Benvenuti su Outlook, la newsletter di Repubblica che analizza l'economia, la finanza, i mercati internazionali. Ogni mercoledì parleremo di società quotate e no, di personaggi, istituzioni, di scandali e inchieste legate a questo mondo. Se volete scrivermi, la mia mail è [email protected]. Buona lettura, Walter Galbiati, vicedirettore di Repubblica Già al secondo giorno del secondo mandato di Trump si è capito perché i numeri uno delle Big Tech…
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Altre notizie:
La cerimonia del giuramento del presidente Donald Trump al chiuso nel Campidoglio a Washington ha avuto un merito sopra ogni altro: ci ha svelato con un solo colpo d’occhio quanto sia ipocrita il mondo delle multinazionali, del business in generale. A presenziare all’evento c’erano tutti gli uomini e le donne forti dell’America che conta. Da Mark Zuckerberg a Jeff Bezos, da Elon Musk a Tim Cook, non mancava quasi nessuno della Silicon Valley
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Si ha un'oligarchia quando il potere è concentrato nelle mani di poche persone, le quali hanno acquisito il diritto di esercitare tale potere non necessariamente per via democratica. Il concetto è più o meno accettato, almeno nel cosiddetto mondo occidentale, quando l’oligarchia non è al governo. Quando esiste, per esempio, come espressione del sistema capitalistico, dove chi ha più denari ha anche più potere.
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La foto dei maggiorenti digitali seduti davanti ai ministri del neogoverno Trump (e soprattutto accompagnati da mogli e compagne, rigorosamente vietate/i invece ai politici presenti) rimarrà come immagine icastica dei flussi di potere reale della nuova era americana. Una confraternita ideologica di anarco capitalisti di Silicon Valley ha messo fermamente le mani sul governo più potente del mondo col proposito di «decostruire lo stato amministrativo», l’eufemismo dietro al quale si…
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Melania era seduta in seconda fila dietro il marito e aveva al fianco tutti e cinque i figli del presidente: Barron, Don Jr., Eric, Tiffany e Ivanka con suo marito, Jared Kushner. Non è passata certamente inosservata la presenza di tutti i miliardari del settore tecnologico, alcuni dei quali hanno finanziato a suon di milioni di dollari i festeggiamenti dell’inaugurazione. Ecco chi era sul palco e chi sedeva accanto a lui.
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Musk, Zuckerberg, Bezos e Pichai ovvero Tesla, Facebook, Amazon e Google tutti insieme al capezzale del nuovo presidente. Per comprendere meglio lo scatto che ha fatto il giro del mondo abbiamo pensato di corredarlo di dati. Tutti in fila, uno vicino all’altro. Alcuni dei più importanti rappresentanti del mondo tecnologico americano assistono alla cerimonia di insediamento di Donald Trump. La foto che li ha ritratti al giuramento del nuovo presidente è diventata subito virale.
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Il New York Times ci permette di curiosare tra la folla dei partecipanti all’inaugurazione di Donald Trump con una foto navigabile che associa nome e cognome ai volti più importanti. A pochi passi dal presidente, come sapevamo, ci sono tutti gli imprenditori più in vista della Silicon Valley. Sono i padroni dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale, e sono tutti in alto e a sinistra: Zuckerberg (CEO di Meta), Bezos (fondatore di Amazon e di Blue…
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Trump bis, effetto America First sull’industria turistica Con il giuramento prestato all’interno del Campidoglio, a Washington, è ufficialmente iniziato il secondo mandato da presidente degli Stati Uniti di Donald Trump. Il Trump 2.0 si preannuncia di netta rottura con la precedente amministrazione Biden e sarà probabilmente anche molto diverso dal primo mandato del tycoon alla Casa Bianca: l’ampia vittoria alle presidenziali e la possibilità, almeno per i primi due anni, di avere il controllo delle due Camere…
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Introduzione Il 20 gennaio, l'insediamento di Donald Trump come 47esimo presidente degli Stati Uniti ha visto la partecipazione di numerosi imprenditori di spicco del mondo della tecnologia, un chiaro segno del ruolo sempre più centrale di questo settore nella politica statunitense. Tra le figure in primo piano, oltre a Elon Musk, ormai presenza fissa al fianco del nuovo presidente, c’erano anche i leader di aziende tech globali come…
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Il 20 gennaio 2025, in occasione della cerimonia di insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, Washington ha ospitato una vera e propria parata dei titani della finanza globale. Molti dei nomi più influenti al mondo hanno preso parte all'evento, segnando ancora una volta il legame stretto tra politica e affari. Ovviamente, in un contesto come quello americano, dove la politica economica gioca un ruolo centrale, la presenza di alcuni dei più ricchi uomini del…
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Gli argini sono saltati, si è tornati a un’oligarchia pura e il mondo intero ne è sopraffatto. Di fatto la società è nelle mani di poche, pochissime persone, e questo è avvenuto con un voto democratico e non con un colpo di Stato. Nel terzo millennio in Occidente non è più necessario, basta avere più soldi di tutti e ogni porta si spalanca. Auguri a tutti noi per quattro anni da sudditi di un gruppo ristretto di miliardari.
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La platea della Rotonda, scelta a causa del clima gelido, è stata più ridotta rispetto alle precedenti inaugurazioni, ma il 47esimo presidente degli Stati Uniti ha potuto comunque contare sulla presenza dei suoi numerosi sostenitori lungo il percorso verso il Campidoglio. I discorsi inaugurali vengono tradizionalmente pronunciati sul National Mall davanti a decine di migliaia di sostenitori entusiasti, molti dei quali elettori provenienti da tutta l'America, che hanno percorso lunghe…
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Alla Nazione giura fedeltà il sovrano e al sovrano giurano fedeltà i suoi vassalli, alleati antichi o nemici riappacificati. La restaurazione del (ri)neopresidente Trump passa anche da momenti allegorici, come il braccio teso di Musk, come l’ossequio dei signori della Silicon Valley, venuti in corteo fino a Washington. È la rivincita del vecchio re, che fu bandito dai social dopo l’assalto di Capitol Hill; è la pubblica ammenda dei baroni big tech, che al…
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Alcuni tra i miliardari più influenti al mondo, con un patrimonio complessivo di 1.200 miliardi di dollari, tra cui quattro dei cinque uomini più ricchi del pianeta, hanno preso parte all’insediamento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Molti di loro erano presenti per rafforzare i rapporti con il nuovo capo di Stato, noto per le sue politiche favorevoli al business. Aspetti principali A spiccare, tra i partecipanti, c’erano i tre uomini più ricchi al…
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«Solo gli imprenditori sanno cosa c’è nella salsiccia: come funzionano sistemi tecnici complessi. Per questo gli industriali sono i più adatti a fissare le regole per la tecnologia». Così il 20 dicembre a Mar-a-Lago Tarek Waked, capo di Type One Ventures, sintetizzò il senso dell’incontro tra imprenditori, tecnologi e funzionari del futuro governo Trump intitolato dal promotore, il nuovo zar dell’intelligenza artificiale…
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