Oltre alle disinfestazioni organizzate dai Comuni e alle 57 trappole posizionate dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie per monitorare i virus, la prevenzione dipende anche dai cittadini. “Se si accusa febbre alta senza sindrome respiratoria bisogna rivolgersi subito al proprio medico o a una struttura sanitaria per la diagnosi precoce”, ha riferito il professor Gobbi. In particolare, se si tratta di West Nile “non serve isolarsi, perché la zanzara Culex anche se attacca un…
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Approfondimenti:
Dengue, Chikungunya, West Nile: cresce la preoccupazione in Italia per le febbri trasmesse da zanzare infette. Si tratta di arbovirosi di origine tropicale o comunque nate al di fuori dei nostri confini, in altri continenti. Sono legate ai sempre maggiori viaggi ma anche ai cambiamenti climatici e registrano ora sempre più casi “autoctoni”, ovvero di pazienti che non hanno fatto viaggi recenti in zone a rischio.
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Dopo la febbre Dengue, c’è un nuovo virus portato dalle zanzare che sta facendo parecchio parlare di sé. Ma, senza metterti paura, ti diciamo fin da subito che la prevenzione è, come sempre, la tua migliore arma. Stiamo parlando del virus Chikungunya che trasmesso dalle zanzare del genere Aedes (come la zanzara tigre). Dopo la puntura, di solito tra i 3 e i 7 giorni di incubazione, compaiono i primi sintomi del virus, come febbre e forti dolori articolari che possono durare settimane o…
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L’aumento dei contagi da chikungunya nel Veronese mette a rischio feste e sagre, a cominciare dalla Fiera del riso di Isola. Adesso i contagi da chikungunya spaventano feste e sagre del Veronese. Il virus Chikungunya sembra infatti continuare a diffondersi nel Veronese: i casi confermati sono saliti a 46, tutti di origine autoctona. E l’attenzione rimane alta, soprattutto in vista degli appuntamenti pubblici e delle manifestazioni popolari previste nelle prossime settimane.
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L’epidemia di Chikungunya in provincia di Verona sembra rallentare, ma l’attenzione resta alta. L’Ulss 9 Scaligera è in costante contatto con l’Istituto Superiore di Sanità per monitorare la situazione e coordinare gli interventi. Dal 6 agosto ad oggi sono 42 i casi confermati: tranne due episodi isolati, tutti riconducibili al focolaio di Domegliara, a Sant’Ambrogio di Valpolicella, e a Pedemonte di San Pietro in Cariano.
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Dopo il West Nile sale la preoccupazione in Italia per il Chikungunya, il nuovo virus trasmesso dalle zanzare che sta interessando in particolare la zona del Veneto. A parlarne a "Mattino Cinque News" è il direttore di Malattie infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti., "Sintomi più blandi rispetto alla West Nile, colpisce per lo più le articolazioni e i muscoli, poi naturalmente febbre e mal di testa - spiega l'infettivologo in collegamento con la…
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In Veneto è in corso un’epidemia da Chikungunya, la malattia tropicale che fino a pochi decenni fa sembrava appartenere solo alle cronache sanitarie di Africa e Asia. Non si tratta di un virus nuovo: la Chikungunya è stata identificata per la prima volta in Tanzania negli Anni 50, ma oggi fa paura anche da noi perché ha trovato un vettore ideale nelle zanzare tigre, ormai stabilmente insediate in Italia
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Dall’1 gennaio al 9 settembre 2025, in Italia sono stati registrati 208 casi confermati di chikungunya. Di questi, ben 46 sono stati segnalati nel Veronese, dove sagre e feste di paese sono state annullate per scongiurare ulteriori contagi. Fortunatamente, solo per 2 di loro si è rivelato necessario il ricovero ospedaliero. Si moltiplicano col passare delle ore gli eventi cancellati o sospesi, come riporta la redazione de Il Sole 24 Ore, che…
