Il quarto giorno di guerra, l’immagine delle fosse allineate di Minab introduce un elemento rimosso nella cronaca di questo conflitto: le vittime civili. Premessa doverosa: lo scatto è oggetto di un dibattito sulla sua autenticità, animato da opposte propagande. Nell’era delle fake, con o senza intelligenza artificiale, soprattutto in un contesto opaco come quello iraniano, non vi sono certezze. Ma gli strumenti di geolocalizzazione hanno evidenziato forti riscontri.
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ROMA – Un fiume nero in corteo trasporta una lunga serie di bare avvolte nei colori del rosso, bianco e verde, la bandiera iraniana. Sono soprattutto donne, mamme, sorelle, coperte dal velo, che piangono e accompagnano a piedi nell’ultimo viaggio le loro piccole figlie. Si è tenuta oggi, martedì 3 marzo, la cerimonia funebre per le bambine uccise da un raid che ha colpito una scuola elementare…
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In questa edizione: L'Iran avverte l'Ue: non unitevi alla guerra. IDF entra in Libano, Onu: 30mila gli sfollati. Mattarella: la guerra torna a spargere sangue. Effetto guerra, schizza il prezzo del gas. Forlì, 5 morti in ambulanza. autista indagato. Coppa Italia, stasera in campo Como-Inter. La tua lista
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Il libro di matematica, la merenda, l'astuccio con le matite colorate. È rimasto solo questo delle vittime del raid sulla scuola femminile iraniana, in cui hanno perso la vita più di 100 persone, a giacere negli obitori accanto ai corpi martoriati dei piccoli. Tra le lacrime dei genitori. A mostrarlo è stata la tv iraniana, che ha diffuso le immagini. "Gente, guardate: questa è una scuola, non una base militare", si sente commentare sul luogo dell'attacco.
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La strage della scuola di Minab, in cui sono rimaste uccise più di 150 bambine a seguito di un attacco missilistico israelo-americano, è un crimine di guerra o un danno collaterale? Avevano tutte tra i 7 e i 12 anni le vittime dell'attacco missilistico che ha colpito una scuola primaria femminile a Minab, nella provincia meridionale di Hormozgan, provocando la morte di almeno 160 persone, in gran parte bambine.
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Aule invase dalle macerie e disegni di bambini sparsi tra i detriti: è lo scenario nella scuola di Teheran colpita durante la prima ondata di attacchi israeliani. Secondo i media statali iraniani, l’edificio è stato danneggiato da un raid notturno nel primo giorno di guerra. Le autorità hanno riferito di cinque morti nelle vicinanze, mentre l’obiettivo sarebbe stata una base dei Basij adiacente; colpiti anche edifici e auto nella zona di Iran Street.
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Sui social circola lo screenshot di un'Intelligenza Artificiale che "conferma" la location indonesiana per le foto delle tombe in Iran. Ma i dati satellitari e un edificio dal tetto azzurro smentiscono la narrazione: ecco le prove OSINT La narrazione della strage delle bambine a Minab, in Iran, è finita al centro di una tempesta complottista. Secondo diversi post virali, le foto che documentano la…
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Martedì 3 marzo 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Il bombardamento contro la scuola elementare femminile di Minab, nel sud dell’Iran, che ha provocato la morte di oltre 160 persone, potrebbe costituire un crimine di guerra. Lo ha affermato… Link alla notizia
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il bombardamento contro la scuola elementare femminile di Minab, nel sud dell’Iran, che ha provocato la morte di oltre 160 persone, potrebbe costituire un crimine di guerra. Lo ha affermato l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per diritti umani, in una dichiarazione rilasciata a Ginevra
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L'Alto commissariato dell'Onu per i diritti umani, senza nominarle, ha esortato le forze responsabili del raid a una scuola femminile in Iran a indagare sull'"orribile incidente". I morti sarebbero 165 tra allieve e professori. L'Onu chiede un'indagine rapida, imparziale e approfondita sulle circostanze dell'attacco. L'onere delle indagini ricade sulle forze che hanno perpetrato l'attacco", ha dichiarato la portavoce.
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Onu: inchiesta sull’attacco alla scuola femminile in Iran olker Türk: «Civili protetti dal diritto bellico» La richiesta di un’indagine indipendente. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, senza indicare esplicitamente i responsabili, ha sollecitato le forze che avrebbero condotto l’attacco a una scuola femminile in Iran a fare piena luce sull’episodio, definito «orribile». La portavoce Ravina Shamdasani, intervenendo a Ginevra, ha riferito che l’Alto Commissario Volker Türk chiede…
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Una folla di persone ha partecipato nella città di Minab, nel sud dell’Iran, al ricordo per le 165 vittime della strage in una scuola elementare femminile della Repubblica islamica colpita da un raid nel primo giorno di attacchi Usa-Israele. Video e foto che arrivano dalla cerimonia per l’ultimo saluto alle vittime e che vengono rilanciati anche dai media americani mostrano una folla di persone riunite in preghiera vicino a piccole bare avvolte nella bandiera iraniana.
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Iran, a Minab i funerali delle vittime dell’attacco: decine di bambine uccise nella scuola femminile
L’Iran ha celebrato martedì una cerimonia funebre di massa per le vittime della scuola femminile Shajareh Tayyebeh nella città meridionale di Minab. Le immagini trasmesse dalla televisione di Stato mostrano la folla che sfila con bare avvolte in bandiere intonando cori anti-Stati Uniti e anti-Israele. Secondo i media iraniani le vittime sarebbero 165, tra studentesse e insegnanti - dati non verificati in modo indipendente al di fuori delle fonti…
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L'Alto commissario per i Diritti umani Volker Türk, "profondamente scioccato" dall'impatto delle operazioni belliche sui civili, invoca un'inchiesta "tempestiva, imparziale e approfondita" sul raid che, secondo media e autorità locali, avrebbe ucciso 175 persone tra cui numerose bambine ascolta articolo L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani Volker Türk ha invocato una tempestiva indagine sul raid che sabato 28 febbraio, nel primo…
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Un drone ha ripreso a Minab, nel sud dell’Iran, escavatori al lavoro per preparare nuove fosse dopo l’attacco a una scuola femminile, che secondo i media iraniani ha causato oltre 160 morti. Il raid, avvenuto il 28 febbraio, sarebbe l’episodio più grave dall’inizio degli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Washington ha negato di aver colpito deliberatamente una scuola. L’episodio è stato condannato da UNESCO e da Malala Yousafzai
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