Per una volta non se la prende con l’Italia, anzi elogia Luca Sinigaglia perché “incarna le vere qualità e i valori del popolo italiano”: così, in base a quanto riportato dall’agenzia russa Tass, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha voluto pubblicamente enfatizzare il gesto del 50enne alpinista di Melzo (nell’hinterland milanese) morto il 15 agosto sulle pendici del P…
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La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha espresso ammirazione per il gesto dell'alpinista italiano Luca Sinigaglia che, a costo della propria vita, ha cercato di salvare la collega russa Natalia Nagovitsyna, bloccata sul Pik Pobeda in Kirghizistan a circa 7.200 metri di altitudine. Secondo Zakharova, il tentativo di salvataggio messo in atto da Sinigaglia, nonostante la chiara situazione di pericolo, "incarna le vere qualità e i valori…
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La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakhkarova, ha onorato il 47enne, il cui corpo non è stato e non sarà mai recuperato dal Peak Pobeda, a causa della decisione del governo del Kirghizistan “Il sacrificio di Luca Sinigaglia dimostra le vere qualità e i valori del popolo italiano“. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakhkarova, ha reso omaggio al coraggio dell’alpinista 47enne che ha dato la vita per cercare di salvare la collega russa Natalia…
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Luca Sinigaglia con il suo sacrificio « ha mostrato le vere qualità e i valori del popolo italiano». È quanto affermato dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakhkarova. L'alpinista italiano è morto il 15 agosto scorso sul sul Peak Pobeda, in Kirghizistan, per cercare di salvare la collega russa Natalia Nagovitsyna che si era fratturata una gamba in quota a quasi settemila metri. Lo riferisce la Tass
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Marco Sottile, 53 anni, valdostano di La Salle, era il “pilota in comando” del dream team italiano di elicotteristi inviato a tentare il salvataggio dell’alpinista russa Natalia Nagovitsyna, ferita e bloccata dal 12 agosto in una tenda a 7 mila metri di quota sul Pik Pobeda, la vetta più alta del Kirghizistan. Con lui c’erano l’altro pilota Manuel Munari e la guida alpina Michele Cucchi. La squad…
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Melzo, dov’era nato 50 anni fa, ricorderà Luca Sinigaglia, l’alpinista morto il 15 agosto sulle pendici del Pobeda Peak (vetta di 7439 metri del massiccio del Tien Shan) in Kirghizistan nel tentativo di salvare la vita all’amica russa Natalia Nagovitsyna. L’ha annunciato il sindaco Antonio Fusè con una nota pubblicata sul sito e sui canali social ufficiali del Comune: “Mi arrivano diverse propost…
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Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Kirghizistan · Resto del Mondo I corpi di Nagovitsyna e Sinigaglia rimarranno sul Peak Pobeda Questa mattina le autorità locali hanno dichiarato il decesso dell’alpinista russa Natalia Nagovitsyna, ed è stato annullato il recupero della salma dell’alpinista italiano Luca Sinigaglia, 49enne di Melzo. Natalia Nagovitsyna, 47 anni, moscovita e originaria di Lysva nella regione di Perm, era rimasta bloccata il 12 agosto a 7.100 metri, sulla cresta che porta ai 7.439…
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Tutti a casa. Così hanno deciso le autorità del Kirghizistan, sottolineando l’impossibilità di effettuare altre operazioni sulla montagna se non a rischio di esporre i soccorritori a gravi pericoli. Una decisione che ha suscitato altre polemiche, ma che mette la parola fine a questa drammatica stagione del Pik Pobeda. Natalia Nagovitsyna si trovava in una tenda a 7150 metri di quota dal 12 agosto, bloccata da una gamba fratturata.
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Primo esempio: non sarà recuperato il corpo di Luca Sinigaglia, alpinista milanese morto sul Pobeda Peak (7.439 metri tra Kirghizistan e Cina) mentre tentava di raggiungere un'amica bloccata e che, con ogni probabilità, è già morta anche lei. I soccorritori erano pronti, ma l'autorizzazione del governo kirghiso è stata revocata senza spiegazioni com'è d'uso da quelle parti. La salma resterà lassù, e il gelo la conserverà intatta per decenni come pure accade a…
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Natalia Nagovitsyna Le ricerche dell’alpinista russa Natalia Nagovitsyna, dispersa sul Pobeda da ormai diversi giorni, sono state chiuse dalle autorità del kirghizistan che hanno dichiarato la morte dell'alpinista. Di conseguenza anche il recupero del corpo dell'italiano Luca sinigaglia è stato annullato. Sulla montagna più alta della catena del Tien Shan, al confine tra Kirghizistan e Kazakistan, resta l'amaro per quello che si sarebbe potuto fare, per una vicenda segnata da speranze interrotte dalle decisioni…
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Le autorità del Kirghizistan, dichiarando ufficialmente la morte dell'alpinista russa Natalia Nagovitsyna, non ritengono piu' necessaria l'operazione di soccorso da parte del team di soccorso internazionale. A seguito di questa decisione, giunta a sorpresa, la salma dell'alpinista di 49 anni di Melzo, Luca Sinigaglia, non sarà recuperato. L'italiano è morto nel tentativo di portare soccorso alla collega.
