Adam Raine aveva 16 anni quando, dopo mesi di conversazioni con ChatGPT, il popolare chatbot di OpenAI, ha deciso di togliersi la vita. La sua famiglia ha ora intrapreso un’azione legale contro l’azienda, accusandola di non aver messo sufficienti protezioni per utenti come Adam, e di aver lanciato sul mercato una versione del software – chiamata GPT-4o – troppo prematuramente, nonostante avvertimenti interni riguardo ai rischi.
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Questo articolo contiene riferimenti espliciti all'autolesionismo e al suicidio, che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni lettori. Nel giro di qualche mese, ChatGPT sarebbe passato dall'aiutare un adolescente con i compiti a casa ad assisterlo nella pianificazione del suo suicidio. Martedì 26 agosto, una coppia di genitori californiani – Matt e Maria Raine – hanno fatto causa a OpenAI, accusando il chatbot dell'azienda di intelligenza…
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Una famiglia di San Francisco ha intentato una causa legale contro OpenAI, accusando il chatbot ChatGPT di aver contribuito al suicidio del loro figlio sedicenne Adam Raine, avvenuto lo scorso aprile. La vicenda ha spinto l'azienda tecnologica a promettere nuove misure di protezione per gli utenti più vulnerabili Secondo la denuncia presentata dai genitori Matthew e Maria Raine presso il tribunale statale di San Francisco, ChatGPT non si è limitato a rispondere passivamente…
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Il fenomeno di Sailor Moon negli anni ’90 Negli anni ’90, nonostante la straordinaria popolarità della serie animata, il manga di Sailor Moon incontrò molte difficoltà nel trovare un editore negli Stati Uniti. Diversi editori americani, tra cui Dark Horse Comics, ritennero che un fumetto dedicato a un pubblico femminile non avesse mercato. Questo pregiudizio culturale e di genere limitò notevolmente le opportunità di pubblicazione dell’opera.
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