città dalle mille contraddizioni. C’è poi quella scena scabrosa e grottesca che irride al miracolo di San Gennaro e che ha irritato molti napoletani, non…
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Il mare è sempre più al centro del racconto cinematografico di Paolo Sorrentino. Il regista napoletano ha presentato anche a Bari, al Multicinema Galleria, il suo ultimo film “Parthenope” con due proiezioni e il successivo dibattito e saluto al pubblico al termine della visione del lungometraggio. A Napoli come a Bari e nelle città costiere, “questo elemento…
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Che si tratti dell'opera o della sua protagonista- ha senza dubbio diviso gli animi, è intrisa di magia e di allegoria, ma soprattutto non appare ai conterranei del regista come la vedono gli altri, perché a chi la abita non sfuggono alcune citazioni ben radicate nella realtà. Ecco le più interessanti: La villa e la figura di Achille Lauro La prima è quella di Achille Lauro (no, non questo), datore di lavoro del personaggio del Comandante, che è quasi una sua emanazione, e del…
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Parthenope, il nuovo film di Sorrentino Paolo Sorrentino torna con il suo nuovo film e, com’era facile da prevedere, fa discutere. Parthenope, al cinema dal 24 ottobre, ha subito diviso il pubblico e la critica, tra chi ha amato il modo di raccontare del regista premio Oscar (con La grande bellezza) e chi ha storto il naso per alcune scelte. Il box office, in ogni caso, ha dato ragione al progetto: Parthenope è partito bene e continua ad attirare spettatori.
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“Ho fatto Parthenope solo per raccontare un’emozione. Questo è tutto”. Lunedì 4 novembre Paolo Sorrentino, ospite del cinema Rouge et Noir di Palermo, ha concluso in dieci minuti l’incontro con gli oltre trecento spettatori in sala per il dibattito e la presentazione del suo ultimo film. La serata promozionale, che si sarebbe dovuta svolgere tra autografi e selfie, ha avuto invece un esito inaspettato.
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Entra in sala un po’ inseguito dai fan, perché il divo orma è lui. Non Andreotti. Non Servillo. È Paolo Sorrentino la star della serata al cinema Rouge et Noir di Palermo. La sala, lunedì sera, è strapiena. Sono tutti accorsi per ascoltare il divo parlare col suo pubblico prima della proiezione di Parthenope. Un dialogo, un dibattito: sulla carta doveva essere questo ma in pochi istanti la performance del regista fa impallidire l’Uno contro tutti di…
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La ami o la odi - avrà compiuto il sortilegio. Paolo Sorrentino, che ha preso il titolo dalla sirena seme mitologico della città, ha fatto un film che quel sortilegio di avvincere lo contiene tutto. Parthenope veleggia verso i 5 milioni di incassi, è il film da vedere. Il regista Premio Oscar, non aduso in verità a farlo, questa volta si concede, alle interviste, alle trasmissioni…
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Repubblica descrive la serata: «è stato scostante e ostile nei confronti del pubblico». «Si è comportato da cafone» Sorrentino a Palermo lascia il dibattito dopo dieci minuti. «Si è comportato da cafone, ci ha trattati da cretini» Ecco la serata descritta da Repubblica Palermo. Si è alzato e se n’è andato dopo appena dieci minuti di dibattito, lasciando in asso oltre trecento spettatori venuti apposta per lui.
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La giornata di martedì 5 novembre si è chiusa con 823.568 euro (132.462 spettatori) su 2.556 schermi, -25,8% di incasso rispetto al 7 novembre 2023 ma performance in linea con sette giorni fa. Torna primo in classifica Parthenope. Il film di Paolo Sorrentino chiude la giornata con 174.775 euro (solo -13% rispetto a settimana scorsa) con una media/cinema di 410 euro, per un totale di 4.916.345 euro.
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Alcune domande non sarebbero state gradite e hanno fatto alzare i toni della discussione. E sui social la serata diventa un caso. Paolo Sorrentino sta facendo molto discutere in questi giorni in cui il suo ultimo film, "Parthenope", è nelle sale di tutta Italia. Gli spettatori e la critica sono letteralmente divisi in due tra chi parla di capolavoro assoluto e chi invece lo boccia senza se e senza ma.
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