È lui o non è lui? Il mistero che per anni ha avvolto Banksy sembra oggi più vicino a una risposta. Una lunga inchiesta condotta da Reuters ha infatti riacceso i riflettori sull’identità dell’artista più enigmatico della scena contemporanea, indicando ancora una volta il nome di Robin Gunningham, nato a Bristol nel 1973. Non si tratta di una nuova ipotesi, già nel 2008 il Mail on Sunday aveva avanzato questa teoria, poi…
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Il mistero attorno a Banksy potrebbe essere finito. Un’indagine di Reuters sostiene che dietro l’artista si nasconda Robin Gunningham, writer di Bristol. Dopo anni di ipotesi e indizi, la domanda resta una sola: vogliamo davvero conoscere il volto dietro la leggenda? Guarda il video Secondo un’inchiesta di Reuters, la vera identità di Banksy potrebbe essere stata finalmente svelata: dietro il nome più misterioso della street art ci sarebbe Robin Gunningham, graffitista nato a Bristol nel 1973
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L’arte più politica del mondo, per trent’anni, non ha avuto nome. O meglio, ha sempre e solo risposto a quello di Banksy. Il 13 marzo 2026, però, esce un’inchiesta di Reuters, in grado di svelare chi si nasconde dietro la grandezza ed il magnetismo di quelle opere, che spezza l’incantesimo. Bansky, ricerche ed interviste per ottenere un nome Una serie di murales, nell’autunno del 2022, iniziano ad incantare i civili fra le macerie ucraine, opere che colorano il cuore devastato di una città distrutta dalla guerra russa.
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Era il 2022 quando un'ambulanza si fermò in un villaggio ucraino raso al suolo dai bombardamenti. Uscirono tre persone: due con il volto coperto, una con due protesi alle gambe. Un dettaglio che, secondo Reuters, è bastato ad avviare un'indagine destinata a riaprire una delle domande più longeve del mondo dell'arte: Chi è Banksy? I due uomini mascherati appoggiano degli stencil a una parete ancora in piedi e spruzzano vernice.
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/03/2026 06:00:00 di Katia Regina C’è qualcosa di squisitamente ironico nel vedere l’intelligence giornalistica globale mobilitarsi per dare un nome a un uomo che, per trent’anni, ha comunicato con noi tramite dei ratti. Proprio come Caravaggio che, con una spocchia che definiremmo oggi punk, sbatteva in faccia ai cardinali i piedi sporchi dei pellegrini o usava il cadavere di una prostituta annegata per dare il volto alla Vergine, Banksy ci ha costretti a guardare il verme nella mela del nostro benessere.
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Per trent’anni l’arte più famosa del mondo non aveva nome. O meglio, ne aveva uno solo: Banksy. Un nome che era insieme un manifesto, uno scudo e un paradosso vivente. La magia è finita il 13 marzo 2026, quando Reuters ha pubblicato un’inchiesta in grado di svelare, documenti alla mano, chi si nasconde dietro la bomboletta spray più politica della storia contemporanea. Si chiama Robin Gunningham. È nato a Bristol nel 1973
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Bansky ora ha un'identità: un'inchiesta dell'agenzia internazionale Reuters ha rivelato in questi giorni che lo street artist più celebre al mondo, rimasto nell'anonimato per decenni, sarebbe Robin Gunningham, un uomo nato a Bristol, in Inghilterra, nel 1973, che da anni, proprio per sviare le continue indagini sulla sua identità, userebbe un altro nome: David Jones. Come hanno scoperto l’identità dello street artist I giornalisti hanno analizzato i documenti…
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Stampa L’identità di Banksy, il famoso street art, per anni è stata avvolta nel mistero. Chi è quest’uomo che appariva di notte, lasciava un murales su un muro di Londra o di New York, e spariva prima che sorgesse il sole? Se lo sono chiesti in molti e ora un’inchiesta pubblicata da Reuters sembra aver scoperto chi si nasconde dietro pseudonimo. Il nome: Robin Gunningham Dopo decenni di teorie (c’è chi diceva fosse Robert Del Naja, frontman della band Massive Attack, chi un collettivo…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 7' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il 13 marzo, una vasta indagine condotta dall’agenzia internazionale Reuters ha rivelato che dietro lo pseudonimo di Banksy si celerebbe Robin Gunningham, artista nato a Bristol nel 1973, che in seguito avrebbe utilizzato anche il nome David Jones. La scoperta sarebbe il risultato di un lungo lavoro di giornalismo…
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L’ultima inchiesta giornalistica assicura che Banksy sia Robin Gunningham. Ma era già stato additato nel 2008 e nel 2016 Negli ultimi 20 anni circa la “rivelazione definitiva” dell’identità di Banksy è stata annunciata molte volte. Se si considerano le principali occasioni in cui media, ricercatori, polizia o bufale virali hanno sostenuto di averlo identificato, si arriva almeno a una decina di casi significativi (e molti altri minori).
