Vittorio Messori, morto Venerdì Santo 3 aprile, all’età di 84 anni nella sua casa di Desenzano sul Garda, è stato l’unico giornalista al mondo ad aver intervistato due Pontefici scrivendone altrettanti straordinari libri: Varcare la soglia della speranza (1994), con Karol Wojtyla, e Rapporto sulla fede (1985) con il Papa che gli sarebbe succeduto, Joseph Ratzinger. Rimanendo sui record, ricordiamo che la sua opera prima, Ipotesi su Gesù, uscita nel 1976, ha riscosso un successo da oltre un milione e mezzo di…
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Gli scontri televisivi tra il professor Odifreddi e Messori a Porta a Porta sono rimasti nella memoria come momenti di confronto particolarmente intensi. Nel salotto buono della Rai si fronteggiavano, da un lato, il matematico ateo, autore di Perché non possiamo non dirci cristiani; dall'altro, lo scrittore cattolico contemporaneo più tradotto al mondo, autore di Ipotesi su Gesù. In mezzo a loro, Bruno Vespa, amico dello scrittore cattolico recentemente scomparso, che oggi ne…
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«Ho scritto tanto per cercare di rispondere a una sola domanda: è vero o non è vero? È davvero risorto?» C'è tutto, in queste parole di Vittorio Messori: una ricerca ostinata, quasi febbrile, che attraversa una vita intera. Quando nel 1976 pubblicò Ipotesi su Gesù, il primo di una lunga serie di best-seller, non si stupì del successo immediato, né della sua durata. Aveva intercettato qualcosa di più profondo: un bisogno nascosto, diffuso, quasi…
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In una delle sue ultime presenze pubbliche in città, intervistato da chi scrive a proposito del suo libro dedicato alla Vergine Maria, si lanciò in una dura critica all’allora pontefice Francesco, suscitando sconcerto nel folto uditorio. Vittorio Messori, scomparso l’altro giorno a 84 anni, era anche questo: una voce libera, spesso spiazzante, refrattaria a ogni conformismo. Nato nel 1941 a Torino in una famiglia di origini emiliane segnata da pane e anticlericalismo, Messori compie…
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L'apologetica cattolica ha perso la sua voce più faconda e famosa: nella sua casa di Desenzano del Garda alle soglie degli 85 anni - li avrebbe compiuti il 16 aprile - è morto Vittorio Messori. Se n'è andato per un attacco cardiaco il Venerdì Santo, proprio come la figura alla quale aveva dedicato nel '76 il bestseller «Ipotesi su Gesù». Con lui c'era la sua assistente personale Rosalia Bontà, che lo accudiva da quando, quattro anni fa di Sabato Santo, era morta la moglie…
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True Lorenzo Bertocchi Addio a Vittorio Messori. Il cronista fissato con la sola notizia in grado di cambiare tutto il mondo Vittorio Messori, nato a Sassuolo, è stato tra i principali autori cattolici (Imagoeconomica) Giornalista e intellettuale cresciuto tra pensatori laici, nel best seller «Ipotesi su Gesù» raccontò l’adesione al cattolicesimo grazie ai Vangeli. Ha fatto tornare Cristo, da motivo di imbarazzo, un fatto imprescindibile.
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True Silvana De Mari Un’epoca psicotica genera arte di «merda» Monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio (Ansa) Caravaggio e Giotto li capisco pure da semianalfabeta: se li sposti in una cantina, non perdono il loro valore. Le opere postmoderne invece non richiedono tecnica (né, di conseguenza, tempo) e, come la cacca di Manzoni, fuori contesto non hanno alcun significato.L’arte è qualsiasi manufatto umano che contagi un’emozione.
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E' stato uno degli scrittori e intellettuali cattolici italiani più importanti negli ultimi decenni, ha scritto libri diventati bestseller e tradotti in tante lingue, ha intervistato Giovanni Paolo II e Joseph Ratzinger quando era Prefetto della Dottrina della Fede, scrivendo a quattro mani con loro libri che hanno avuto eco in tutto il mondo cattolico. Vittorio Messori si è spento nella sua casa a Desenzano del Garda a 84 anni.
