Speranza finita per Aron, il pitbull bruciato vivo dal suo padrone in una piazza nel centro di Palermo. Il cane, annuncia la Lav locale, è morto nella clinica veterinaria che lo aveva preso in cura dopo l’orribile gesto che aveva scatenato solidarietà e indignazione in tutti gli amanti degli animali. Aron era stato ricoverato grazie all’intervento di un passante, e aveva riportato ustioni su oltre l’80% del corpo e gravi danni agli organi interni.
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Orrore a Palermo, lega il cane al palo e gli dà fuoco. Aron, salvato dai passanti, lotta tra la vita e la morte. Abbiamo chiesto la custodia del cane per tutelarlo e farci carico delle spese veterinarie. Necessaria un’ordinanza sindacale urgente di divieto di detenzione animali per chi ha compiuto un atto di gravità inaudita.
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Palermo. Morto Aron, il cane bruciato vivo dal suo padrone "Il suo corpo non ha retto, sebbene lui abbia lottato fino alla fine", ha scritto l'associazione Lav Di: Adnkronos, foto Lav Palermo Palermo, 13 gen. (Adnkronos) - È morto Aron, il pitbull bruciato vivo dal suo padrone in una piazza nel centro di Palermo. Il cane è morto nella clinica veterinaria che lo aveva accolto dopo l'allarme lanciato dalle persone.
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E' morto Aron, il pitbull bruciato vivo dal suo padrone in una piazza nel centro di Palermo. Il cane è morto nella clinica veterinaria che lo aveva accolto dopo l'allarme lanciato dalle persone. "Aron non c'è più - si legge in un post dell'associazione -Lav di Palermo - Il suo corpo non ha retto, sebbene lui abbia lottato fino alla fine".
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L’appello è diventato virale Aron è morto. Il pitbull dato alle fiamme in vita mentre era legato ad un palo non ce l’ha fatta nonostante le cure. E’ accaduto la sera del 9 gennaio dirimpetto alla chiesa di Santa Maria del Monserrato, a pochi metri da uno degli ingressi del Giardino Inglese. L’allarme è scattato attorno alle 21.30, quando passanti e residenti hanno visto l’animale avvolto dalle fiamme e hanno chiamato la polizia.
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Aron, il pitbull di due anni a cui l’altro ieri sera è stato dato fuoco in via delle Croci da un uomo senza fissa dimora, Carmelo Russo, accampato nello spazio che un tempo fu l’ingresso di Villa Deliella, ha superato la notte e le sue condizioni al momento sono stabili, ma restano precarie. La prognosi, comunicata dalla Lega Antivivisezione (Lav), è infatti ancora “infausta” e le possibilità che…
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