– ore 06:30 – È presente un filo che unisce il +2,8% dell’inflazione al crollo a 355 mila nascite annue. Non è economia, non è demografia: è contabilità esistenziale. E se vuoi vederne gli effetti concreti, basta osservare Trieste, città che da sempre anticipa — nel bene e nel male — le tendenze nazionali. Partiamo dai numeri, quelli freddi, che però non mentono mai. Ad aprile l’inflazione accelera al +2,8% su base annua.
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ROMA – L’Italia dello zero virgola si risveglia con un’occupazione che declina e un’inflazione che torna a mordere. Tre fotografie Istat, nello stesso giorno, compongono un’unica immagine: il Paese cresce poco, lavora meno e paga di più l’energia. Non è recessione, non ancora. Ma neppure ripartenza. È la linea sottile su cui si muovono conti pubblici e famiglie, mentre il governo prova a leggere …
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L’effetto guerra continua a frenare l’economia italiana anche nel 2026. Quattro anni dopo l’invasione russa dell’Ucraina e con i nuovi focolai in Medio Oriente, l’Italia paga il conto più salato d’Europa per la sua dipendenza energetica. I prezzi di petrolio e gas sono tornati a salire, spingendo l’inflazione ad aprile oltre il 2,8% e rischiando di arrivare al 4,3-5,9% in scenari avversi. Il Pil, già previsto intorno allo 0,5-0,6%, potrebbe scendere allo 0,4% o addirittura a crescita…
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Giovedì 30 aprile 2026 Secondo le stime preliminari, nel mese di aprile 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +1,2% su base mensile e del +2,8% su base annua (da +1,7% del mese precedente). La dinamica dell’inflazione riflette principalmente la netta risalita dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -2,0% a +9,9%), di quelli regolamentati (da -1,6% a +5,7%) e dell’accelerazione dei prezzi…
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Ad aprile 2026 l'inflazione torna ad accelerare su entrambi i fronti, italiano ed europeo, con la componente energetica che si conferma il principale fattore di pressione al rialzo dopo mesi di relativa quiete. In Italia, secondo le stime preliminari dell'Istat, il carovita registra ad aprile una variazione del +2,8% su base annua, in netta accelerazione rispetto al +1,7% del mese precedente. La dinamica riflette principalmente la forte risalita dei prezzi degli energetici non regolamentati —…
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Il settore della pesca arriva a una fase decisiva dei bandi FEAMPA 2021-2027 in un clima di forte incertezza. Le difficoltà legate al costo del gasolio, le mobilitazioni delle marinerie e il fermo precauzionale di diverse unità navali hanno reso più complessa la programmazione degli investimenti. È in questo contesto che AIC Pesca ha chiesto al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste di valutare un intervento di indirizzo nazionale per consentire il differimento dei termini dei bandi FEAMPA in…
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La pesca a strascico di fondo è una delle attività più importanti e controverse della pesca europea. È una pratica storica, radicata in molte marinerie, capace di alimentare filiere complesse e di portare sui mercati specie ittiche di largo consumo. Allo stesso tempo è una tecnica sottoposta da anni a una crescente attenzione per gli effetti sugli habitat bentonici, sulla selettività delle catture, sui consumi energetici, sui rigetti…
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