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“La missione per recuperare il corpo di Luca Sinigaglia è stata annullata”. Lo dice a LaPresse Agostino Da Polenza, alpinista e organizzatore di spedizioni in merito alla spedizione per il recupero del corpo di Luca Sinigaglia, alpinista italiano morto sul Pobeda Peak, nella zona di confine tra Kirghizistan e Cina, mentre cercava di raggiungere un’amica rimasta bloccata e portarla in salvo. La decisione del governo del Kirghizistan Da Polenza specifica che “si è trattata…
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Bloccata la missione per il recupero dei corpi dell’alpinista Luca Sinigaglia, originario di Melzo, e della russa Natalia Nagovitsyna. Sinigaglia, il 15 agosto, è morto a 6.900 metri di quota sul Pobeda Pik, montagna di 7.439 metri del massiccio del Tien Shan, in Kirghizistan, nel tentativo di salvare la vita a Natalia, ormai dispersa da tredici giorni. Nella notte il ministero delle emergenze…
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Nella notte il ministero delle emergenze del Kirghizistan ha ritirato l’autorizzazione al volo di soccorso per la squadra composta d Manuel Munari, Marco Sottile e Michele Cucchi, incaricata di rintracciare l'alpinista russa Natalia Nagovitsyna, dispersa a 7000 mila metri da 13 giorni - e dichiarata morta questa mattina - e del recupero del corpo di Luca Sinigaglia, deceduto il 15 agosto a 6.800 metri Nella notte il ministero delle emergenze del Kirghizistan ha…
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Stop alla missione di recupero: i corpi di Luca Sinigaglia e Natalia Nagovitsyna resteranno per sempre sul Pobeda Pik L'operazione dell'elicottero H125 avrebbe dovuto iniziare alle 5.28 di oggi, lunedì 25 agosto, ma il ministero delle emergenze del Kirghizistan ha fermato la missione: Natalia Nagovitsyna è stata dichiarata morta a 13 giorni dopo essere rimasta bloccata a oltre 7mila metri con una gamba rotta e, dunque, la…
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Pochi giorni fa ha causato la morte dell’alpinista italiano Luca Sinigaglia, risalito in quota sul Pik Pobeda, la vetta più alta della catena del Tian Shan, tra Kirghizistan e Cina, per salvare una collega russa. Consiste in un accumulo di liquidi nel cervello che provoca un aumento della pressione intracranica. Compare tipicamente sopra i 3.500–4.000 metri, ma può manifestarsi anche più in basso in persone sensibili o…
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Il soccorritore vicentino di 45 anni coordina il team italiano bloccato a Bishkek in attesa del via libera. L’obiettivo: recuperare la salma di Luca Sinigaglia e cercare l’alpinista russa ancora dispersa. Sono tutti italiani i membri del team d’élite giunto in Kirghizistan con un obiettivo tanto delicato quanto urgente: recuperare la salma dell’alpinista Luca Sinigaglia, morto il 15 agosto durante un tentativo di…
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È un dramma senza fine la spedizione in Kirghizistan dell’alpinista lombardo Luca Sinigaglia, morto a 47 anni nel tentativo di salvare la collega di cordata Natalia Nagovitsyna, rimasta in vetta con una gamba fratturata. Nagovitsyna è bloccata dal 12 agosto sul Pik Pobeda (7.439 m), la vetta più alta del Kirghizistan e della catena del Tien Shan. Attualmente sarebbero state sospese le ricerche del corpo del 47enne sia per le…
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Le autorizzazioni da parte delle autorità kirghise di poter utilizzare l'elicottero H125 che si trova in loco non sono ancora arrivate e il repentino peggioramento delle condizioni meteo sta ostacolando le operazioni di soccorso dell'alpinista russa Natalia Nagovitsyna e il recupero della salma dell'alpinista italiano di Melzo, Luca Sinigaglia. Lo apprende l'AGI in contatto telefonico con i soccorritori italiani presenti a Bishkek, capitale del Kirghizistan
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Natalia Nagovitsyna non tornerà a casa viva. Anche se nessuno ha annunciato ufficialmente la fine delle operazioni di soccorso, le notizie che arrivano dal campo-base del Pobeda Peak non lasciano spazio alla speranza. Il nuovo peggioramento del tempo rende infatti impossibile ogni tentativo di avvicinamento alla sfortunata alpinista russa che dal 12 agosto si trova in una tendina a 7150 metri di quota con una gamba fratturata.
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Aveva cercato di aiutare la collega russa, ferita a una gamba a settemila metri. Ma l'epilogo tragico è toccato a Luca Sinigaglia, alpinista milanese di 49 anni morto sul Pik Pobeda, in Kirghizistan, nel tentativo di portare in salvo Natalia Nagovitsyna, 47 anni, bloccata dal 12 agosto sulla montagna. Il nome di Sinigaglia, grande appassionato del Kirghizistan, ai confini con la Cina, è stato reso noto dal mondo dell’alpinismo italiano ed è…
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