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C' era una volta un ragazzo che non credeva in niente. Era nato a Sassuolo il 16 aprile 1941. Si chiamava Vittorio Messori. La sua famiglia era anticlericale. Il padre, poeta in dialetto emiliano e già milite della Repubblica Sociale, amava poco le sagrestie; la madre perfino di meno. Al liceo D'Azeglio di Torino, il ragazzo aveva sviluppato una composta ma ferma indifferenza al sacro. Poi erano arrivati i maestri alla facoltà di…
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È morto la sera del venerdì santo, a Desenzano, dove abitava, pochi giorni prima di compiere 85 anni. Giornalista e scrittore cattolico, intellettuale di grande spessore, Vittorio Messori ha raccontato la fede a milioni di persone e, per nascita, entra a pieno diritto nel gotha dei sassolesi più illustri. Era infatti nato a Sassuolo il 16 aprile del 1941, figlio di Enzo, poeta dialettale: trasferitosi ancora bambino con la famiglia prima nel bresciano poi a Torino, si era laureato nel 1965 presso l’Università del capoluogo…
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Addio a Vittorio Messori. Il giornalista che intervistò il papa. Suo il bestseller ‘Ipotesi su Gesù’
– La parola Vangelo significa “buona notizia“. E alla vita di Gesù, così come alle grandi questioni della fede, Vittorio Messori si è avvicinato proprio con lo spirito e l’acume del cronista che cerca notizie: convertito al cattolicesimo dopo una formazione razionalista, ha indagato a fondo, ha messo alla prova i fondamenti della fede e la figura stessa di Gesù, si è posto domande con cui ha interrogato i testi e le fonti.
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Era nato mentre l’Italia era in guerra, nel 1941, all’interno di una famiglia in cui «si guardava alla Chiesa e ai preti come il fumo negli occhi»; ieri, Vittorio Messori se n’è andato con la fama di grande pensatore cattolico, collocato tra i maestri del Novecento, fulminato da una conversione arrivata quando era uno studente universitario di 23 anni. Da allora, la sua vita era stata spesa per t…
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«Scio cui credidi». Vittorio Messori aveva dettato da tempo l’iscrizione per la lapide da apporre sulla sua tomba. «So in chi ho creduto»: ora che la sua esistenza è giunta al termine, quella citazione dalla seconda lettera di Paolo a Timoteo appare la definizione più efficace che avvolge il suo percorso e ne fornisce il senso. Perché Messori – giornalista, scrittore, saggista morto l’altra notte nell’Abbazia benedettina di Maguzzano sul lago di Garda a 13 giorni dal compimento degli 85 anni…
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L’eredità culturale dell’inviato speciale della fede Vittorio Messori. “Il lavoro, che ha svolto in tutti questi anni, ha portato il cristianesimo al centro del dibattito pubblico mondiale. Ha contribuito inoltre a divulgare i frutti, spirituali e materiali emersi a Medjugorje, nei confronti dei quali aveva una visione positiva. Ci ha rivelato inoltre, già nel 1985 nel libro intervista ‘Rapporto sulla Fede’, la posizione dell’allora…
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“Due eccessi: escludere la ragione, non ammettere che la ragione”. È morto a 84 anni il giornalista e intellettuale cattolico Vittorio Messori. Nei suoi saggi, tra mille polemiche, cercò la “verità” su Gesù e, tra gli altri, su antiche apparizioni mariane, sul caso Mortara, ma soprattutto tentò di affermare, in chiave apologetica, una urgente credibilità …
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SASSUOLO. La sua “Ipotesi su Gesù”, edito nel 1976, è stato un libro che ha venduto un milione e mezzo di copie in Italia e fu tradotto in 22 lingue, uno dei testi più noti e più diffusi nel mondo dell’editoria e dell’apologetica cristiana. È morto la sera del 3 aprile, venerdì santo, il giorno in cui la Chiesa la morte di Gesù Cristo (e probabilmente, potendo scegliere, non avrebbe chiesto niente di diverso) Vittorio Messori, giornalista e scrittore, intellettuale finissimo…
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Depositum fidei aveva fatto la ragione stessa del mestiere di scrivere già sembra la firma magistrale in calce a una vita da giornalista e intellettuale al servizio del cristianesimo. Parlare di apologetica nella società delle contrapposizioni insanabili oggi però suona come screditamento pregiudiziale dell’altro, mentre di Messori ricordiamo certo la fermezza nel sostenere le sue ragioni ma con lo stile di chi argomenta convinzioni proprie più che voler dimostrare i torti altrui.