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Ora che pare si sia scoperta l’identità anagrafica di Banksy, vorrei confessare un mio piccolo peccato culturale. Non riesco più a ricordare chi è Banksy. O meglio: ricordo che, quando me lo presentarono, non gli diedi alcuna importanza. Ci fece incontrare Damien Hirst a Napoli, nel 2004, quando Banksy non era ancora Banksy e io in quel preciso momento avevo altro da fare (chissà che cosa) per poter prestare attenzione a quel ragazzo venuto per la mostra al museo archeologico dal titolo «The Agony and the Ecstasy».
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Un’inchiesta di Reuters ricostruisce la possibile identità dietro l’artista più famoso del mondo e suggerisce un legame creativo con il frontman dei Massive Attack. Il mistero sulla vera identità di Banksy Nel 2008 il Mail on Sunday sostenne che Banksy, il più famoso street artist al mondo, fosse in realtà Robin Gunningham, nato nel 1973 a Bristol. Con il passare degli anni, però, quell’uomo avrebbe cambiato legalmente identità diventando David Jones, un nome molto diffuso nel Regno Unito e lo…
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Un punto di svolta nell'inchiesta riguarda i graffiti realizzati dall'artista in Ucraina, nel villaggio di Horenka, vicino a Kiev, tra gli edifici distrutti dai bombardamenti. Secondo alcuni testimoni citati dai giornalisti, le opere sarebbero state realizzate in pochi minuti da due uomini a volto coperto con bombolette spray e stencil, appunto. Nel lavoro di ricostruzione emerge anche il rapporto tra Banksy e Robert Del Naja, leader dei Massive Attack, a lungo…
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Quindi, uno dei misteri del nostro mondo sembra svelato: un’inchiesta condotta dall’agenzia di stampa internazionale Reuters avrebbe appurato che dietro l’inafferrabile Banksy, il più celebre e tagliente artista di street art del mondo, si cela Robin Gunningham , un artista di graffiti nato a Bristol nel 1973 e che, in seguito, avrebbe assunto il nome di David Jones. La scoperta sarebbe esito di una capillare e meticolosa inchiesta giornalistica che ha incrociato testimonianze sul campo, analisi video e…
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Un’inchiesta internazionale di Reuters, partita da un murale apparso tra le macerie della guerra in Ucraina, ha svelato il vero nome di Banksy: è l’inglese Robin Gunningham. L’indagine che ha portato a rivelare l’identità è durata quattro anni. L’identità di Banksy, il più celebre e misterioso street artist del mondo, è stata oggetto di speculazioni per decenni. Adesso, una lunga indagine di Reuters, firmata dai giornalisti Simon Gardner, James Parson e Blake Morrison, con le fotografie di Corinne Perkins e Jeremy…
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Un'inchiesta giornalistica svela l'identità di Bansky: ecco chi c'è dietro lo street artist più discusso al mondo. Ma cosa c'entrano i Massive Attack? Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia. IPA Banksy Per oltre vent’anni il suo anonimato è stato parte integrante del mito.
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«Chi è Banksy?» Se lo sono chiesti tutti per anni. Adesso una nuova inchiesta giornalistica sostiene di aver finalmente individuato il nome dell’uomo dietro il celebre street artist britannico. Svelata l'identità: ecco chi è Secondo una lunga indagine pubblicata dall’agenzia Reuters, Banksy è Robin Gunningham. Un uomo nato a Bristol nel 1973, che negli anni avrebbe anche cambiato nome legale assumendo quello di David Jones, lo stesso nome…
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C’è qualcosa di profondamente rivelatore nel fatto che una grande agenzia come Reuters abbia investito tempo, risorse e metodo investigativo per provare a smascherare Banksy. Curiosità biografica oppure l’ennesimo capitolo del gioco mediatico attorno allo street artist più famoso del mondo? Il punto è un altro, più delicato: chi ha la necessità di conoscere il “vero” nome il Banksy? E cosa si spezza, culturalmente e politicamente, quando un’identità viene ricondotta a…
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