"I libri parlano / anche se sono chiusi / beato chi sa ascoltarne / l’ostinato sussurro". Ma oggi i libri saranno più aperti che mai grazie alla vasta comunità dei lettori che saluteranno Stefano Benni leggendo i suoi testi più amati. Nel giorno della camera ardente all’Archiginnasio (dalle 11 alle 17) e della lettura corale nel chiostro dell’Arena del Sole (dalle 12 alle 15), un’altra celebrazione è stata fissata: quella organizzata dal Dipartimento di Filologia classica e Italianistica…
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Era molto affezionato ai reading Stefano Benni e saranno i suoi lettori, gli amici, i concittadini a rendergli omaggio nel chiostro Dell'Arena del Sole a Bologna, accogliendo l'invito del figlio Niclas: "Per ricordarlo leggete ad alta voce le sue opere che vi stanno più a cuore. Sono sicuro che da lassù gli strapperete una gran risata". Sabato dalle 12 alle 15 microfono aperto in onore di un grande protagonista della cultura italiana, che ha fatto dell'ironia e della fantasia i suoi tratti distintivi.
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Bar Sport è introvabile ovunque, anche in biblioteca. Da Sala Borsa confermano: è in prestito in tutte le biblioteche comunali, audiolibro incluso. Le uniche copie superstiti al momento si trovano alla Libreria Coop Ambasciatori. «Ma solo perché lo abbiamo riordinato», spiega Stefano Di Troia, sfoggiando la felpa rossa con su la scritta: “Io sto col Lupo”. Tutti i libri di Benni sono in bella vis…
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Rai Cultura ricorda Stefano Benni con lo spettacolo teatrale "La misteriosa scomparsa di W", tratto da uno dei suoi testi più intensi e surreali, in onda domenica 14 settembre alle 15.45 su Rai 5. Un’occasione per riscoprire il genio narrativo di Benni, la sua ironia tagliente e la sua profonda umanità, attraverso una delle sue opere più emblematiche. Una donna qualsiasi, di nome V, nata un giorno qualsiasi in modo funambolico ripercorre, follemente, comicamente, la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W.
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Si conobbero quando Stefano Benni volle girare un corto tratto dal suo “Baol” ed Enza Negroni ne seguì la produzione. Ne nacque un’amicizia che durò negli anni al punto che tempo dopo fu lo scrittore a proporre alla regista di girare un documentario per narrarsi. Era il 2016 quando iniziarono le riprese di “Le avventure del lupo. La storia quasi vera di Stefano Benni” prodotto dai bolognesi Sofia…
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Massimo Martelli, regista e autore, chi era il “suo” Benni? «Un amico burbero ma incredibilmente generoso. Uno che ti diceva davvero quel che pensava, prerogativa già importante, e però anche se non era d’accordo con te, ti mandava sempre a casa con qualcosa che ti restava dentro- Con Stefano era bellissimo ridere. Facevamo grandi risate su temi molto lontani dalla cultura». Come vi siete cono…
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Bologna leggerà le parole di Stefano Benni a voce alta e a microfono aperto. Lo annunciano il Comune ed Emilia-Romagna Teatro Ert/Teatro Nazionale accogliendo l'invito dei familiari a ricordare così lo scrittore scomparso martedì nella città emiliana. L'appuntamento è per sabato 13 settembre, dalle 12 alle 15, nel Chiostro del Teatro Arena del Sole. «Se volete ricordarlo, leggete le opere di Stefano che vi stanno…
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– “Se volete ricordarlo, leggete le opere di Stefano che vi stanno più a cuore ad amici, figli, amanti e parenti”. Detto, fatto. Bologna sabato si mobilita e leggerà Stefano Benni (scomparso a 78 anni dopo una lunga malattia), accogliendo l’invito del figlio Niclas che, in un post sui social, aveva invitato tutti alla lettura ad alta voce di Bar Sport, la Compagnia dei Celestini, Margherita Dolcevita, Terra! o le tante altre opere memorabili che…
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La camera ardente di Stefano Benni si terrà sabato nel cortile dell’Archiginnasio: si aprirà alle 11, «con un momento istituzionale e commemorativo», e si chiuderà alle 17. Quasi contemporaneamente prenderà forma il reading ad alta voce delle sue opere, richiesto proprio dal figlio Niclas per ricordare il padre. Reading che si terrà nel chiostro dell’Arena del Sole dalle 12 alle 15. "Chi desidera…
