Il Guardasigilli Carlo Nordio, domani, sarà a Firenze (giardino Corsini, in via della Scala, alle 18) per illustrare la nuova riforma sulla giustizia approvata dal Consiglio dei ministri. La norma più discussa è di sicuro quella che riguarda la separazione delle carriere. In pratica, ogni magistrato dovrà fare una scelta definitiva fin dall’inizio: o funzione requirente (i pubblici ministeri che conducono le indagini) o funzione giudicante (i giudici dei tribunali o delle…
Leggi
Con un editoriale come di consueto lucido, perché estraneo a contese tribali, Angelo Panebianco analizza ed elogia la separazione delle carriere fra magistrati requirenti e magistrati giudicanti. E prevede buoni effetti soprattutto alla lunga, per ragioni che mi è qui impossibile riassumere, ma il cui punto focale mi pare questo: un Csm (Consiglio superiore della magistratura, non più unico ma sdoppiato) di giudici avrebbe i migliori motivi per rifondare il principio che la verità…
Leggi
Fa discutere il disegno di legge di revisione costituzionale Chi sono in atto i componenti del Consiglio Superiore della Magistratura? Oltre ai tre membri di diritto – il Presidente della Repubblica, il primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione e il Procuratore Generale presso la stessa Corte – vi sono i membri “togati”, cioè i magistrati (di legittimità, giudicanti e requirenti), e i membri cosiddetti “laici” eletti dal Parlamento in seduta comune (scelti tra professori universitari in…
Leggi
Fabrizio Cicchitto 02 giugno 2024 Caro direttore, a proposito della separazione delle carriere Giovanni Falcone ha scritto considerazioni inequivocabili: "Comincia a farsi strada faticosamente la consapevolezza che la regolamentazione delle funzioni e della stessa carriera dei magistrati del pubblico ministero non può essere identica a quella dei magistrati giudicanti, diversa essendo le funzioni e, quindi, le attitudini, l'habitus mentale, le capacità professionali richieste per…
Leggi
Tra gli argomenti posti pro o contro la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri a nessuno è venuto in mente di collegare la riforma ad una maggiore efficienza della giustizia, il vero dramma irrisolto e irrisolvibile del nostro sistema giudiziario. Ciò per l’ovvia ragione che detta separazione non ha nulla a che vedere con l’efficienza. La atavica lentezza dei processi, penali in special modo, ha la sua radice nel sistema delle garanzie alle quali nessuno vuol rinunciare…
Leggi
Racconta una grossolana balla il ministro di Giustizia, Carlo Nordio, quando afferma a Hoara Borselli del Giornale che è necessario separare le carriere di pm e giudici “perché all’estero ci prendono per pazzi”. E ricorda un recente incontro con l’Attorney General americano e il Lord Chancellor britannico al G7 di Venezia. “Non mi capivano e …
Leggi
Il governo Meloni è impegnato nel tentativo di riformare la Costituzione su due rilevantissimi aspetti: la forma di governo e l’organizzazione giudiziaria. Solo che il primo progetto di riforma, quello sulla forma di governo (il premierato), è, allo stato, un cattivo progetto, davvero mal congegnato e il secondo (giustizia) è invece molto buono. Chi scrive — giusto per ricordare che è un’antica convinzione — pubblicò il primo articolo a favore della separazione delle carriere dei magistrati (seguito da tanti altri nel corso del tempo) sul…
Leggi
Il sottosegretario a LaPresse: "'Ritorsioni'? Le guarderei con commiserazione" “Prima c’era un CSM che difendeva e tutelava l’autonomia della magistratura. Ora che ce ne sono due mio figlio Giovanni che ha 9 anni sa che è raddoppiata la tutela”. Così il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, a margine dell’evento conclusivo della campagna elettorale di Fratelli d’Italia in vista delle europee, in piazza del popolo a Roma…
Leggi
Giustizia, Delmastro: "Riforma tutela da degenerazioni correntiste della magistratura" 01 giugno 2024 "Prima c’era un CSM che difendeva e tutelava l’autonomia della magistratura. Ora che ce ne sono due mio figlio Giovanni che ha 9 anni sa che è raddoppiata la tutela". Così il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, a margine dell’evento conclusivo della campagna elettorale di Fratelli d’Italia in vista delle europee, in piazza del popolo…
Leggi
Con la riforma della Giustizia "saranno abbreviati di molto i tempi dei processi e sarà ridotta la popolazione carceraria". E' quanto ha detto il Guardasigilli Carlo Nordio parlando della situazione attuale in cui "il 20% dei detenuti è in attesa di giudizio", mentre "con la nostra riforma, che tende a limitare solo ai casi più estremi la detenzione preventiva, avremo una popolazione carceraria diminuita di un 10-12%".
Leggi
Caro Direttore, ero proprio qui che stavo pensando: "Ma quando la fanno, la separazione delle carriere dei magistrati?". Guardi, come cittadini ce lo domandavamo giorno e notte. Cosa vuole che siano la povertà dilagante, le persone che non hanno prospettive di vita dignitosa, i servizi pubblici smantellati, un'evasione fiscale da 100 miliardi di Euro l'anno, un andamento democratico della natalità negativo, ecc.
Leggi
Più che riforma della giustizia, quella del ministro Nordio è una riforma dell’ordine giudiziario per via costituzionale. L’Associazione Nazionale Magistrati è già sulle barricate, ma crediamo che le continue bocciature dei giudici ad ogni tentativo di riforma della magistratura siano meramente strumentali. Lo scopo dei togati è infatti quello di auto-proteggere il più possibile la loro posizione di intromissione nella vita democratica del Paese.
Leggi
Scontro acceso a Tagadà (La7) tra il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto ed Eugenio Albamonte, pm della Procura di Roma, sulla separazione delle carriere varata dal Consiglio dei ministri. L’ex presidente dell’Anm è estremamente critico con la riforma Nordio della giustizia: “Io non voglio fare il pm nel nuovo regime. Da quando sono entrato in magistratura, ho sempre fatto il pm e…
Leggi
Carlo Nordio, classe 47, una vita in magistratura, è da poco più di un anno ministro della Giustizia. Era intitolato proprio così, «Giustizia», un libro che scrisse alla fine degli anni Novanta e nel quale auspicava la separazione delle carriere dei magistrati. Son passati quasi 30 anni, ed eccola qui la separazione delle carriere scritta in modo inequivocabile in un disegno di legge costituzionale approvato dal Consiglio dei Ministri.
Leggi
Nella seduta del 29 maggio scorso, il Governo ha annunciato il varo di un disegno di legge costituzionale, contenente norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, in cui, tra le novità più salienti, vi è l’introduzione della separazione delle carriere tra magistratura giudicante e magistratura requirente. Orbene, scopo del presente scritto è quello di vedere cosa…
Leggi
