I dazi alla Cina faranno bene o male all’industria europea dell’auto? La scorsa settimana, durante un evento, un uomo d’affari ha improvvisamente tirato fuori il suo telefono per mostrarmi la sua esperienza con un taxi senza conducente nel centro di Pechino. Nel video, un robotaxi ha affrontato in modo impressionante una svolta attraverso diverse corsie di una strada trafficata. Inutile dire che le flotte autonome che circolano in un numero crescente di città cinesi sono elettriche.
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Il commissario Gentiloni teme ritorsioni dalla Cina dopo l’indagine Ue sulle auto elettriche Il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ha detto di temere delle ritorsioni da parte della Cina dopo la decisione dell’Ue di aprire un’indagine contro i sussidi alle auto elettriche. A cura di Tommaso Coluzzi La Cina potrebbe reagire alle mosse dell'Unione europea, anche perché l'opinione della Commissione Ue su Pechino e sulla Via della Seta è nota da…
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L’UE avvierà un’indagine sui sospetti secondo cui la Cina ha concesso ingenti sussidi statali ai suoi produttori di auto elettriche, poiché l’Europa teme la capacità della propria industria di competere con i bassi prezzi della Cina. Il capo della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato mercoledì 13 settembre l’avvio dell’indagine, affermando che il mercato mondiale è invaso da auto cinesi a buon mercato.
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Il discorso sullo “stato dell’Unione” della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen apre uno spiraglio di cambiamento anche nel settore della mobilità, fortemente impegnato nella transizione energetica. È chiaro a tutti che, nel lungo termine, i veicoli dovranno essere tutti ad “emissioni zero”. Non solo al momento dell’utilizzo, ma durante tutto il ciclo produttivo, fino al completo riciclaggio, alimentando la virtuosa…
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A livello generale, negli ultimi mesi, il boom delle vendite di auto elettriche mostra segni di rallentamento. Anche qui i fattori sono molteplici. “Gli automobilisti sono stati un po’ frenati dall’aumento del costo dell’elettricità. Ma il vero ostacolo è rappresentato dall’infrastruttura per il rifornimento che tarda ancora a svilupparsi”, dice Gonnella. Da questo punto di vista qualcosa si muove, nei giorni scorsi Migros ha annunciato che nei prossimi anni 2'000 nuove “colonnine” di ricarica saranno installate nelle sue stazioni di servizi e nei…
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I cimiteri di auto elettriche in Cina L’auto rischia di diventare la miccia di una guerra commerciale fra Cina e Unione europea. Mercoledì la Commissione Ue ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sulle vetture elettriche cinesi per verificare se i sussidi pubblici di Pechino stiano alterando la concorrenza nel mercato a favore dei costruttori cinesi. Nel caso, Bruxelles si è detta pronta a imporre dazi sulle importazioni di auto dalla Cina.
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Tanto tuonò che piovve. Dopo tutte le denunce dell’industria, l’Europa mette nel mirino le auto elettriche cinesi: “I mercati globali ne sono inondati, per i prezzi mantenuti artificialmente bassi da ingenti sussidi statali. Ciò sta distorcendo il mercato. Annuncio quindi che la Commissione sta avviando un’indagine antisovvenzioni”, è la dichiarazione (che fa discutere) della presidente Ursula von der Leyen.
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Auto elettriche cinesi. Ecco il nemico dell'Europa. Modelli provenienti dal colosso orientale con prezzi più bassi rispetto a quello delle controparti con passaporto occidentale. Un pericolo per i nostri costruttori, tanto da indurre - sotto pressione di vari governi - l'Unione Europea ad avviare un'indagine "anti-dumping", volta a fare chiarezza sui prezzi dei modelli importati da Pechino. Lungi da noi voler difendere a spada tratta l'industria cinese o attaccare i vertici europei, le Case auto del Vecchio Continente…
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Lepotrebbero continuare a essere competitive e realizzare profitti producendo veicoli elettrici di piccole dimensioni “made in Europe” con un prezzo fissato a. Ecco cosa emerge da undi, l’organizzazione ambientalista europea indipendente, secondo cui il calo dei costi di produzione e dei prezzi delle batterie renderebbero possibile l'elettrificazione del mercato di massa con veicoli delentro il 2025.
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L’UE ha accettato la richiesta della Francia di avviare un’indagine anti-dumping nei confronti delle auto elettriche cinesi. L’insistenza del governo Macron ha portato finalmente all’esposizione dell’Unione Europea rispetto alle automobili elettriche provenienti dalla Cina, il rischio è che ci sia della concorrenza sleale. Ad annunciare l’avvio dell’indagine anti-dumping sulle auto elettriche importate dalla Cina è stata la commissaria UE Ursula von der Leyen.
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L’Europa teme la competizione delle aziende cinesi nel settore delle macchine elettriche. Eppure ha ancora un asso nella manica: puntare sulla produzione di veicoli elettrici made in Europe di piccole dimensioni e con un prezzo fissato a 25.000 euro. Questo suggerisce il nuovo studio della lobby Transport & Environment, decretata la principale influencer dell’agenda green dell’Unione europea nel 2022, basato sull'analisi della…
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Le dichiarazioni della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sull’avvio di un’indagine sui produttori cinesi di veicoli elettrici non sono cadute nel vuoto ed è arrivata immediata la risposta della Cina . In una nota del ministero del Commercio di Pechino, infatti, l’azione di Bruxelles viene definita una misura “per proteggere la propria industria in nome della concorrenza leale” .
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La Commissione europea sta valutando l’ipotesi di imporre dazi più alti per le automobili importate dalla Cina per tutelare le case automobilistiche comunitarie, già impegnate nello sforzo di adeguarsi allo stop alle auto a diesel e benzina previsto per il 2035. “I mercati globali - ha affermato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen nel corso del suo discorso annuale al parlamento europeo - sono ora inondati di auto elettriche più economiche.
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Auto elettriche, il consiglio degli esperti all'Ue per contenere la Cina: «Fate veicoli più piccoli»
Uno dei pilastri della transizione ecologica intrapresa dell’Unione Europea riguarda la trasformazione del settore dei trasporti. Più in particolare, il passaggio dalle auto a motore endotermico ai veicoli elettrici. Il tema è finito anche nel discorso di Ursula von der Leyen al Parlamento europeo, in cui la presidente della Commissione ha accusato la Cina di concorrenza sleale. «I mercati globali sono inondati di auto elettriche economiche…
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Anche se in linguaggio diplomatico è impossibile non avvertire toni davvero forti: “È un puro atto protezionistico che interromperà e distorcerà gravemente la catena globale dell'industria automobilistica e avrà un impatto negativo sui legami economici e commerciali tra Cina e Ue”. Questa la risposta del ministero del Commercio di Pechino all’annuncio solenne di mercoledì 13 settembre della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dell’avvio di una…
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