MILANO (ITALPRESS) – L’ictus è una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo: si verifica quando il flusso sanguigno al cervello viene interrotto o ridotto, provocando una sofferenza dei tessuti cerebrali. Le forme principali sono l’ictus ischemico, dovuto all’occlusione di un’arteria, e l’ictus emorragico, causato dalla rottura di un vaso sanguigno. In Italia si registrano ogni anno circa 90-100mila nuovi casi, con un impatto notevole sul sistema sanitario e sociale…
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Ictus, 100 mila casi all’anno in Italia. La diagnosi precoce fa la differenza MILANO (ITALPRESS) - L'ictus è una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo: si verifica quando il flusso sanguigno al cervello viene interrotto o ridotto, provocando una sofferenza dei tessuti cerebrali. Le forme principali sono l'ictus ischemico, dovuto all'occlusione di un'arteria, e l'ictus emorragico, causato dalla rottura di un vaso sanguigno.
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L'ictus è una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo: si verifica quando il flusso sanguigno al cervello viene interrotto o ridotto, provocando una sofferenza dei tessuti cerebrali. Le forme principali sono l'ictus ischemico, dovuto all'occlusione di un'arteria, e l'ictus emorragico, causato dalla rottura di un vaso sanguigno. In Italia si registrano ogni anno circa 90-100mila nuovi casi, con un impatto notevole sul sistema sanitario e sociale: l'incidenza cresce…
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ROMA (ITALPRESS) – L’ictus è una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo: si verifica quando il flusso sanguigno al cervello viene interrotto o ridotto, provocando una sofferenza dei tessuti cerebrali. Le forme principali sono l’ictus ischemico, dovuto all’occlusione di un’arteria, e l’ictus emorragico, causato dalla rottura di un vaso sanguigno. In Italia si registrano ogni anno circa 90-100mila nuovi casi, con un impatto notevole sul sistema sanitario e…
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Preferisci ascoltare il riassunto audio? Ascolta su Spreaker. Segui il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere aggiornato su tutte le novità. Lo studio: tre biomarcatori che anticipano il rischio a 5–10 anni Gli scienziati del Brigham and Women's Hospital hanno seguito 27.939 donne statunitensi sane (età media iniziale 54,7 anni) in modo sistematico e prospettico fino a gennaio 2023, per un follow-up di 30 anni.
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Gli scienziati del Brigham and Women's Hospital hanno scoperto che i livelli di proteina C-reattiva (CRP) ad alta sensibilità, di colesterolo LDL a bassa densità e di lipoproteine(a) sono in grado di prevedere a 5 e a 10 anni il rischio cardiovascolare, e dunque la possibilità di soffrire di ictus, nella popolazione femminile. Lo studio è stato pubblicato sul "The New England Journal of Medicine". Ictus, il 75% a rischio ha più di 65 anni L'ictus è…
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