Per questo governo, persino il consenso sessuale può diventare una moneta negoziabile La maggioranza è tornata a giocare con i politicismi sulla pelle delle donne. La retromarcia improvvisa sul ddl consenso non nasce da un ripensamento giuridico, ma da una manovra di potere preparata con cura: il veto di Matteo Salvini, concordato con Giulia Bongiorno e imposto al governo attraverso il capogruppo Massimiliano Romeo, che arriva a minacciare di votare contro pur di bloccare il testo già approvato alla Camera.
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L'intesa tra donne su femminicidio e violenza sessuale inciampa a metà al Senato e sporca la Giornata Onu contro la violenza sulle donne. Tante le iniziative in programma da Torino a Palermo, in nome di Giulia Cecchettin, Giulia Tramontano ("La tua assenza è una ferita che sanguina sempre", dice la madre Loredana Femiano) e delle troppe altre ragazze - sono 79 dall'inizio dell'anno, 106 nel 2024 - vittime di uomini incapaci di elaborare un rifiuto.
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La frenata è arrivata a metà di una giornata in cui sembrava già tutto previsto. L’approvazione definitiva in Senato del disegno di legge sulla violenza sessuale, che contiene la norma sul consenso, doveva essere l’ultimo tassello di un’intesa suggellata la settimana scorsa da un patto tra due donne: la premier Giorgia Meloni e la leader del Partito democratico, Elly Schlein. Una norma che mod…
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Doveva essere la giornata dell’unanimità in Parlamento in favore delle donne, proprio nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Con il voto in Senato del ddl sul “consenso libero e attuale” in materia di violenza sessuale e alla Camera con l’approvazione definitiva del ddl sul femminicidio. Ma qualcosa è andato storto. A Palazzo Madama il centrodestra (in particolare la Lega) frena sul ddl stupro, chiedendo nuove audizioni in…
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Con 237 voti favorevoli e nessun contrario, l’Aula di Montecitorio ha dato il via libera definitivo al disegno di legge che introduce nel Codice penale il delitto di femminicidio. Il provvedimento, già approvato in estate al Senato con ampio consenso bipartisan, diventa così legge dello Stato. Il cuore della norma è il nuovo articolo 577-bis del Codice Penale, che configura una fattispecie autonoma di omicidio punita con l’ergastolo quando la morte di una donna venga cagionata…
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“L’approvazione unanime della legge sul femminicidio rappresenta un segnale di grande responsabilità istituzionale. Il fatto che questo voto bipartisan arrivi proprio oggi, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, dà ancora più valore al provvedimento. È un passo importante per rafforzare la tutela della vita e della dignità delle donne e per affermare, con chiarezza, che il…
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La Camera dei deputati ha approvato all'unanimità il ddl femminicidio che diventa legge. Il provvedimento che quest'estate anche al Senato aveva incassato un via libera bipartisan, introduce all'interno del codice penale il nuovo articolo 577-bis sul reato di femminicidio. Si tratta di una fattispecie specifica di omicidio che prevede l'ergastolo per chiunque provochi la morte di una donna per discriminazione, odio o prevaricazione o mediante atti di controllo, possesso o dominio.
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Ergastolo per chi uccide una donna per discriminazione, odio e prevaricazione, ovvero con atti di controllo, possesso, dominio verso la vittima in quanto donna. Inoltre il reato si determina anche quando l'omicidio è commesso per il rifiuto della vittima di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali. Lo prevede la nuova legge approvata in via definitiva dalla Camera che…
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Le opposizioni hanno abbandonato la commissione Giustizia del Senato che ha avviato l'esame del disegno di legge sulla violenza sessuale, che contiene la norma sul consenso delle donne frutto di un accordo bipartisan su input di Giorgia Meloni ed Elly Schlein
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È slittato l'ok dell'Aula del Senato al Ddl di modifica dell'articolo 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso approvato all'unanimità dalla Camera lo scorso 19 novembre
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Il disegno di legge già approvato alla Camera fermato dalla Commissione Giustizia non arriva in Aula. Bongiorno: "La legge ci sarà ma fatta meglio" Battuta d'arresto sull'approvazione del ddl anti-stupro. La norma che mette al centro il consenso in mancanza del quale qualsiasi atto verrebbe considerato violenza sessuale, non è approdata oggi in Senato. Il provvedimento, già approvato all'unanimità dalla Camera, era atteso dopo il passaggio in commissione Giustizia nel…
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L’accordo tra maggioranza e opposizione sul ddl stupro in Parlamento rischia di saltare. Dopo il voto unanime alla Camera, infatti, il provvedimento non è stato licenziato dalla commissione Giustizia del Senato. I rappresentanti dei partiti di maggioranza hanno chiesto di esaminare ulteriormente il testo prima dell’approvazione, scatenando le ire dei partiti di opposizione, che hanno abbandonato la seduta.
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Al Senato, la richiesta di un maggiore approfondimento sul “ddl stupro” chiesto dalla Lega a cui si sono associati FdI e FI, ha portato le opposizioni ad abbandonare la commissione Giustizia che ha avviato l'esame del disegno di legge sulla violenza sessuale, che contiene la norma sul consenso delle donne frutto di un accordo bipartisan su input di Meloni e Schlein. Chiesta anche la sospensione ddl femminicidio alla Camera ma si va avanti e si vota È scontro tra maggioranza e…
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Nella giornata contro la violenza sulle donne la premier Giorgia Meloni lancia un messaggio sui social. «Costruiamo un’Italia in cui nessuna donna sia più sola», scrive. Oggi la Camera potrebbe approvare la nuova legge che introduce il reato di femminicidio come fattispecie giuridica a sé stante. Il provvedimento ha già ricevuto lo scorso luglio l'approvazione unanime da parte del Senato. Ed anche stavolta la legge dovrebbe avere il voto bipartisan come è già…
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Federpesca ha espresso soddisfazione per l’introduzione, con il Ddl “Valorizzazione della risorsa mare”, di un regime previdenziale agevolato per favorire il reimbarco dei marittimi in caso di arresto definitivo dell’imbarcazione e per l’articolo relativo alle modifiche al regolamento di esecuzione del Codice della Navigazione, che affronta – dopo molti anni di attesa – il tema dei limiti di abilitazione del personale marittimo.
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