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A Domegliara c’è chi si rilassa all’ombra nel parco sperando di non essere punto, chi è poco informato (soprattutto i giovani) e chi invece è addirittura terrorizzato e cerca di coprirsi il più possibile. Continuano le disinfestazioni straordinarie Con L'Arena Tutto hai notizie in tempo reale e il quotidiano digitale sempre con te. C’è chi ha paura (addirittura terrorizzata), chi sorride quasi con compatimento alla…
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La globalizzazione, i viaggi intercontinentali, anche delle merci, e un clima «tropicale» hanno agevolato la comparsa in Italia di malattie veicolate dalle zanzare prima relegate in Asia, Africa e Sudamerica. Da qui l’esplosione del problema arbovirosi, le infezioni appunto trasmesse da insetti, quest’estate virato in una nuova declinazione: aumentano i casi autoctoni. Cioè le persone che si infettano a casa loro, senza andare in…
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Le piante possono creare zone d’ombra e umidità dove l’acqua si accumula più facilmente, creando siti ideali per la deposizione delle uova della zanzara tigre. Dove la vegetazione è più rigogliosa, lì aumenta il rischio che nidifichino più facilmente gli insetti «untori» della Chikungunya. «Sì, è così», conferma l’Istituto Superiore di Sanità che da agosto, dal primo caso di infezione autoctona certificata ad Arbizzano, monitora quotidianamente la…
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"Dengue e Chikungunya? Senza vaccini e cure l'unica via è far sparire le zanzare tigre", Burioni: "Finora siamo stati fortunati: a rischio la salute e la stagione turistica" Il noto virologo Roberto Burioni: "L'azione di prevenzione deve essere a tappeto in tutto il territorio nazionale: si deve cominciare a marzo…
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Riconoscere i sintomi di Chikungunya è fondamentale per arrivare velocemente alla diagnosi. Negli ultimi giorni la provincia di Verona è al centro dell’attenzione per alcuni casi di Chikungunya, una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette, in particolare quelle del genere Aedes, meglio conosciute come zanzare tigri. Si tratta di un tema che preoccupa cittadini e autorità sanitarie, soprattutto in un territorio dove la presenza di questi insetti è ormai consolidata da anni.
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L'Italia inizia a fare i conti con il virus chikungunya. 46 casi di derivazione autoctona sono stati registrati nel Belpaese L’Italia inizia a fare i conti con il virus chikungunya. 46 casi di derivazione autoctona sono stati registrati a Verona, città in cui si è generato un vero e proprio focolaio. Il 6 agosto, nella città scaligera, è stato individuato il paziente zero: poi è arrivato l’annuncio dell’Irccs per Malattie infettive e tropicali Sacro cuore di Negrar del…
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Professor Andrea Crisanti, da microbiologo, docente e ricercatore come legge l’esplosione di casi di Chikungunya nel Veneto? Dal 6 agosto i casi sono già 46, sui 209 rilevati in Italia.«Si tratta di un virus trasmesso dalla zanzara tigre, che purtroppo è un ottimo vettore, è endemica e da centinaia di anni lo veicola all’uomo. Non c’è una trasmissione tra esseri umani: è la zanzara che s’infetta pungendo un…
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Burioni: «Né vaccini né cure, c'è solo una soluzione per la chikungunya: far sparire queste zanzare»
Con L'Arena Tutto hai notizie in tempo reale e il quotidiano digitale sempre con te. Anche il noto virologo e divulgatore scientifico Roberto Burioni è intervenuto sui numerosi casi di chikungunya registrati nel Veronese. Il medico marchigiano ha preso spunto dalla situazione della nostra provincia per riprendere una sua battaglia: bisogna agire tempestivamente sulle zanzare, perché per la malattia non ci sono né vaccini ne cure.
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Come si trasmette il virus e come prevenirlo In provincia di Verona l’allarme chikungunya cresce di giorno in giorno. I contagi sono saliti a 46 solo nel Veronese e a 208 in tutta Italia tra Veneto ed Emilia-Romagna. L’area più colpita resta quella della Valpolicella e dell’entroterra gardesano. Finora nessun decesso, ma l’emergenza sanitaria ha già imposto disinfestazioni straordinarie e l’annullamento di sagre e fiere.