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Bologna leggerà le parole di Stefano Benni a voce alta e a microfono aperto. Lo annunciano il Comune e Emilia-Romagna Teatro Ert/Teatro Nazionale accogliendo l'invito dei familiari a ricordare così lo scrittore scomparso martedì nella città emiliana. L'appuntamento è per sabato 13 settembre, dalle 12 alle 15, nel Chiostro del Teatro Arena del Sole. "Se volete ricordarlo, leggete le opere di Stefano che vi stanno più a cuore ad amici, figli, amanti e parenti" è stato l'invito che Niclas, il figlio…
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Accogliendo l’invito dei familiari, la città si incontra per ricordare Stefano Benni attraverso le sue parole. Sabato 13 settembre, dalle 12 alle 15, nel Chiostro del Teatro Arena del Sole. «Se volete ricordarlo, leggete le opere di Stefano che vi stanno più a cuore ad amici, figli, amanti e parenti»: l'invito che Niclas, il figlio dello scrittore, ha rivolto nei giorni scorsi. E Bologna risponde aprendo un microfono a cittadine e cittadini, lettrici e lettori di ogni età.
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Quella biografia non è tutta falsa: è per metà falsa e metà vera, come lo è la letteratura. Il motivo per cui non è tutta vera è che io difendo molto la mia privatezza – si dovrebbe dire privacy, lo so, ma io preferisco dire privatezza. È vero, io non sono assediato dai paparazzi, ma ho sempre voluto tenere separate la vita privata alla vita di autore: per la vita d’autore rispondo a qualsiasi domanda, la vita privata invece preferisco tenerla nascosta.
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La Camera ardente si terrà nel Cortile dell'Archiginnasio, palazzo storico e simbolo del mondo culturale bolognese che ospita una delle più grandi biblioteche d'Italia. Ci sarà anche un momento istituzionale e commemorativo, organizzato dal Comune di Bologna Bologna si prepara a dare l'ultimo saluto a Stefano Benni, lo scrittore e poeta morto ieri all'età di 78 anni dopo una lunga malattia. La Camera ardente si terrà sabato dalle 11 alle 17 nel Cortile…
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SAN CASCIANO – Si terrà domani, venerdì 12 settembre, alle ore 21.30 nell’arena estiva (via Lucardesi, 10) una serata speciale dedicata allo scrittore Stefano Benni con la messa in scena di “Amlieto – Il principe non si sposa”. E’ l’omaggio che il Comune di San Casciano dedica alla grande penna italiana, venuta a mancare lo scorso 9 settembre. La sua ironia tagliente e il suo spirito visionario hanno segnato profondamente la cultura contemporanea.
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Lo hanno visto in oltre trecentomila l’altra sera il film Bar Sport, tratto dall’omonimo libro di Stefano Benni, che Rai5 ha voluto mandare in onda per ricordare lo scrittore scomparso. Perché quel microcosmo fatto di amici, sfide, amori e chiacchiere da bancone in una provincia sospesa fra realtà e fantasia passò dalla pagina al grande schermo nel 2011 con la benedizione dello stesso Benni che collaborò alla sceneggiatura.
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Potrebbe scrivere anche lui un libro, tanti sono i ricordi, gli aneddoti e le storie, adesso che Stefano non c’è più. Le scorribande d’infanzia, le carabine a Monzuno e le canne da pesca in Adriatico, la notorietà che cresceva, il riconoscersi fra le pagine dei libri, la somiglianza fisica che confondeva i più distratti che chiedevano un autografo allo scrittore famoso. Andrea Benni, l’ingegnere, il fratello minore di tre anni, schivo per natura, ma mai a disagio di fronte…
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Nell’annunciarne la morte aveva chiesto: “Se volete ricordarlo vi invito a leggere le sue opere”. E i suoi successi sono subito tornati in top ten Il figlio di Stefano Benni, nell’annunciarne la morte, aveva affidato a un post Facebook un appello in memoria del padre: “Se volete ricordarlo vi invito in questi giorni a leggere le sue opere che vi stanno più a cuore ad amici, figli, amanti e parenti.
