PESCARA – “Per la prima volta dopo anni, nel 2024 la percentuale delle filiali chiuse in Abruzzo (-2%) è stata inferiore alla media nazionale (-2,5%), dato comunque insufficiente a ribaltare un andamento che ne fa la terza peggior regione nell’arco degli ultimi 5 anni (-24,1%). Va decisamente peggio in Molise, che anche nel 2024 ha avuto una percentuale peggiore (-3,8%) rispetto alla media nazionale, riuscendo ad aggravare un dato che ne faceva già la peggiore regione…
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La nostra Costituzione dedica un articolo, il n. 47, al credito affermando come uno dei principi fondamentali della cosiddetta «Costituzione economica» quello della tutela del risparmio. «La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito» è scritto nella Carta. «Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei…
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“La tendenza delle banche ad abbandonare i territori prosegue. Anzi, nel primo trimestre del 2025, è stato registrato un record negativo, con la chiusura di altri 95 sportelli e un calo dello 0,5%”. Così scrive la giornalista Roxi Tomasicchio che firma un ampio servizio, pubblicato da ItaliaOggi, dal titolo “Sportelli bancari, un miraggio”. “Quasi la metà dei Comuni (42,9%) – si legge sul quotidiano…
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Nel silenzio generale, lo smantellamento degli sportelli bancari continua a disegnare una nuova geografia dell’Italia: nei Comuni senza banche “fisiche” sul territorio si prospetta una desertificazione finanziaria. Solo nei primi tre mesi del 2025 sono scomparsi altri 95 sportelli, segnando un’ulteriore tappa nella ritirata delle banche dai territori. Il fenomeno, rilevato dall’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl, si basa su dati aggiornati al 31…
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Il sistema bancario italiano continua a ridursi, tra razionalizzazione della rete fisica e contrazione dell’occupazione. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ufficio Studi e Ricerche della Fisac Cgil, il 2024 segna un nuovo minimo per il numero di sportelli bancari attivi in Italia, scesi a 19.654. Rispetto al 2020, sono stati chiusi 4.658 punti operativi, pari a un calo del 19,2%. Solo nel 2023, la contrazione è stata di 506 unità.
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Guardando alle operazioni annunciate nel mondo bancario, il segretario generale della Fisac Cgil, Susy Esposito si dice molto preoccupata dall’impatto che il risiko bancario che coinvolge i principali istituti potrebbe avere sui lavoratori e sui servizi alla clientela. Una preoccupazione che nasce anche dalla dinamica che si è verificata negli ultimi anni. La Cgil dei bancari stima infatti che dalle prime sette banche, IntesaSanpaolo, Unicredit, Bbpm, Mps, Bper, Popolare di Sondrio e Credem…
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Sportelli bancari scesi sotto quota 20 mila, il 20% in meno in cinque anni. Dipendenti calati nello stesso periodo di oltre 20 mila, quasi nella totalità fuoriusciti dai bacini delle prime sette banche italiane. “Mentre impazza il risiko bancario, e non sono chiari i riflessi sul lavoro di questo riassetto bancario, servirebbe un confronto tra sindacati e Abi per garantire al sistema tutele sul fronte dell’occupazione e della presenza nei territori”, rivendica la segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito.
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Gli incroci del risiko bancario e le conseguenze sull’occupazione e sulla presenza delle banche sul territorio. Il rischio è che l’ulteriore concentrazione del settore valorizzi l’interesse dei soli azionisti e penalizzi gli altri stakeholder. Su Rai News 24 l’intervista del Segretario generale nazionale First Cisl, Riccardo Colombani, a Economia 24. Guardala su:
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Roma, 10 maggio – Sportelli bancari scesi sotto quota 20 mila, il 20% in meno in cinque anni. Dipendenti calati nello stesso periodo di oltre 20 mila, quasi nella totalità fuoriusciti dai bacini delle prime sette banche italiane. “Mentre impazza il risiko bancario, e non sono chiari i riflessi sul lavoro di questo riassetto bancario, servirebbe un confronto tra sindacati e Abi per garantire al sistema tutele sul fronte dell’occupazione e della presenza nei territori”…
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