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Dopo buona parte della Valpolicella e alcuni quartieri in città si allarga in provincia il fronte delle persone colpite dal virus Negrar e Arbizzano, Affi, Sant’Ambrogio di Valpolicella con Domegliara, Isola della Scala, Dossobuono, San Pietro Incariano, Pedemonte, Verona con Borgo Milano, Parona, Borgo Venezia e Santa Lucia. E ora anche Cavaion. Il fronte si allarga e i casi salgono. A ieri erano 46 i pazienti colpiti dal virus Chikungunya
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Il paziente zero non è stato individuato, ma il ceppo individuato coincide con quello circolante in Madagascar. Secondo gli esperti, potrebbe essere arrivato tramite un turista straniero o un veronese di ritorno da Paesi a rischio. Chikungunya non si trasmette tra esseri umani, ma il ciclo di contagio zanzara-uomo-zanzara rende cruciale la diagnosi precoce e l’isolamento dei malati. Il pericolo rimarrà fino alla fine della stagione delle zanzare, sebbene il virus abbia una bassa…
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PUBBLICITÀ I casi di Chikungunya nel Veronese continuano ad aumentare e nel fine settimana hanno raggiunto quota quarantasei. Si tratta di un'epidemia meno preoccupante, per sintomi e decorso della malattia, di quella di Virus del Nilo occidentale che ha colpito l'Italia nei mesi scorsi, ma ha messo comunque le autorità locali in allerta per evitare i contagi, in particolare durante sagre e feste popolari in calendario fino a fine mese.
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Gli ultimi due contagi si sono verificati a Cavaion e a Isola della Scala, dove sono scattate nuove disinfestazioni nel raggio di alcune centinaia di metri dall’abitazione della persona infettata La tanto attesa Fiera del Riso di Isola della Scala, in programma dal 19 settembre al 12 ottobre, potrebbe non aprire i battenti. A metterla in discussione non è la logistica, ma l’epidemia di Chikungunya che da oltre un mese sta colpendo il Veronese, con 46 casi accertati, tutti…
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Chikungunya, che cosa sta succedendo in Veneto? Nel veronese è in corso un'epidemia di chikungunya, una malattia virale trasmessa all’uomo da zanzare infette che provoca febbre e forti dolori alle articolazioni. Un vaccino, prodotto dalla francese Valneva, esiste ma l'Ema, dopo averlo autorizzato, ha avviato un riesame. Fatti, numeri e commenti Tutto è iniziato il 6 agosto, quando l’Irccs per le Malattie Infettive e Tropicali “Sacro Cuore” di Negrar (Verona) ha diagnosticato il primo caso autoctono di chikungunya.
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Pubblicità in concessione a Google Chikungunya nel Veronese: cosa sappiamo ad oggi sull’epidemia che ha già portato a decine di casi e allo stop di sagre ed eventi. Pubblicità in concessione a Google Indice Un’epidemia di virus Chikungunya si sta sviluppando in provincia di Verona: i casi confermati sono saliti a 46. È un focolaio autoctono — cioè tutti i contagiati sembrano aver contratto il virus in loco, senza collegamenti con viaggi all’estero — e le autorità sanitarie hanno già attivato misure di contenimento (disinfestazioni, ordinanze…
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Allerta in Veneto, e in particolare a Verona, per il virus Chikungunya trasmesso da zanzare tigre infette. La seconda epidemia è iniziata, come riporta il Corriere, il 6 agosto con una donna di 64 anni di Albizzano (Verona). Era il primo caso autoctono, di un paziente cioè che non aveva viaggiato di recente in zone ad alta diffusione del virus. Da allora i casi nella provincia di Verona, sempre autoctoni, sono arrivati ad almeno 46.