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L’ultimo saluto della sua città a Stefano Benni, scomparso a 78 anni dopo una lunga malattia, sarà nella giornata di sabato 13 settembre. Con la camera ardente per lo scrittore che si terrà nel Cortile dell’Archiginnasio dalle 11 alle 17. All’inizio ci sarà, annuncia il Comune, un momento istituzionale e commemorativo. I funerali si svolgeranno invece in forma privata. Nel frattempo non si ferma il flusso di chi vuole salutare Benni, spentosi…
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Nella capitale del 1977, ovvero Bologna, sospinta tra estremismo totalizzante e punk, Dams e sentimenti antiborghesi, nel rigoglio di una nuova generazione che “voleva tutto” ci fu spazio anche per la scoperta di un umorismo più radicale e rivoluzionario, provocatorio e creativo. Tra satira sociale e nonsense. Dalla musica demenziale degli Skiantos, ai fumetti di Andrea Pazienza e Filippo Scozzari, dal teatro di Alessandro Bergonzoni (in verità questo un po' più avanti nel tempo), sino alla letteratura da cult di…
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Abbiamo chiesto al filosofo bolognese Stefano Bonaga un ricordo dello scrittore Stefano Benni, scomparso ieri (9 settembre): “Ha vissuto una vita intensa e complessa. Oltre a essere un mago della lingua, ha sempre combattuto contro la tristezza e l'impotenza della politica e la vergogna di una società che è alla deriva. E l'ha fatto con un'eleganza tale per cui tutti quelli che l'hanno incontrato, me compreso, l'hanno considerato un dono per la nostra cultura”
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La camera ardente per Stefano Benni si terrà nel Cortile dell’Archiginnasio (piazza Galvani 1) sabato 13 settembre dalle 11 alle 17. E’ il Comune a informare della cerimonia che permetterà alla città di dare l’ultimo saluto allo scrittore morto all’età di 78 anni ieri, 9 settembre. Alle 11 si terrà un momento istituzionale e commemorativo. I funerali saranno invece svolti in forma privata. Ad annunciare la scomparsa di Stefano Benni è stato il figlio Niclas, nato nel 1989, lanciando la…
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C’erano Memorino, Lucifero e Alì con Don Biffero e Don Bracco; c’erano il ConDominio di Bessico con i suoi comici spaventati guerrieri alla ricerca di una scomoda verità; c’è stato il profetico “Terra!”, con il nostro pianeta sopravvissuto molto male a una quarta guerra mondiale; c’era il Primo Uomo col Cappello che vagava per il porto di Brigantes. E poi gli avventori del “Bar Sport” che ben si guardavano dall’addentare la Luisona.
