“Le persone sono scappate dalle loro case in pigiama, hanno dormito sul pavimento per giorni. La situazione è molto grave“. Mayassa è un’operatrice di Oxfam e in questo momento si trova nel rifugio di Magdousheh, nel sud del Libano, che ospita 200 sfollati interni. Qui lavora con l’organizzazione per rispondere ai bisogni di base delle famiglie rimaste senza casa per sfuggire ai bombardamenti di Tel Aviv, ripresi il 2 marzo dopo l’attacco congiunto Usa-Israele all’Iran.
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