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Ironie della sorte: fu composto nella Torino laica (uscì per la Sei di don Meotto giusto mezzo secolo fa) un capolavoro dell’apologetica cattolica quale “Ipotesi su Gesù”. Il suo autore, Vittorio Messori, è scomparso venerdì (Venerdì Santo, una coincidenza che avrà avvertito come segno di elezione) in terra lombarda, a Desenzano sul Garda, dove viveva. Ma la città della Mole rimase sempre per lui…
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Nel 2018 Vittorio Messori pose fine alla sua rubrica storica "Vivaio", che era approdata sulle pagine del Timone da oltre quindici anni dopo aver abitato quelle di Jesus prima e di Avvenire poi. Con questa lettera che ripubblichiamo oggi dopo la notizia della morte di Vittorio nella sera del venerdì santo, egli salutò i lettori dandogli un arrivederci sui suoi libri. E ricordando a tutti come la cosa che conta davvero è quella di «prepararsi alla Vita, quella vera».
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Morte di Vittorio Messori, il cardinale Lojudice: "Ho scoperto la vocazione leggendolo da ragazzo" «Ho iniziato a pormi domande sulla fede dopo aver letto 'Ipotesi su Gesù' di Vittorio Messori», spiega il cardinale e arcivescovo Paolo Lojudice, 61 anni, presidente dell’episcopato toscano e membro del dicastero vaticano dei Vescovi dove è stato per quinquennio collega di Robert Francis Prevost. Così ricorda il giornalista e scrittore…
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Caro Aldo, Messori è morto di Venerdì Santo, penso che non potesse trovare un giorno più simbolico per lasciare il mondo. Ha indagato la verità laddove oggi molti, troppi tralasciano impegno e studio pensando di non trovare nulla cui appendere la speranza. Non sono credente, ma stimo chi come lui si è dedicato profondamente alla fede. Lei con Messori ha scritto un libro, «Il mistero di Torino». Che ricordo ne ha?Buona Pasqua Cara Ariele Livia,buona Pasqua a lei e a tutti i…
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Di Caterina Maniaci Roma , sabato, 4. aprile, 2026 17:00 (ACI Stampa). Se gli si chiedeva quale fosse il luogo che amava di più rispondeva senza esitazione: l’Abbazia di Maguzzano. L’edificio e un piccolo borgo sorto intorno ad esso si trova alle spalle di Desenzano, da cui si domina il magnifico panorama del lago di Garda e i monti circostanti, tra i rami degli ulivi e gli alberi di pesco. Una pace infinita avvolge il cuore e i pensieri, quando si cammina nei giardini e nei campi intorno…
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«Siamo su una cattiva strada. Da questa avventura della vita nessuno di noi uscirà vivo. Alla nascita non c’è rimedio: sin dalla culla siamo dei condannati a morte in un Paese dove l’istituto della grazia è sconosciuto». L’incipit del secondo libro che Vittorio Messori pubblicò, Scommessa sulla morte (1982), non è famoso come quello del suo primo e massimo bestseller, Ipotesi su Gesù (1976) – «Di Gesù non si parla tra persone educate.
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Vittorio Messori, giornalista e scrittore cattolico, è morto venerdì 3 aprile, all'età di 84 anni. Ripubblichiamo l'articolo apparso sul Corriere della Sera il 14 marzo 2013, a poche ore dall'elezione di papa Francesco. Mi scuso di cominciare con un episodio personale. Ma, come si vedrà, sullo sfondo c'è un problema molto grave che riguarda la Chiesa intera e con il quale, dunque, Francesco dovrà confrontarsi in modo prioritario.
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