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Tutto inizia con una semplice puntura di zanzara. Tra il 2004 e il 2005 mezzo milione di persone furono messe in ginocchio dal contagio: il rischio è che anche oggi possa accadere lo stesso. Stiamo parlando di una temibile epidemia da "chikungunya" che si sta diffondendo tra Veneto ed Emilia Romagna. Dal 6 agosto, giorno in cui si pensa sia stato individuato il paziente zero, un uomo di rientro…
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Il numero di contagi da virus Chikungunya continua a crescere nel Veronese con 46 casi confermati, tutti di origine autoctona. Sebbene il numero sia inferiore rispetto a quello registrato nella provincia di Modena, l'allerta resta alta, soprattutto per le possibili ricadute su eventi pubblici e manifestazioni popolari. Il primo caso, risalente al 6 agosto ad Arbizzano, ha fatto poi registrare contagi a Borgo Venezia, Borgo Milano, Santa Lucia, Negrar, Affi, Domegliara, San…
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Casi di derivazione autoctona nella provincia, 208 in totale in Italia tra Veneto ed Emilia-Romagna. Ma finora nessun morto A Verona c’è un’epidemia da chikungunya. 46 casi di derivazione autoctona. Dal 6 agosto, ovvero da quando è stato individuato il paziente zero. Poi l’annuncio dell’Irccs per Malattie infettive e tropicali Sacro cuore di Negrar. Ovvero il contagio di una 64enne di Arbizzano
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Cresce l'allarme per il virus Chikungunya nel Veronese con i casi di contagio che continuano a salire e una disinfestazione a tappeto organizzata dalle autorità. I contagi sono saliti a quota 46 con preoccupazione anche per le ripercussioni sugli eventi pubblici, a cominciare da sagre e feste di paese. Sono state già tre quelle annullate o sospese a causa del focolaio che si è allargato a macchia di leopardo, coinvolgendo il capoluogo, la Valpolicella, ma anche Affi e Isola della Scala, dove si è registrato l'ultimo caso di infezione.
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Il virus Chikungunya continua a diffondersi in provincia di Verona. Sono 42 i casi confermati dall’Ulss 9 Scaligera, quasi tutti ricondotti al focolaio di Sant’Ambrogio di Valpolicella e Pindemonte, ma sempre più distribuiti sul territorio. Gli ultimi due contagi riguardano un uomo di Cavaion e uno di Isola della Scala. Per contenere l’epidemia, entrambi i Comuni hanno dovuto emanare ordinanze straordinarie di disinfestazione, come richiesto dall’azienda sanitaria.
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Coreno Ausonio – “Per doverosa notizia e per evitare voci incontrollate, sul primo caso del famigerato virus West Nile, a Coreno, credo opportuno, innanzitutto, augurare una pronta guarigione al nostro concittadino coinvolto, che è ricoverato in ospedale ma che sta molto meglio rispetto ai primi giorni”. – Così il sindaco Simone Costanzo ha dato annuncio del primo caso nel suo comune. “La comunicazione dell’Asl impone al Comune la…
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Partecipazione in Piazza della Vittoria a Campobasso per la tappa molisana del tour nazionale “C’è Posto per Te”, promosso da Sviluppo Lavoro Italia, in programma il 16 e 17 settembre. Il Truck itinerante ha come obiettivo quello di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, offrendo un supporto concreto alle politiche attive per l’occupazione. L’iniziativa ha l’obiettivo di informare, orientare e favorire l’inserimento lavorativo attraverso strumenti…
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Lo comunica con una nota l’Azienda Usl Umbria 1 – Dipartimento di Prevenzione, Servizio di Igiene e Sanità pubblica, che segnala un caso accertato di febbre virale, denominata Dengue, trasmessa da zanzara del genere Aedes Perugia Con un’ordinanza, la Sindaca di Perugia Ferdinandi (n. 1916 del 15 settembre) ha disposto l’adozione delle seguenti misure: – lo svolgimento, a cura del Dipartimento di Prevenzione dell’Usl Umbria 1 – U.
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Annunciata una disinfezione massiccia nei giorni 17-19 settembre, ecco le precauzioni (Inviato Cittadino) (Perugia) È bastato un caso di di febbre virale per indurre il Comune ad adottare un’ordinanza contro la diffusione della zanzara tigre (aedes albopictus). Su impulso dell’Azienda Usl Umbria 1 – Dipartimento di Prevenzione, Servizio di Igiene e Sanità pubblica, con la quale si segnala un caso accertato di febbre virale.
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