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A Genova lo scrittore dedicherà il suo genio soprattutto al teatro e ai laboratori creativi. Eppure Bologna degli anni 90 era notevole Stefano Benni non ricordo bene come l’ho conosciuto. Intendo in senso letterario. Forse attraverso mio fratello maggiore che aveva qualche anno in meno di lui ma come lui aveva vissuto la Bologna del ’77, dove sulla violenta lotta rivoluzionaria di piazza prevalevano espressioni creative un po’ debitrici delle avanguardie storiche e aggiornate…
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Com’è profonda la leggerezza a saperla pensare, scrivere, interpretare. Com’è serio l’umorismo quando si possiede la capacità naturale di essere brillanti e divertenti anche di fronte a temi delicati. Stefano Benni - che si è arreso martedì 9 settembre al male che ha posto fine alla sua esistenza terrena a 78 anni - è stato un intellettuale raro, particolare, capace di incidere sulla quotidianità dei suoi lettori senza mai assumere toni da guru
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Dice che Stefano Benni gli ha insegnato «la pazienza dell’amicizia vera, perché gli ho voluto molto bene ma era uno capace di non ricordarsi in settembre che ad ottobre cominciavamo i corsi». Alessandro Castellari, 81 anni, con Stefano Benni ideò la “Pluriversità dell’immaginazione” a metà degli anni Novanta. Come vi siete conosciuti? «Casualmente. Io insegnavo alla Primo Levi, l’università p…
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Il mondo della letteratura italiana piange Stefano Benni, autore satirico, poeta e giornalista che ha fatto dell’ironia e della fantasia la sua cifra distintiva. Nato a Bologna nel 1947, Benni ci ha lasciati il 9 settembre 2025, dopo una lunga malattia che lo aveva progressivamente tenuto lontano dalla ribalta pubblica. Eppure, anche se la sua esistenza si è svolta prevalentemente nella sua città natale, il legame con Ferrara e la sua provincia è stato…
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Seduti uno accanto all’altro davanti all’ingresso della casa di riposo per artisti Lyda Borelli, gli amici più cari di Stefano Benni vanno di ricordi e nostalgia. Hanno appena salutato lo scrittore che ha lasciato la dimora in cui ha vissuto negli ultimi tre anni, lontano dal mondo. Ci sono il fratello Andrea Benni (più giovane, per tutti l’ingegnere Ciccio), Alessandro Bergonzoni e Barbara Cunib…
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Stefano Benni è stato un autore che ha segnato una generazione a colpi di fantastico e di ironia. Per rendersene conto basta guardare sui social... il numero di ricordi che partono da una citazione dei suoi libri non si contano. Comici spaventati guerrieri, Terra!, Bar sport... Benni è stato la bandiera di un certo tipo di giovinezza gauchiste degli anni Ottanta e Novanta che leggeva alternativamente Benni, Cuore, o Benni su Cuore.
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Stefano Benni è stato una buona ala destra. "Solo che allora i terzini non erano fluidificanti, ma desertificanti. Pesavo 60 chili, per metà del tempo mi facevano volare. Nel tempo restante segnavo". Magicamente leggero anche quando scriveva. È volato via. Ci terremo stretti il suo calcio. Quello che ha vissuto al Dall’Ara: "Ho amato Tumburus, generoso. L’ho visto entrare su un centravanti e sullo slancio abbatterne altri due.
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La sua penna ha regalato creature indimenticabili: dalla Luisona del Bar Sport agli scalcinati protagonisti della Compagnia dei Celestini. Figure grottesche eppure piene di umanità, capaci di far ridere e commuovere. Stefano Benni, uno degli scrittori più amati della narrativa italiana contemporanea, è morto ieri a 78 anni, lasciando un patrimonio di storie che hanno saputo fondere leggerezza, profondità, satira, fantasia e poesia.
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La scomparsa di Stefano Benni ha sollevato grande commozione. Sono tante le persone che sono inciampate nei suoi libri e poi non hanno voluto più smettere. Appresa la notizia della sua morte, tanti e tante sono andati a ripescare alcuni brani o frasi dei libri dello scrittore che hanno particolarmente amato, che sono stati una folgorazione, che hanno aperto immaginari di fantasia e hanno raddrizzato l’umore e regalato momenti di felicità in esistenze a volte…
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Romano Montroni, con Stefano Benni lei ha condiviso diversi decenni di eventi e di incontri in Piazza di Porta Ravegnana, alla Feltrinelli di Bologna. Si ricorda la prima volta che conobbe lo scrittore?«Venne a conoscermi in libreria, non ricordo bene se in occasione dell’uscita del suo primo libro o meno. Ricordo però che scoprii un animo geniale, davvero speciale. Mi colpì subito molto. Brillante…
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«Non so se mi crederete. Passiamo metà della vita a deridere ciò in cui altri credono, e l’altra metà a credere in ciò che altri deridono», scriveva Stefano Benni in uno dei suoi romanzi più celebri, Il bar sotto il mare. L’autore di Comici spaventati guerrieri, Terra e Bar Sport, il grande umorista bolognese, ha smesso di vivere. Ed è giusto ricordarlo come merita, oggi che si ride sempre di meno e si preferisce (soprattutto sui social) deridere.
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