La leva obbligatoria sarà reintrodotta in Croazia. Il Parlamento croato ha dato il via libera alla reintroduzione del servizio militare obbligatorio, nell'ottica di rafforzare le capacità difensive del Paese in un contesto di crescenti tensioni internazionali a causa della guerra in Ucraina. La misura entrerà in vigore all'inizio del 2026.
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I tempi sono cupi, la pace tra Ucraina e Russia appare lontana, mentre le provocazioni di Mosca sul “limes” Ue inquietano. E allora bisogna farsi trovare preparati, anche reintroducendo una “mini-leva” obbligatoria, dopo che il servizio militare era stato messo in soffitta, nel lontano 2008. Accade in Croazia, Paese membro Ue e Nato che, da venerdì, ha ufficialmente resuscitato la “naja”, anche se della durata di soli due mesi.
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Il parlamento croato ha approvato la reintroduzione del servizio militare obbligatorio per rafforzare le capacità difensive della Croazia, in un contesto di crescenti minacce globali e della guerra in Ucraina. Zagabria - ricorda l'agenzia di stampa Afp - ha abolito il servizio militare obbligatorio nel 2008, un anno prima di entrare nella Nato. Per adottare la misura, i parlamentari croati hanno dovuto emendare due leggi: un totale di 84 parlamentari (su…
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