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Singapore – I commercianti di petrolio stanno osservando una possibile escalation della crisi petrolifera disordini civili in Iran Ciò potrebbe interrompere la produzione di greggio del paese o spingere il governo a bloccare lo Stretto di Hormuz, una via d’acqua chiave per diversi importanti esportatori di energia del Medio Oriente. Le proteste di massa, causate da Crisi valutaria e collasso economico rappresentano la più grande minaccia per i governanti della…
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Chiusura del 9 gennaio Modesto guadagno per il Light Sweet Crude Oil, che avanza di poco a +0,65%. L'esame di breve periodo del greggio WTI classifica un rafforzamento della fase rialzista con immediata resistenza vista a 59,57 e primo supporto individuato a 57,19. Tecnicamente ci si attende un ulteriore spunto rialzista della curva verso nuovi top stimati in area 61,95. Le indicazioni non costituiscono invito al trading
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Mattinata positiva per il Crude Oil future (scadenza febbraio 2026), che sta confermando il recupero di 57,50 dollari e si appresta a testare di nuovo la resistenza di breve che nel frattempo si è delineata attorno a quota 58,85-58,90. Il quadro tecnico rimane sotto pressione, ma proprio l’ulteriore breakout del precedente livello potrebbe fornire un primo segnale di forza proiettando il derivato verso 60 dollari prima e 61-61,30 in seconda battuta.
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(Teleborsa) Andamento rialzista per il petrolio, nonostante l'andamento poco mosso evidenziato dal derivato sul metallo giallo. L'oro nero ha aperto a 58,25, in crescita dello 0,85% rispetto alla chiusura precedente. Intanto il future sull'oro prosegue stabile scambiando a 4.470,14, dopo aver avviato la seduta a 4.477,56. Le indicazioni non costituiscono invito al trading.(A cura dell'Ufficio Studi Teleborsa)
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ROMA Le rivolte di piazza in Iran e la minaccia dell'amministrazione Trump di colpire il paese se reprimerà i manifestanti, spingono al rialzo il prezzo del petrolio che stava già recuperando le perdite dei giorni scorsi. Il greggio Wti del Texas sale così dello 0,93% riguadagnando i 58 dollari al barile (58,3). Avanza anche il Brent (+0,93% a 62,6 dollari). .
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Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 8.000 domande a 208 mila nella settimana, meno però delle attese. Wall Street apre in leggero calo, le borse europee proseguono deboli: Milano sale dello 0,09% cali introno allo 0,15% per Londra e Parigi mentre Francoforte cede lo 0,32%. Tra i settori ancora in luce la difesa, con Leonardo che sale del 3% . Bene i titoli legati all'energia, in fondo al listino Amplifon -4,7%, giù anche Prysmian e Stm Gli occhi restano puntati sul prezzo del…
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Prosegue anche stamani il calo dei prezzi del petrolio. Il Wti con consegna a febbraio è quotato 56,23 dollari al barile, in ribasso dell'1,58%, mentre il Brent cala dell'1,20% a 59,97 dollari al barile. .
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Condividi queste informazioni su: I mercati energetici aprono il nuovo anno con un movimento divergente: il petrolio è tornato a salire mentre il gas naturale continua la sua marcia al rialzo. Il WTI ha toccato circa 58 USD al barile il 5 gennaio e il Brent si è attestato intorno a 61 USD il 6 gennaio; nello stesso periodo il gas ad Amsterdam ha aperto a 27,85 euro per MWh con un aumento dell 1,7% il 6 gennaio.
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